Connect with us

Appuntamenti

Revolution a Ruffano

Va in scena “Meridiani perduti”, di e con Sarab Bevilacqua, scritto col finalista del Premio Strega Emiliano Prodi

Pubblicato

il

Nuovo appuntamento a teatro con la rassegna organizzata da ODV Kairòs a Ruffano.


Domenica 20 marzo, alle 20,  andrà in scena la compagnia Meridiani Perduti di Brindisi con lo spettacolo Revolution, di e con Sara Bevilacqua, accompagnata da Daniele Guarini (voce) e Daniele Bove (pianoforte e arrangiamenti),  scritto dal finalista Premio Strega Emiliano Poddi.  All’inizio degli anni ’60, i Beatles suonavano al Cavern Club di Liverpool e Yuri Gagarin diventava il primo uomo in orbita attorno alla Terra.


La protagonista di Revolution sogna di volare nello spazio e di incontrare i Fab Four, ma ha un piccolo problema: vive a Brindisi, vale a dire che è lontana 326 km dall’orbita di Gagarin e circa 3mila da Liverpool. Per di più a Brindisi, cittadina immobile nel ripetersi dei suoi riti quotidiani, sembra che gli anni ’60 non vogliano proprio arrivare. E invece arrivano. In una forma un po’ diversa da come la ragazza si sarebbe augurata, ma arrivano: nel ’62 viene completato il primo lotto della Montecatini e le cose all’improvviso cambiano anche là dove sembravano immutabili. Revolution racconta i dieci anni che hanno sconvolto la storia, fino alla notte in cui Tito Stagno raccontò dai microfoni della Rai lo sbarco del primo uomo sulla Luna.

E la ragazza innamorata dei Beatles? Dov’era mentre Armstrong imprimeva la sua famosa impronta? Anche lei davanti alla TV, oppure, come suggeriscono i Beatles in un’altra famosa canzone, Across the universe? Le musiche dei Quattro di Liverpool, riarrangiate per pianoforte e voce, eseguite dal vivo, segnano il passo di questo spaccato degli anni sessanta.


L’idea di questo spettacolo è quella di raccontare il boom degli anni sessanta, le speranze, i sogni le aspettative di una generazione, da una prospettiva diversa da quella dell’immaginario comune, spiega la regista Sara Bevilacqua: ci piace molto questa idea di glocal, di intersecare microstoria e macrostoria, di unire la missione dell’Apollo 11 al destino di una piccola città di provincia come la nostra Brindisi. Per di più, nel racconto di Emiliano Poddi, parliamo di un evento che ha segnato profondamente la nostra città, cioè l’esplosione del reparto P2T della Montecatini. Raccontiamo, insomma come le speranze e la voglia di futuro siano state spezzate poi, con la morte di tre eroi che hanno salvato la città da un vero e proprio olocausto. E’ il nostro tributo ad un dramma che troppo spesso è finito nel dimenticatoio ma che, attraverso il teatro, riusciamo a recuperare e portare in giro per l’Italia”.


Appuntamenti

Tricase: “Accadde in moviola”

Il libro autobiografico della regista di Lucugnano Donatella Baglivo sarà presentato questo pomeriggio (sala del Trono di Palazzo Gallone – ore 17,30) a Tricase

Pubblicato

il

Donatella Baglivo ha iniziato da giovanissima a percorrere i primi passi nel mondo del cinema a Cinecittà dove ha appreso l’arte di “moviolista”, ovvero cucire e adattare le scene girate per costruire il film che si vedrà in sala.

Oggi nota regista, ha allestito in Montalto di Castro (Vt) il suo “Museo del Cinema” dove ha raccolto tutto il materiale artistico prodotto durante la sua attività.

Donatella Baglivo nasce a Lucugnano di Tricase.

A 15 anni si diploma come disegnatrice di moda, a 18 firma come montatrice il suo primo lungometraggio, a 19 apre il Ciak Studio, diventando la più giovane imprenditrice cinematografica italiana.

Regista, produttrice, esperta di montaggio, lavora per la Rai e per imprenditori privati, montando documentari, inchieste, pubblicità, trailer di film e sceneggiati.

Negli anni ottanta conosce Andrey Takovsky con cui collabora e che diventerà il suo maestro e guida spirituale.  Gira tre film dedicati al regista russo, gli unici esistenti al mondo sulla sua vita, scomparso a Parigi nel 1986.

Dopo svariate produzioni cinematografiche e televisive, nel 2012 apre il proprio archivio con l’intento di pubblicare il cofanetto dal titolo “Trittico Tarkovskiano”, che include i film “Il cinema è un mosaico fatto di tempo”, “Un poeta nel cinema” e “Andrey Tarkovsky in Nostalghia”.

In occasione dei 50 anni di carriera, decide di scrivere il libro “Accadde in Moviola”, un’opera di circa 500 pagine, con mille immagini e documenti inediti.

Per tutte le sue opere, ha ricevuto almeno un centinaio di riconoscimenti in diverse parti del mondo, Italia compresa.

Il suo premio più illustre ad oggi è l’Honoris Causa.

A 90 anni dalla nascita di uno dei più grandi registi russi dissidenti, Andrey Tarkovsky, la regista Donatella Baglivo ha voluto omaggiare il suo maestro con il libro “Accadde in Moviola” (edito da Protos Edizioni Roma), un’opera filmica, ricca di testimonianze, interviste e documenti inediti.

Il volume contiene delle vere e proprie lezioni di regia, riflessioni sul cinema, dialoghi e interviste con l’intero panorama culturale di quegli anni, da Fellini ad Angelopoulos, da Tonino Guerra a Franco Zeffirelli. L’autrice alterna la sua storia a quella del suo maestro, creando due racconti paralleli che li vedranno incontrarsi a Roma, lei una giovanissima regista, lui un regista già affermato.

Un libro che è una guida indispensabile per chi vuole addentrarsi, da neofita e non solo, nel mondo del montaggio e della regia cinematografica.  La presentazione, a cura dell’associazione “Asfodelo”, avverrà presso la sala del Trono di Palazzo Gallone, in piazza Pisanelli, a Tricase, questo pomeriggio, alle ore 17.30.

Ercole Morciano

Continua a Leggere

Appuntamenti

Gli scatti di Karina Kiczek a Corsano

Sabato 4 febbraio al Lug – Centro Culturale ex Macello il vernissage della mostra fotografica “Rami” dell’artista polacca che racconta la residenza artistica “Danzare la Terra”

Pubblicato

il

L’associazione culturale Tarantarte ospita il vernissage della mostra fotografica Rami dell’artista polacca Karina Kiczek.

Appuntamento sabato 4 febbraio (ore 19 – ingresso libero con tessera associativa – info 3277016681), nel Lug – Centro Culturale ex Macello in via Campo la donna a Corsano, La serata accoglierà anche i visual a cura di Moti Moto (Contrabbando Speranza) e le selezioni musicali in vinile di Raut Palma.

Com’è ballare e fotografare allo stesso tempo?

Com’è essere così vicini?

Far parte di un gruppo, come un corpo danzante?

Le fotografie sono state scattate da Karina Kiczek durante la ventunesima edizione di “Danzare la terra“, residenza curata da Maristella Martella, direttrice artistica della compagnia Tarantarte, che nell’agosto 2022 ha proposto a Corsano cinque giorni di stage dedicati allo studio delle danze rituali del sud Italia.
«Braccia, mani, capelli sono spesso in primo piano. In secondo piano, invece, si trovano volti e figure distinte. È così, come ho vissuto la residenza dal mio posto di ballerina», racconta Karina Kiczek, «eravamo un gruppo di persone che si stavano appena conoscendo. Ognuno con la sua storia, eppure sconosciuta agli altri. Giornate calde. Le pareti nere del teatro. Luce dalle finestre sopra le nostre teste. Spalle nude. Piedi nudi. Il tenero tocco dei ramoscelli e foglie di eucalipto sulle spalle», continua, «sento il tatto della ballerina dietro di me e lo passo alla ballerina davanti a me. Trasmettiamo affetto tenero con un semplice gesto. Con attenzione e concentrazione, guardiamo nell’altro essere, in ciò che non è “io”. Nella performance finale, i ramoscelli sono diventati elementi di conduzione del tocco, mentre rami e bastoni sono diventati simboli e totem. Alla luce caravaggesca, le braccia e i rami brillano. Vivono. Sorprendentemente – in polacco, la parola “ramię” (italiano “braccio”) suona simile all’italiano “il ramo” (polacco “gałąź”)».

