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Tradizioni di Puglia: flashmob in piazza Sant’Oronzo

Appuntamento domenica 21 giugno alle ore 19. PugliArmonica: «È il momento di scendere in piazza e ricordare ai cittadini e alle istituzioni la bellezza delle nostre tradizioni e del folklore di Puglia»

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«Domenica saremo in piazza perché non vogliamo rinunciare alle nostre tradizioni. Vi aspettiamo!»


Così il presidente di PugliArmonica, Graziano Cennamo (foto grande in alto), annuncia l’adesione dell’associazione salentina al flashmob previsto per domenica 21 giugno, a partire dalle ore 19, in diverse piazze pugliesi e che ha l’obiettivo di prestare la giusta attenzione a un tema, quello delle tradizioni, che vive un momento di crisi senza precedenti.


Dopo l’interlocuzione con le istituzioni in difesa degli operatori del settore delle feste patronali, dunque, Cennamo torna sull’argomento promuovendo la tappa leccese del flashmob in piazza Sant’Oronzo a Lecce, con la presenza annunciata del Gran Concerto bandistico “Nino Farì” – Città di Lecce.

«Se nei giorni scorsi abbiamo evidenziato l’importanza di una time line apposita per consentire agli operatori del settore di organizzarsi al meglio», ha sottolineato Cennamo, «oggi è il momento di scendere in piazza e ricordare ai cittadini e alle istituzioni la bellezza delle nostre tradizioni e del folklore di Puglia».



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Confermata seconda giornata di vaccinazoni a Tricase

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Confermate le anticipazioni riportate ieri dal nostro giornale: sarà sabato la prossima giornata di vaccinazioni presso l’ex Acait di Tricase.





Ecco quanto riportato dal sindaco De Donno.





“Sabato 17 aprile, dalle ore 9 alle ore 20, il Centro Vaccini “Ex-Acait” di Tricase verrà riattivato – secondo le disposizioni sanitarie – per la 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐀𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐞𝐧𝐞𝐜𝐚 ai cittadini 𝐎𝐕𝐄𝐑 𝟕𝟎 (nati entro il 31 dicembre 1951) 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.





✅ Potranno presentarsi al Centro i cittadini che non hanno ancora ricevuto la prima somministrazione, con o senza prenotazione.




✅ Per motivi logistici, gli ingressi al Centro vaccinale saranno scaglionati nel seguente modo:





Dalle ore 9 alle ore 14: dai 74 anni in su;
Dalle ore 14 alle ore 20: dai 70 anni compiuti ai 73 anni;





Invitiamo i cittadini a 𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐕𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 solo se rientranti nelle categorie indicate, 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐝’𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀.





Qui il 𝐦𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 che può essere scaricato, stampato e compilato prima della seduta vaccinale, al fine di rendere più veloci le attività previste sabato presso il Centro Vaccini: clicca qui.


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Pronto al via il 27esimo Rally Città di Casarano

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Pochi giorni per tagliare i nastri di partenza alla stagione sportiva 2021, con il primo impegno tradizionale del 27° Rally Città di Casarano (17/18 aprile), gara valida per il Coppa Italia di Zona e del Campionato Regionale. In sostegno dei colori della scuderia tricasina, saranno al via dell’edizione inaugurale del Rally Città di Casarano, in scenario il prossimo fine settimana, presso le splendide stradine salentine.
Soddisfatto il presidente della Scuderia Salentomotori Antonio Forte che ringrazia in particolar modo la Scuderia Casarano Rally Team, parte esaltante della manifestazione e per la possibilità che concede agli equipaggi per la disputa di questa meravigliosa gara.
“Ancora non è conclusivo l’elenco dei partecipanti della Scuderia Salentomotori per la gara in programma-, si legge nel comunicato-, possiamo rivelare la presenza del veterano Maurizio Di Gesù, su Skoda Fabia R5 del Team Colombi, affiancato da Cristian Quarta, dove lo scorso anno è già stato protagonista al Campionato di Zona, e che a partire proprio dalla gara di casa cercherà di procurarsi più punti possibili in vista del nuovo campionato. Dopo un po’ di assenza dai campi di gara rientra il sorprendente Mauro Adamuccio (vincitore del Rally 5 Comuni) che come al solito sarà coadiuvato da Salvatore Tridici su Skoda Fabia R5. Non poteva non esserci il driver leccese Fabrizio Mascia, con alle note la sua compagna di vita Ilaria Puzzovio, a bordo della Skoda Fabia R5, vettura già precedentemente utilizzata e che si è dimostrata performante al suo stile
di guida. Tra le R5 sarà presente anche il casaranese Mauro Santantonio a bordo della sua Peugeot 208 che scenderà in campo con il suo fido navigatore Cosimo Cataldi. A difendere la classe Racing Start Plus dovrà pensarci il driver Donato Parrotto, coadiuvato dall’esperto Pasquale Fiorito a bordo della Citroen Saxo. Altro ritorno in gara per il dottore “volante” Luca
Negro, questa volta accompagnato dal giovane Vito Licchelli con la Peugeot 208 R2B del team Trodella. Altra coppia nuova, ma amici da lunghi anni, per Pasquale Protopapa e Giovanni Marzo, dal rally di Casarano sicuramente nascerà la giusta passione per iniziare il seguitoagonistico, a bordo di una Mini Cooper in classe Racing Start. Confermata anche la presenza del lizzanese Tommaso Miccoli con al suo fianco Gianmarco Manco, che per la prima volta
saranno al via con una Peugeot 207 S2000 del team Colombi.
Grazie alla collaborazione delle due scuderie, SalentoMotori e Casarano Rally Team, sarà ricordato un AMICO di tutti, il tricasino Gianluca Stefanelli, prematuramente scomparso alla
tenera età di 23 anni, giovanissimo ma con una grande passione per i rally. Gianluca era un ragazzo straordinario – ricorda il Presidente della Scuderia Salentomotori Antonio Forte –giovane ma con le più ambite ambizioni per il rally, in suo prospettava una carriera da navigatore, la sua tenacia e preparazione era indiscussa, anche sotto l’aspetto umano, un ragazzo con il cuore d’oro. Non lasceremo che l’assenza ci rubi i ricordi gioiosi ma terremo ben stretta la spensieratezza che con lui abbiamo condiviso”.




Info sulla manifestazione: www.casaranorallyteam.it


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Parte da Melpignano l’educazione partecipata al cibo con genitori e nonni

Il 17 aprile presentazione in diretta FB della nuova sfida de “Il Piccolo bio”, il baby food 100% biologico di Pralina (Melpignano). In concomitanza con il lancio della linea frutta, al via la call per genitori e nonni per un’educazione al cibo partecipata

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Non c’è solo il mercato, c’è anche la responsabilità sociale che un’azienda è chiamata ad assumersi. Per questo Pralina di Melpignano è pronta ad una nuova sfida: costruire un modello inedito di educazione partecipata al cibo.

Il Piccolo bio”, il suo baby food 100 per cento biologico, chiama a raccolta genitori e nonni perché mettano in comune pareri, suggerimenti, esperienze, affinando la percezione dello stato di salute dei propri figli e nipoti e rendendo la scelta del cibo un’occasione per fare educazione alimentare insieme. Da qui l’idea di una call per le famiglie di tutta Italia, in concomitanza con il lancio della linea frutta de “Il Piccolo bio”.

Sabato 17 aprile, la presentazione ufficiale della novità avverrà in diretta Facebook sulla pagina di Pralina, alle ore 11.30, alla presenza di Valentina Avantaggiato, responsabile marketing dell’azienda; Stefania De Domenico, biologa esperta in nutrizione, e Anna Paola Paiano, ricercatrice in Pedagogia della Salute presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento.

Una diversa idea di cibo per bambini: al via anche la linea frutta

Nell’autunno scorso, “Il Piccolo bio” ha iniziato a conquistare il mercato nazionale, affermandosi come marchio made in Italy anche per la gamma molto variegata della proposta. Quella linea, composta da sei soffici creme di verdure e legumi con erbe aromatiche mediterranee, è ora arricchita da tre nuove combinazioni di frutta e verdura biologiche, senza additivi né zuccheri aggiunti.

Per assicurare ai più piccoli (dai 12 mesi in su) una merenda gustosa e nutriente, sono state create le referenze “mela, pastinaca e cannella”, “pera e cacao”,  “mela, pera e mirtillo”. Si aggiungono alle altre già note “ready to eat” (pronte da mangiare): “patate dolci e carotine”; “carciofi, pastinaca e bietole”; “zucca, ceci e formaggio”; “spinaci, pisellini, ricotta e parmigiano”; “pomodoro, lenticchie e zucchine”; “ragù dell’orto con 9 verdure differenti”.

Alla base c’è una diversa idea di baby food: spesso le gamme proposte sul mercato non sono molto ricche in termini di condimenti, sughetti o pappe pronte e solitamente utilizzano la purea di mela nei sughi per addolcirli, inducendo i bambini ad abituarsi ad un gusto dolce, che continueranno a cercare anche dopo lo svezzamento. Questo avviene anche per la frutta, il cui sapore è generalmente ammorbidito attraverso l’aggiunta di zuccheri. “Il Piccolo Bio”, invece, nasce per esaltare il gusto della natura in ogni preparato, combinando gli ingredienti tra loro anche per coprire le note di acidità di alcuni frutti senza impiegare esaltatori artificiali (no zucchero, no sale, no conservanti o coloranti artificiali aggiunti). Un modo per soddisfare le esigenze nutrizionali dei piccoli senza farli rinunciare al gusto, perché il cibo non sia momento di privazione e frustrazione, ma di piacere fin dalla tenera età.

È questa la forza che sta spingendo “Il Piccolo bio”, capace di raddoppiare in pochi mesi la sua rete di distribuzione dal Sud al Nord, passando dai 63 punti vendita specializzati (farmacie, parafarmacie e sanitarie) di dicembre ai 140 attuali, sparsi in undici regioni italiane. È forte la presenza in Puglia, Sicilia, Campania, Toscana ed Emilia Romagna, ma si trova anche in Basilicata, Abruzzo, Lazio, Calabria, Piemonte e Valle d’Aosta. È disponibile, inoltre, sul sito aziendale, su Amazon e su Cortilia, il “mercato agricolo online” punto di riferimento per la spesa di qualità e a filiera corta.

La call: “Genitori e nonni, siate voi i nostri critici”

Una autentica chiamata a gustare: in contemporanea al lancio della linea frutta, Pralina intende sottoporre “Il Piccolo bio” al giudizio dei palati più critici, vale a dire direttamente quelli di genitori e nonni di bambini con più di 12 mesi.


La call è rivolta ad almeno venti famiglie di tutta Italia, che potranno richiedere la campionatura gratuita della nuova linea di puree di frutta scrivendo all’indirizzo pralina@pralinasrl.it, inserendo nell’oggetto la dicitura “Prova puree di frutta PRALINA” e indicando nella mail i propri dati (nome, cognome, indirizzo e numero di telefono). In cambio dei vasetti che saranno recapitati a casa, si chiede di rinviare compilato il test di gradimento che sarà spedito via mail. I contenuti del questionario sono molto variegati: si chiedono giudizi sull’impatto del prodotto, sulla chiarezza dell’etichetta, sulla reazione dei propri figli dopo l’assaggio, sulle quantità e sul prezzo, sul tipo di ricettazione preferita. Si chiede inoltre di gustare personalmente le puree e di dare un parere sugli ingredienti utilizzati, su altre combinazioni da suggerire, chiedendo di specificare anche cosa solitamente mangia il proprio bambino, se si utilizzano anche altri prodotti simili e dove vengono acquistati.

L’impegno per un’educazione partecipata al cibo e i dati Oms

«Crediamo molto nel progetto “Il Piccolo bio” – spiega la responsabile marketing di Pralina, Valentina Avantaggiato – e per questo vogliamo ascoltare le esigenze delle famiglie, conoscere i loro pareri, acquisire i loro consigli riguardo ad un tema a noi molto caro: l’alimentazione dei più piccoli. Questa call è, dunque, anche una sperimentazione sociale per noi. Per trent’anni abbiamo lavorato per garantire tracciabilità, sostenibilità, trasparenza e per costruire consapevolezza alimentare. Ora vorremmo compire un ulteriore passo in avanti, con la nascita di una vera e propria comunità non di semplici consumatori ma di persone che credono nell’idea di cibo naturale che ci sforziamo di concretizzare con “Il Piccolo bio”, cibo che sia, dunque, strumento di conoscenza e di crescita personale e collettiva».

Si è giunti a questa decisione aziendale anche sulla base dell’allerta lanciata dall’Organizzazione mondiale della Sanità per l’Europa nel dicembre scorso: oltre il 20 per cento dei bambini italiani è in sovrappeso, con il 9,4 per cento di bambini considerati obesi e il 2,4 per cento gravemente obesi. È questa una delle percentuali più alte d’Europa. L’indagine, realizzata su un campione di oltre 50mila bambini e altrettanti genitori e condotta nel 2019 da OKkio alla Salute”, aggiunge che un bimbo su 4 consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. I legumi vengono consumati meno di una volta alla settimana dal 38 per cento dei bambini, mentre il 48,3 e il 9,4 per cento consuma rispettivamente snack dolci e salati più di tre giorni a settimana. Riguardo la percezione materna dello stato di salute, poi, emerge che il 40,3 per cento dei bambini in sovrappeso o obesi è percepito dalla madre come sotto-normopeso e, tra le mamme dei piccoli in sovrappeso o obesi, il 69,9 per cento ritiene che la quantità di cibo assunta dal proprio figlio non sia eccessiva (clicca qui per il report completo).

Ciò significa che bisogna intensificare le politiche su alimentazione e sani stili di vita a tutti i livelli, compreso quello aziendale.

Per Pralina, l’educazione partecipata al gusto sano passa attraverso strategie variegate: la call per genitori e nonni sarà illustrata nel dettaglio sabato 17 aprile durante la diretta Facebook e si affianca agli originali strumenti di narrazione scelti per raccontare direttamente ai bambini l’idea che il cibo sia “curativo”, cioè un valido alleato del proprio corpo e della propria mente.

Per ogni referenza, infatti, è stata creata una storia che trasforma i prodotti in una sorta di pozione magica, che, grazie all’aiuto della fatina Pralina, aiuta a svolgere grandiose imprese o permette di scoprire pace e armonia (clicca qui per la prima storia animata).

Inoltre, due giovani illustratrici salentine hanno ideato un album di storie da colorare, per il momento distribuito in omaggio a fronte di ordini di almeno dodici prodotti dal sito https://www.pralinasrl.it/.

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