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Rinviata causa meteo la Festa Multiculturale di Ruffano

Appuntamento sabato 10 con: degustazione di piatti tipici da oltre 15 nazionalità; esibizione musicale dal vivo; biblioteca vivente; cibo per l’anima; truccambimbi per la Pace e tanto altro

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Prevista per oggi, 10 dicembre a Ruffano, la Festa Multiculturale viene rinviata causa meteo.



Sui canali del Comune si legge: “Le previsioni meteo per la giornata di sabato purtroppo non sono rassicuranti



La realizzazione dei piatti tipici e tutte le altre attività previste per la serata, contano sull’impegno di tante persone, a partire già dalla giornata precedente. Per scongiurare il rischio di perdere il lavoro di tutti e di non poter godere pienamente dell’evento, la Festa Multiculturale, inizialmente prevista per sabato 10 dicembre, è rinviata a data da destinarsi”.


Cosa sarà


Una serata in cui sapori e musica, attraverso un viaggio tra tradizioni culinarie e musicali dal mondo, daranno vita ad un evento all’insegna dell’incontro tra culture. Una preziosa occasione di convivialità, in un momento storico segnato da crescenti distanze e fratture fra i popoli.


L’appuntamento, promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ruffano e giunto alla sua seconda edizione, in piazza Libertà.

Il programma



Quest’anno il programma prevede una degustazione di piatti etnici da tutto il mondo (da ben 15 Paesi). Vi sarà poi un’esposizione di prodotti artigianali, con stand dedicati. Musica dal vivo, con una esibizione di percussioni africane a cura di “Troupe Jant Africa”. Un angolo culturale, con Cibo per l’Anima e la Biblioteca Vivente. Spazio anche ad arte ed incanto con lo spettacolo del mangiafuoco e con una incursione artistica estemporanea con il docente di arte Mirko Gabellone, del Liceo “Stampacchia” di Tricase. Spazio anche e soprattutto ai più piccoli, con il Truccabimbi per la Pace.



La Festa Multiculturale sarà infatti anche un messaggio di Pace, in corrispondenza con il 74esimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani.


Un’occasione perfetta per celebrare la bellezza della multiculturalità di Ruffano, paese caratterizzato da una storia di migrazioni e accoglienze”, ha commentato l’assessora alle Politiche Sociali Angela Bruno. “Diaspore ed arrivi che, sin dagli anni Settanta del secolo scorso, hanno reso la nostra comunità multiculturale e multireligiosa, popolata da tanti bambini e bambine, ruffanesi di seconda e terza generazione che, oggi, frequentano le scuole di Ruffano e si preparano a diventare protagonisti di nuove trasformazioni sociali”.


L’assessore Angela Bruno


Prenderanno parte alla serata anche il gruppo “Per Amor di Pace” del Liceo “Stampacchia” di Tricase, con una parentesi culturale, La Corte della Regina, We Africa to red earth, Amahoro Onlus, Salotto Culturale La Giara, Lupiae Comix, Portatori Sani di Sorrisi, Cooperativa Sociale Albanova, Cooperativa Libellula.


Ingresso all’evento libero. In caso di condizioni meteo avverse, l’evento sarà rinviato, con comunicazione sui canali ufficiali del Comune di Ruffano e di Pari – Associazione Culturale.


Appuntamenti

Nautigo, il Salento va in barca

Presso il Polo Fieristico di Piazza Palio, il Salone Nautico del Salento. La Manifestazione ospiterà per 6 giorni, articolati in due weekend consecutivi, l’eccellenza della produzione dei Cantieri nautici nazionali ed internazionali e presenterà i servizi e gli accessori più innovativi delle più importanti aziende del settore

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Si è svolto presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Lecce, l’incontro con gli operatori dell’informazione per la presentazione di Nautigo, salone espositivo della nautica da diporto che si svolgerà nel contenitore di Lecce Fiere in Piazza Palio dall’uno al tre e dall’otto al dieci marzo prossimi.

Al dibattito moderato dal giornalista Marcello Favale, sono intervenuti, Alessandro Delli Noci assessore alle attività produttive della Regione Puglia, il presidente della CCIAA di Lecce Mario Vadrucci, Paolo Foresio assessore allo sviluppo economico ed attività produttive ed artigianali della Città di Lecce, Giuseppe Danese presidente del Distretto Nautico della Puglia, Giuseppe Meo Ceo dello Snim, Corrado Garrisi responsabile NautiGo ed amministratore Palasport ApsLecce e Francesco Garrisi di Green Project.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti anche i principali partner istituzionali di Nautigo: dalla CCIAA alla Confcommercio, da CNA a Confesercenti, da Confartigianato a Confindustria a Federaziende e la dirigente dell’Istituto Tecnico per il Turismo De Pace di Lecce Silvia Metrangolo, i cui studenti svolgeranno presso il Salone Nautico il PTCO – l’alternanza scuola lavoro.

Corrado Garrisi

resp Nautigo ed amminsitratore Palasport Aps

“L’obiettivo di Nautigo – Salone espositivo della nautica da diporto nel Salento, ha come mission principale ed obiettivo prioritario quello di promuovere l’incontro degli operatori della nautica, della pesca e degli sport d’acqua. I loro numerosissimi appassionati infatti, sempre più esigenti ed alla ricerca delle ultime novità sono colore che animano il nostro grane contenitore, e con loro anche le famiglie i giovani e gli anziani appassionati di mare. Nautigo si pone poi in particolare, come punto di riferimento per il Settore dei Rib, dei Maxi Rib e delle piccole e medie imbarcazioni, ovvero il target con maggiore interesse e crescita nel territorio pugliese e salentino. Nautigo quindi a nostro avviso è un importante momento di confronto per gli addetti ai lavori, garzie a partenrship istituzionali importanti e di primo livello e grazie ad iniziative e convegni che toccheranno tematiche di forte interesse pubblico”.

Mario Vadrucci

presidente della CCIAA di Lecce

“Siamo qui a supportare, come già fatto in passato, questa importante iniziativa che di anno in anno sta crescendo divenendo punto di riferimento per un territorio che fa del mare un driver indispensabile per lo sviluppo e la crescita della sua economia”.

Alessandro Delli Noci

assessore attività produttive Regione

“Sono particolarmente felice di accogliere questa terza edizione di Nautigo nella città di Lecce – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci –. Sarà ancora una volta un’occasione importante per ribadire la centralità del settore nautico e del suo ruolo strategico nella blue economy pugliese. Un settore che abbracciando il turismo, la pesca, le attività commerciali richiede prodotti sempre più moderni e sostenibili. E questi prodotti, prima di tutto le imbarcazioni, saranno promosse durante questo importante appuntamento, rafforzando l’immagine della nautica da diporto pugliese e creando nuove opportunità di collaborazione con gli operatori internazionali. Nel 2022 l’export pugliese del comparto è cresciuto del 52,9 per cento e nei primi nove mesi del 2023 ha raggiunto un valore di oltre 7,3 milioni di euro. Dunque, un mercato su cui puntare e soprattutto, anche a causa dei recenti conflitti e crisi internazionali, un mercato da tutelare e sostenere”.

Giuseppe Meo

presidente SNIM -. Salone Nautico di Puglia

Questa conferenza stampa sancisce l’accordo di piena collaborazione tra il Salone Nautico di Puglia e Nautigo, a conferma della ormai imprescindibile necessità di dar vita ad un’unica cabina di regia del comparto nautico pugliese. Lo chiedono le aziende del settore, molte delle quali sono riunite all’interno del Consorzio Nautico di Puglia che in questa sede mi onoro di rappresentare. E lo chiede anche un mercato sempre più attento a ciò che sta avvenendo da anni nella nostra regione in un settore in costante crescita come la nautica, anche dal punto di vista dell’innovazione e della sostenibilità. In questa ottica, considero Nautigo come un ulteriore veicolo di promozione e di stimolo verso le istituzioni, con operatori che rivedremo ad ottobre sulle banchine del porto turistico di Brindisi per la 20^ edizione del Salone Nautico di Puglia. Ed insieme promuoveremo altre opportunità di crescita, coinvolgendo tutte le province pugliesi, a partire dal capoluogo di regione.

Sono frutti importanti che finalmente raccogliamo grazie ai sacrifici ed alla determinazione con cui abbiamo operato in questi anni, partendo proprio da un sicuro punto di riferimento come lo SNIM di Brindisi.

IL PROGETTO

Dopo il successo dell’edizione 2023, ritorna, nella Città di Lecce, presso il Polo Fieristico di Piazza Palio, Nautigo – il Salone Nautico del Salento. La Manifestazione ospiterà per 6 giorni, articolati in due weekend consecutivi, l’eccellenza della produzione dei Cantieri nautici nazionali ed internazionali e presenterà i servizi e gli accessori più innovativi delle più importanti aziende del Settore. Sono previste anche un’ampia area dedicata al mondo della Pesca ed un’altra per gli Sport d’acqua, con tutte le più importanti novità. Nautigo sarà anche un importante momento di confronto per gli addetti ai lavori, con  iniziativee convegni che toccheranno tematiche di forte interesse pubblico.

IL CONTESTO

La Nautica è, come noto, uno dei settori con maggiori prospettive di espansione, con importanti riflessi anche nel Settore del Turismo, tant’è che si parla di Turismo Nautico.Considerati gli oltre 900 Km di costa della Puglia (dal Gargano a Taranto, passando per Brindisi, Otranto, Leuca, Gallipoli e per tutte le sue altre meravigliose Città sul mare), è evidente come la Nautica (ed in particolare il Settore delle piccole e medie imbarcazioni) ed il Turismo Nautico, se opportunamente sostenuti e valorizzati, possano rappresentare per la Puglia ed in particolare per il Salento una concreta ed eccezionale occasione di crescita nel campo economico, sociale e turistico.

LA STRUTTURA

Il Polo fieristico di Piazza Palio è stato concepito e strutturato per rispondere al meglio alle diverse esigenze degli Espositori, degli operatori e dei visitatori.

Il complesso, in particolare, si sviluppa in oltre 10.000 mq di superficie espositiva, è dotato di tutti i servizi, oltre che di un’ampia area parcheggio. Lo stesso si trova in una posizione strategica unica, immediatamente collegata alle principali tangenziali di Lecce, ma anche a due passi dal centro storico della Città. Gli oltre 10.000 mq di superficie espositiva sono organizzati per agevolare al meglio gli Espositori che potranno scegliere moduli espositivi preallestiti ma anche soluzioni personalizzate in funzione delle specifiche esigenze.

IL PROGRAMMA

Pesca sportiva

Venerdì primo marzo ore 18, Lecce Fiere piazza Palioinaugurazione Nautigo alla presenza delle principali autorità e dei partner del Salone nautico del Salento.
Sabato 2 marzo alle ore 11 ed alle ore 16 incontro dibattito con Antonello Salvi Antonello Salvi, cosentino classe 1976, Campione italiano e Mondiale di Big Game, ossia pesca d’altura
Domenica 3 marzo dalle ore 11 alle ore 13:00 ospiti Luigi Puretti e Pasquale Marchionna.

Luigi Puretti è  un atleta della nazionale italiana di pesca in apnea e due volte campione italiano assoluto (2016 a Castelsardo e 2019 a Marsala) classe 1985, da sempre innamorato del mare e della pesca.

Pasquale Marchionna pescatore tra i più esperti e bravi d’Italia, pugliese nativo di Mola. Di lui dice. “l‘unica mia grande passione è il mare.

Sanato 9 marzo ore 11 e ore 16 incontro dibattito conMarco Volpi, pluri-campione mondiale di pesca sportiva è testimonial di Suzuki Marine: livornese, 44 anni, 32 dei quali passati con la canna in mano durante i quali ha avuto modo di mettere insieme un palmares unico, che non ha eguali nella pesca e in nessun’altra attività sportiva

Incontri – dibattito e Convegnistica

Venerdì primo Marzo ore 16 Lecce Fiere Piazza Palio Lecce.  

ECONOMIA DEL MARE SVILUPPO TERRITORIALE E PROSPETTIVE INFRASTRUTTURALI, DALL’ADRIATICO ALLO JONIO”.

Moderatore: MARCELLO FAVALE Interverranno ilPRESIDENTE NAZIONALE ASSONAUTICA Giovanni Acampora, il PRESIDENTE CCIAA LECCE Mario Vadrucci, il PRESIDENTE ASSONAUTICA Maurizio Maglio, il CAPO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO DI GALLIPOLI Capitano di Vascello Frencesco Perrotti, il PRESIDENTE DISTRETTO NAUTICA DI PUGLIA Giuseppe Danese, ilCEO SNIM BRINDISI Giuseppe Meo, l’ASSESSORE ATTIVITA’ PRODUTTIVE REGIONE PUGLIA Alessandro Delli Noci, il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE PUGLIA Loredana Capone, il SINDACO di Carlo Salvemini, il SINDACO DI NARDo’ Pippi Mellone, il SINDACO diMELENDUGNO Maurizio Cisternino, il SINDACO DI GALLIPOLI Stefano Minerva, il SINDACO di OTRANTO Francesco Bruni, il SINDACO DI UGENTO Salvatore Chiga, il SINDACO SANTA CESAREA Pasquale Bleve, il SINDACO DIMORCIANO DI LEUCA Lorenzo Ricchiuti, ilSINDACO TRICASE Antonio De Donno, il SINDACO DI Porto Cesareo Silvia Tarantino, il SINDACO CASTRIGNANO DEL CAPO – LEUCA Francesco Petracca.

Venerdi 8 Marzo ore 16 – Lecce Fiere Piazza Palio Lecce.

“Demanio la balneazione attrezzata pugliese una risorsa da salvaguardare non da distruggere. ModeraMarcello Favale, giornalista. Interverranno il PRESIDENTE CCIAA LECCE Mario Vadrucci, il PRESIDENTE CONFCOMMERCIO LECCE Maurizio Maglio, il PRESIDENTE NAZIONALE SINDACATO ITALIANI BALNEARI – CONFCOMMERCIO Antonio Capacchione, il PRESIDENTE PROVINCIALE SIB CONFCOMMERCIO – LECCE Sandro Portaccio, il Senatore Roberto Marti PRESIDENTE 7° COMMISSIONE PERMANENTE (CULTURA E PATRIMONIO CULTURALE, ISTRUZIONE PUBBLICA) Onorevole Salvatore Di Mattina COMPONENTE X COMMISSIONE (ATTIVITA’ PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO).

 

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Otranto rende omaggio a Frida Khalo

Dal 27 marzo al 15 novembre nel Castello Aragonese di Otranto, a settant’anni dalla scomparsa dell’artista, una grande mostra dedicata alla sua straordinaria vita

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Frida Kahlo. Una vita rivoluzionaria è il titolo della nuova mostra del Castello Aragonese di Otranto che animerà le sale espositive in un lungo e appassionante percorso dedicato a una donna che ha rivoluzionato non soltanto l’arte del XX secolo, ma anche la cultura visiva e l’immaginario femminile, una figura quanto mai attuale per la sua capacità di sostenere la propria personalità in un sistema culturale, come quello della sua epoca, dominato dagli uomini, e di percorrere con coraggio una vita costellata da visioni e amori, ma anche da tragedie e dolori.

André Breton la definì “Una bomba avvolta da un nastro rosa”, proprio per evidenziare la forza dirompente di questa artista e rivoluzionaria straordinaria, la cui immagine è ben fissata nella memoria globale del presente. La mostra è promossa dal Comune di Otranto – Assessorato al turismo – con la stretta collaborazione della torinese Art Book Web e di 3seizero.

«La Città di Otranto ospiterà quest’anno nel Castello Aragonese, quale evento di punta della propria programmazione culturale, una straordinaria mostra dedicata alla storia di Frida Kahlo», afferma il sindaco di Otranto Francesco Bruni, «un viaggio avvincente attraverso la vita e l’opera di una delle artiste più iconiche del XX secolo. Si tratterà di un’occasione unica per immergersi nell’intensa creatività e nell’anima travagliata di Frida, esplorando le influenze culturali, sociali e politiche che hanno plasmato la sua straordinaria visione artistica attraverso gli scatti di alcuni grandi fotografi. La mostra offrirà uno sguardo intimo sulla vita di Frida e sulle sue passioni intellettuali e umane, sottolineando il suo ruolo pionieristico in molte battaglie sociali del suo tempo. Come ha detto il critico d’arte Francesco Bonami, l’arte di Frida Kahlo è immediata. È a metà tra la grande pittura e quella naïf, è allo stesso tempo pop e folkloristica. Per questo possiamo ritenere che la mostra potrà contribuire ad una più profonda conoscenza di un’artista molto amata dal grande pubblico e costituirà sicuramente uno dei principali attrattori della nostra offerta culturale per la primavera-estate 2024, esaltando quel contenitore di pregio che è stato negli ultimi il castello di Otranto».

«La mostra dedicata a Frida Kahlo», dichiara Cristina De Benedetto, vice sindaco e assessore al turismo, «in questo specifico momento storico, rappresenta un impegno, da parte della nostra comunità, destinato a una riflessione complessa sui valori della libertà delle donne e del loro impegno nella società. Questa artista ha attraversato decenni complessi della storia mondiale, vivendo una storia esistenziale assolutamente drammatica e al contempo felicemente intensa. Le immagini che la ritraggono in diversi momenti della sua straordinaria vita ci fanno assistere a una grande storia di arte, amori, ideali di libertà e uguaglianza. Una traccia imprescindibile anche per le nuove generazioni».

Alla preview stampa, fissata per il 27 marzo alle ore 17, parteciperanno: Francesco Bruni, sindaco di Otranto; Cristina Benedetto, vice sindaco e assessore al turismo;

Carlo Contino Circolone e Antonio Mangia, di 3seizero, coordinatori del progetto espositivo.

Modererà Lorenzo Madaro, docente di Storia dell’arte contemporanea, Accademia di Brera, Milano.

Seguirà, dalle ore 18, l’inaugurazione alla mostra con ingresso gratuito fino alle ore 20.

In un periodo storico tristemente costellato da fenomeni di femminicidio e patriarcato, il Castello di Otranto decide di omaggiare una donna che ancora oggi è esempio indelebile di resistenza e coraggio, come rivelerà il percorso denso di immagini rare e preziose che ripercorrono, passo dopo passo, la sua vita, le sue relazioni familiari e amorose, i momenti imprescindibili della sua vita artistica, gli incontri intellettuali e politici, i sogni e gli incubi di un’intera vita destinata all’arte e ai sentimenti. La sofferenza si rifletteva nei miei occhi e ho iniziato a guardare dritto nell’obbiettivo senza sorridere o ammiccare, determinata a provare al mondo che sarei stata una brava guerriera, fino alla fine, diceva l’artista.

Le vicende della famiglia di Frida Kahlo (Città del Messico, 6 luglio 1907 – Città del Messico, 13 luglio 1954) si mescolano con la storia del Messico degli inizi del Novecento, attraversato da una rivoluzione che diventa mito nella memoria del suo popolo.

Di sangue misto tedesco e messicano (nata dall’unione tra Guillermo e Matilde Calderón), Frida Kahlo cresce in questo nuovo Messico postrivoluzionario, sviluppando un carattere libero e indomito che trova nella pittura un linguaggio appassionato, con cui si racconta senza ipocrisie. Grazie allo sguardo diretto e sincero di una donna che non teme di mettere a nudo le proprie debolezze e inquietudini, si entra nel vivo delle sue tormentate vicende biografiche, raccontate da fotografie realizzate da Guillermo Kahlo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia, nonché da alcuni dei più grandi fotografi dell’epoca: tra questi Edward Weston, Lucienne Bloch, Nickolas Muray, Leo Matiz, Manuel e Lola Alvarez Bravo.

Accanto all’artista è spesso ritratto Diego Rivera, il pittore e muralista con cui ha condiviso un rapporto intenso e turbolento, che ha attraversato gran parte della sua vita. L’esposizione presenta anche un gruppo di piccole fotografie molto intime di Frida, scattate in formato polaroid dal gallerista Julien Levy e una documentazione fotografica della celebre Casa Azul.

Frida Kahlo impara fin da bambina a posare davanti all’obiettivo di suo padre. Il contatto quotidiano con la fotografia d’autore la porterà ad utilizzare l’immagine, non solo pittorica ma anche fotografica, come mezzo di espressione creativa. Riconoscendo il legame tra l’arte di Guillermo e la propria, dice che realizza i suoi dipinti con la stessa meticolosità e cura per i dettagli che impiega suo padre nello scattare fotografie. Il loro rapporto si fa più stretto dopo l’attacco di poliomielite che la colpisce a soli sei anni e che le lascia la gamba destra menomata. La mostra affronta, anche attraverso testi di approfondimento, la relazione con la malattia, l’intenso amore con Diego Rivera – il quale amava mostrare con orgoglio una lettera in cui Pablo Picasso diceva di Frida: «Né Derain, né tu, né io siamo in grado di dipingere una testa come quelle di Frida Kahlo» – i grandi sodalizi, i momenti determinanti di un’intera vita votata all’arte.

La mostra sarà visitabile nei seguenti giorni e orari:

Dal 28/3 al 31/5 e dal 30/9 al 15/11 ore 10-13 e 15-18

Sabato domenica e festivi ore 10-20

Dall’1/6 al 30/6 e dal 16/9 al 19/9 ore 10-22

Dall’1/7 al 15/9 ore 10-24

Info sui biglietti di ingresso e le prenotazioni: 0836.21.27.45

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I dialoghi sulla sostenibilità

Perché scegliere percorsi di vita sana e consapevole. Nell’ambito del progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile”. Tra le scuole partecipanti l’IISS Don Tonino Bello di Tricase-Alessano ed il Liceo Artistico Nino Della Notte di Poggiardo. Venerdì, 23 febbraio presso la parrocchia di San Giovanni Battista via Novara, 1 – Lecce, dalle ore 8,30 alle ore 13,30

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La Fondazione di Comunità del Salento, nell’ambito del progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile”, finanziato dalla Regione Puglia – Bando Puglia Capitale Sociale 3.0, nella giornata di venerdì 23 febbraio, dalle ore 8,30 alle ore 13.30, presso la parrocchia di San Giovanni Battista, in Via Novara, 1 organizza a Lecce: “I dialoghi sulla sostenibilità. Perché scegliere percorsi di vita sana e consapevole”.

Protagonisti gli alunni di sei istituti scolastici della provincia di Lecce che hanno aderito al progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile redatto dalla progettista sociale Raffaella Arnesano.

I dialoghi con i ragazzi si svolgeranno con la metodologia partecipata della biblioteca vivente, uno strumento ideato per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo la conoscenza e il confronto.

Gli incontri con gli esperti saranno 4 e verteranno su:

–       Sana e corretta alimentazione

–       Salute mentale

–       Ludopatia

–       Apicultura

Insieme alla Fondazione di Comunità del Salento, soggetto capofila, la rete dei partner di progetto è composta da: Impresa SocialeSistema Sviluppo Salento”, Lilt Lecce, Fai Cisl Lecce e Oltre Mercato Salento.

Le scuole che hanno aderito al progetto sono l’IISS Don Tonino Bello di Tricase-Alessano, l’IIS Antonietta De Pace di Lecce, l’IISS Galilei-Costa-Scarambone di Lecce, il Liceo Artistico Nino Della Notte di Poggiardo, l’IT Grazia Deledda di Lecce e l’ente di formazione Asesi – Associazione Servizi Sindacali con i suoi corsisti dell’Obbligo Formativo OF ’21 e dell’Obbligo Formativo OF ’22.

Ogni dialogo avrà la durata di 45 minuti e sarà seguito da 15’ di riflessioni individuali.

Alle 10,30 è previsto un coffee break organizzato dalla Gelateria Sociale Defriscu, uno dei rami operativi dell’impresa sociale Sistema Sviluppo Salento gemmato dalla Fondazione di Comunità del Salento attraverso il progetto Ripartenze.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI 

Venerdì 23 febbraio

Location: Parrocchia San Giovanni Battista – Lecce

–       Auditorium – (8.30 – 12.30) – NUTRIZIONISMO

–       Sala Madre Teresa di Calcutta – (8.30 – 12.30) – LUDOPATIA

–       Aula San Francesco – (8.30 – 12.30) – SALUTE MENTALE

–       Aula San Giovanni – (8.30 – 12.30) – APICULTURA

–       Auditorium – (12.30 – 13.30) – Dibattito

‘La Salute vien pensando’, un progetto per la sostenibilità

La mission di progetto è quella di promuovere luoghi di comunità in cui i ragazzi possano ritrovarsi e costruire insieme un percorso partecipato e sostenibile intorno al grande tema di una vita sostenibile che abbracci uno stile di vita corretto e consapevole, a concepire dal bisogno di promuovere e diffondere una vera educazione alimentare in linea con stili di vita a misura di persona.

L’Osservatorio Epidemiologico del Ministero della Salute ha stimato negli ultimi anni un aumento dei disturbi alimentari nei bambini e nei ragazzi di circa il 30%. Un autentico campanello d’allarme, come testimoniano i rapporti e le indagini di Save the Children, Telefono Azzurro e Doxa Kids.

«Sembra sia passato tanto tempo dalla nefasta pandemia», sottolinea Ada Chirizzi, presidente della Fondazione di Comunità del Salento, «eppure gli effetti sono tutti ancora ben evidenti nella nostra società e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i più giovani tanto è vero che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, parla di uno specifico “trauma collettivo da Covid-19” che ha logorato la capacità di adattamento e di resilienza soprattutto delle famiglie più fragili. Gli effetti della pandemia hanno avuto e continuano ad avere su bambini e adolescenti, soprattutto i più vulnerabili, gravi ripercussioni non solo a livello fisico, ma anche a livello psicologico ed emotivo. Il rapido e repentino cambiamento delle abitudini ha provocato un generale disorientamento, privando e stravolgendo gli ordinari spazi educativi, ricreativi e sportivi, nonché i tempi che li scandivano».

Con il progetto “La salute vien pensando – percorsi di empowerment per uno stile di vita sostenibile”, la Fondazione di Comunità del Salento e la rete dei partner, nell’arco temporale dei 12 mesi previsti dal progetto, vogliono «porre in essere una serie di attività che possano fungere non solo da argine ma anche da buona prassi da diffondere il più possibile sul territorio».

La progettualità posta in essere si articola in vari step, tra i quali di rilevante importanza è quello che porta avanti “I dialoghi sulla sostenibilità – perché scegliere percorsi di vita sana e consapevole”.

Si sono concordati all’interno di sei scuole individuate dalla Fondazione di Comunità per la sensibilità dimostrata sui temi che si affrontano (target 11- 17 anni) alcuni percorsi didattici incentrati sulla metodologia partecipata della biblioteca vivente; uno strumento ideato per rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo la conoscenza e il dialogo.

La Biblioteca Vivente è una vera e propria biblioteca, con lettori, bibliotecari e un catalogo di titoli. I libri sono persone in carne ed ossa (medici, genitori, volontari, nutrizionisti, ambientalisti, ecc.) che si mettono a disposizione dei lettori per raccontare la propria storia. Attraverso la Biblioteca Vivente, una metodologia riconosciuta dal Consiglio d’Europa all’interno della campagna Tutti Uguali Tutti Diversi, si intende offrire l’opportunità di entrare in contatto con persone con cui nella quotidianità non si ha occasione di confrontarsi ma che possono cambiare il punto di vista e ingaggiare gli adolescenti nell’adozione di stili di vita sani e consapevoli. 

VERSO LA BORSA DELLA SOLIDARIETÀ 2024

Ambientale, Sociale, Economica. Decliniamo la Sostenibilità

Questo è il titolo della III Borsa della Responsabilità Sociale che si svolgerà nei prossimi mesi a Lecce. Un’importante occasione di confronto con le istituzioni, le associazioni del Terzo Settore e tutti i cittadini per discutere su come sarà il Salento nel prossimo futuro, alla luce dei profondi cambiamenti che stiamo già vivendo.

Nel proprio Documento politico programmatico 2022-2024, la Fondazione di Comunità del Salento, dopo essersi soffermata sul fragile contesto socio-economico del nostro territorio, ben lontano da standard di sviluppo coerenti con quelli del resto dell’Europa, ha preso in considerazione tre importanti questioni che suscitano timore e richiedono attenzione e sensibilità diffuse: i pericolosi cambiamenti climatici, le incertezze sugli impatti delle nuove tecnologie nelle nostre esistenze e la transizione demografica, ovvero quel fenomeno che l’Istat fotografa con una costante riduzione della popolazione e un progressivo invecchiamento della stessa.

L’adesione a stili di vita improntati alla sostenibilità ambientale, sociale, economica e alimentare rappresenta una delle forme di resilienza fondamentali per affrontare il futuro con coraggio e propositività.

«Vuole essere questo il nostro contributo a far propri gli obiettivi fissati da Agenda 2030», spiega la presidente della Fondazione di Comunità del Salento, «quando fu adottata nel settembre del 2015 dalle Nazioni Unite. Quegli obiettivi che allora sembravano futuribili adesso si avvicinano velocemente ai nostri vissuti e dobbiamo essere pronti e preparati a favorirli ed accoglierli. Del resto Agenda 2030 rappresenta un impegno globale senza precedenti per affrontare sfide cruciali e promuovere uno sviluppo sostenibile in tutto il mondo. Questa agenda, composta da 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), è strutturata per abbracciare tre dimensioni interconnesse: ambientale, sociale ed economica. L’obiettivo è di garantire che lo sviluppo futuro avvenga in modo equo, inclusivo e rispettoso dell’ambiente. Preservare il Pianeta per le generazioni future, promuovere l’inclusione e il benessere, porre fine alle povertà, garantire la parità di genere, favorire la crescita sostenibile e la prosperità condivisa, vincere la sfida per un lavoro dignitoso e per una crescita economica equa e diffusa: sono questi i grandi temi sui quali Fondazione di Comunità del Salento vuole ragionare con gli enti del terzo settore, le agenzie educative, le istituzioni e le amministrazioni del territorio. L’Agenda 2030 rappresenta un quadro ambizioso ma essenziale per affrontare le sfide globali e costruire un futuro sostenibile. L’interconnessione tra gli obiettivi ambientali, sociali ed economici sottolinea la necessità di un approccio integrato per raggiungere il benessere collettivo, come ha più volte ribadito nel suo documento Politico Programmatico 2023-2024 la Fondazione di Comunità del Salento».

Governi, organizzazioni, imprese e cittadini sono chiamati a collaborare attivamente per tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni concrete e durature.

«Solo attraverso uno sforzo collettivo», conclude Ada Chirizzi, «possiamo sperare di creare un mondo più equo, inclusivo e rispettoso dell’ambiente per le generazioni future».

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