Nata a Cracovia nel 1977, Karina Kiczek è laureata in arte all’Università Pedagogica di Cracovia e diplomata in fotografia con Halina Cader.

Dal 1997 viene spesso in Salento.

Fotografa, pittrice e realizzatrice di progetti multimediali, dal 2005 lavora come fotografa di eventi e insegnante di arte e fotografia in varie scuole e centri culturali.

Partecipa a mostre e progetti artistici in Polonia ed all’estero.
Danzare la terra è un’occasione di interazione con la cultura locale, un’esperienza umana e artistica per i partecipanti della residenza, a contatto con i luoghi e la gente che li abita.

«Quest’anno Tarantarte ha scelto di portare la danza in paese, nelle campagne e nell’anfiteatro comunale di Corsano attivando un’interazione tra luogo, performance e pubblico», sottolinea Maristella Martella, «ogni volta la residenza danzare la terra è una avventura emozionante e imprevedibile ma quella appena passata ci ha veramente sorpreso. Abbiamo scelto di usare in scena i rami dei nostri eucalipti che hanno resistito alla furia della tromba d’aria del 2018, il primo anno per Tarantarte di gestione dello spazio culturale LUG Ex Macello e i rami secchi degli alberi di ulivo che abbiamo raccolto danzando nelle compagne di Corsano. La danza site-specific porta a fare un’esperienza nuova dello spazio naturale e architettonico, trasformandolo, contraddicendo le convenzioni che ne regolano l’uso per esplorare modi alternativi di abitarlo. Il luogo condiziona la danza e la cambia profondamente. Dal radicamento della danza popolare attraverso lo spazio, abbiamo sperimentato la nostra potenzialità creativa».

Continua a Leggere

Alessano

 “Lo sport è vita”: i giallorossi Baschirotto e Colombo ad Alessano

Al palasport del “Salvemini” in via Majorana di Alessano i giocatori del Lecce si raccontano e incontrano gli studenti dell’Istituto

Pubblicato

il

Si intitola “Lo sport è vita” lo speciale appuntamento organizzato dall’IISS “Gaetano Salvemini” di Alessano, in programma domani, giovedì 2 febbraio, a partire dalle ore 15.30 presso il palasport dell’Istituto di via Majorana.

L’iniziativa, supportata anche dal patrocinio del Comune di Alessano, è finalizzata e vedrà anche la straordinaria partecipazione dell’Unione Sportiva Lecce, con Alessandro Adamo, consigliere d’amministrazione delegato ai rapporti con le istituzioni, oltre ai calciatori Federico Baschirotto e Lorenzo Colombo, tra le piacevoli sorprese stagionali dell’intera Serie A.

Sarà un pomeriggio all’insegna dello sport e del valore che esso ricopre nell’educazione e nella crescita dei ragazzi: fare squadra, dare il meglio di se stessi, porsi obiettivi e raggiungerli, in campo come in aula.

«Questi sono i valori che l’evento vuole promuovere, questa è la nostra idea di scuola», sottolinea la dirigente scolastica, la Chiara Florinda Vantaggiato, «ascoltare le testimonianze e le storie di due tra i più rappresentativi calciatori del Lecce, come Baschirotto e Colombo, sarà un momento importante, oltre a rappresentare uno stimolo in più ai nostri ragazzi».

A moderare il dibattito e sollecitare le domande agli ospiti sarà l’Avv. Giulio Serafino.

Nel corso dell’incontro si terrà la premiazione del torneo di inaugurazione del campo di calcio a cinque tenutosi lo scorso ottobre, oltre alla intitolazione della struttura a Marco Casarano, il giovane studente di Alessano scomparso nel 2006.

All’evento, oltre ai ragazzi della squadra dell’IISS Salvemini, parteciperanno anche i piccoli giocatori delle scuole calcio del Capo di Leuca (Atletico Tricase, ASD Hunters Taviano, Capo di Leuca, AS Tricase e ASD De Finubus Terrae), mentre gli studenti iscritti all’Istituto per il prossimo anno saranno invitati speciali.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus