Connect with us

Appuntamenti

Raduno e marcia antixylella

Giovedì 25 aprile con il Movimento Olivicoltori Terra d’Otranto: ore 9 Strada Statale 16, uscita per Giurdignano

Pubblicato

il

A Giurdignano è stato organizzata dal Movimento Olivicoltori Terra d’Otranto una manifestazione contro la Xylella e l’immobilismo che blocca chi vive di olivicoltura e tutto il sistema economico connesso: si terrà giovedì 25 aprile il raduno di protesta pacifica che “non si pone in contrasto con nessun gruppo o associazione che operino per lo stesso intento” ma che “contesta chi continua a non ascoltare le esigenze degli agricoltori, le vere vittime di questa malattia, coloro che veramente stanno subendo tutte le conseguenze economiche ed il mancato guadagno”.

Il Movimento degli Olivicoltori si darà appuntamento alle 9 del mattino presso la Strada Statale 16 che da Maglie porta ad Otranto, all’uscita di Giurdignano, per far sentire in modo forte la propria voce. Nonostante il decreto ministeriale dovrebbe essere approvato a giorni, sono stanchi del mancato ascolto e dei continui rinvii in questo stato di calamità e, per farsi sentire, marceranno pacificamente verso Otranto. All’ingresso di Giurdignano, un paese dell’entroterra Idruntino le cui campagne e zone sono state colpite dalla Xylella, è stato individuato un terreno in cui alle ore 9,00 gli Olivicoltori di tutto il territorio e dei vari Comuni si ritroveranno con i loro trattori e mezzi di lavoro e, costeggiando i terreni agricoli giurdignanesi, marceranno lentamente verso la vicina Otranto, storica città e punto di riferimento del territorio, dove ad essere colpiti non sono solo gli ulivi, ma, anche, le piantagioni delle barbatelle. Nel corso della giornata, fiancheggiando il territorio, si ritornerà a Giurdignano.

In un clima di solidarietà e condivisione della problematica è nato un vero e proprio Movimento di Olivicoltori della Terra d’Otranto esteso a diversi Comuni e costituito da una notevole molteplicità di agricoltori, che da anni già si riuniscono per combattere insieme e per cercare di trovare, uniti, una soluzione.

La Xylella”, dichiara il sindaco di Giurdignano Monica Gravante, “è una malattia che ha colpito il nostro territorio e, dopo anni, continua ad estendersi mietendo vittime: gli alberi d’ulivo secolari, tramandati da generazione in generazione, che hanno caratterizzato il territorio costituendo per secoli la primaria fonte di economia per tutte le famiglie. Oggi è divenuto un dramma di risonanza Nazionale e non può più lasciare nessuno nell’indifferenza! Come sarà la Nostra Giurdignano senza ulivi? Come sarà il Salento senza ulivi?”, si chiede il primo cittadino.

E ancora: “Cosa faranno i frantoiani, gli olivicoltori, i potatori? Una vera e propria crisi di identità, uno sconforto ed una sofferenza profonda mi unisce fortemente al Movimento. Ci muoviamo uniti e dandoci forza a vicenda e facendo appello a tutti coloro che sono sensibili al bene del territorio. Chiediamo, pertanto, che tutti si uniscano alla nostra voce così che possa divenire unica e forte e possa superare qualsiasi confine, perché”, conclude la Gravante, “il tempo è scaduto e le risposte devono arrivare senza più rinvii”.

Appuntamenti

Caritas di Tricase il 31 marzo la distribuzione beni di prima necessità alle famiglie bisognose

Presso la sede di via Cittadella, dalle 9,30 alle 12,30. Don Flavio Ferraro: “Fondamentale presentarsi con mascherina e guanti e mantenere una distanza di 2 metri”

Pubblicato

il

La Parrocchia della Natività Beata Vergine Maria di Tricase informa che martedì 31 marzo, la sede di via Cittadella della locale Caritas.

In quell’occasione si potranno ritirare i prodotti di prima necessità dedicati alle famiglie bisognose.

Orario di apertura: dalle 9,30 alle 12,30.

È fondamentale presentarsi con mascherina e guanti”, l’invito di Don Flavio Ferraro, “e mantenere una distanza di 2 metri tra ogni persona”.

Don Flavio, infine ringrazia “la Caritas, i commercianti che hanno contribuito fattivamente con le donazioni di molti alimenti e la protezione civile che il 31 marzo ci darà una mano a far rispettare tutte le regole che abbiamo imparato in queste settimane per evitare potenziali contagi”.

Foto in alto di repertorio e puramente indicativa.

Continua a Leggere

Appuntamenti

Pasqua ai tempi del Coronavirus

Diocesi Nardò – Gallipoli: le disposizioni del Vescovo Mons. Fernando Filograna per la Settimana Santa

Pubblicato

il

Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pietà popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

Il dettaglio degli appuntamenti

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                              

Continua a Leggere

Appuntamenti

Violazione restrizioni anti coronavirus: tolleranza zero

Ammende da 400 a 3mila euro e carcere fino a 5 anni in caso di violazione della quarantena. Sulla scadenza del 31 luglio Conte ha tranquillizzato tutti: “Sperimao di poter allentare la morsa molto prima. sulle singole misure si deciderà di mese in mese, in base ai dati del contagio”

Pubblicato

il

Lo avevamo anticipato ieri pomeriggio, quando era appena iniziata la riunione del Consiglio dei Ministri (rigorosamente in video conferenza), per decidere l’inasprimento delle sanzioni in caso di violazione delle restrizioni per contrastare il contagio da covid 19.

È arrivata la conferma in diretta facebook come orami ci ha abituato in queste settimane di emergenza il presidente Giuseppe Conte: ammende da 400 a 3mila euro, per chi trasgredisce, con la possibilità per singole Regioni di adottare misure più dure di quelle nazionali se il contagio si acuisce, ma in coordinamento con il governo. Non c’è fermo amministrativo per i veicoli come era trapelato ieri ma solo le multe.

Ltro punto importante: punito col carcere da uno a 5 anni chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus ed esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione. In questo caso sarebbe un reato contro la salute pubblica, perché si è responsabili del diffondersi dell’epidemia.

Ecco il decreto legge con cui il premier Giuseppe Conte prova a mettere ordine tra le ormai tante norme anti coronavirus, a un mese dalla creazione delle prime zone rosse.

Il nuovo DPCM mette insieme, in pratica, tutti i precedenti: dallo stop agli spostamenti alla possibile chiusura di strade e parchi, cinema e ristoranti.

Tutti siamo sobbalzati sul divano quando abbiamo sentito dell’orizzonte temporale al 31 luglio, ma il premier a riguardo ha spiegato che la fine dell’emergenza, al momento, è fissata proprio in quella data ma non si dovrà restare in lockdown, almeno si spera, fino ad allora.

Conte è stato chiaro: sulle singole misure si deciderà di mese in mese, in base ai dati del contagio.

Intanto i dati in calo, anche se non ci consentono di allentare ancora la morsa, almeno ci danno una piccola speranza di poterlo fare in un futuro non troppo lontano.

In diretta da Palazzo Chigi

Gepostet von Giuseppe Conte am Dienstag, 24. März 2020

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus