Appuntamenti
Tricase Colora la tua Estate
Dal 1° luglio al 3 ottobre, ufficializzati eventi e date che animeranno la stagione. L’amministrazione: «Grazie a chi consentirà a Tricase di essere una destinazione autentica da scoprire».
Tutto pronto , o quasi, come è giusto che sia in queste occasioni, per colorare l’estate di Tricase: la giunta, guidata dal sindaco Antonio De Donno, ha ufficializzato Tricase colora la tua estate!, il ricco programma di eventi che animeranno le piazze della città del Capo di Leuca.
La rassegna rievoca due claim: il primo, Tricase Destinazione Autentica, voluto per iniziare il percorso di valorizzazione del territorio, di rivalutazione in chiave turistica delle storie, delle tradizioni, dell’arte e delle arti, dei luoghi, dei paesaggi, delle bellezze naturalistiche e delle tipicità enogastronomiche di Tricase; il secondo, Tricase colora la tua estate! appunto, in contrasto fra i colori, elementi di gioia, stupore, bellezza ed emozioni, e il grigiore dei mesi passati a lottare contro quel nemico invisibile e terribile che è stato il virus.
La prima novità da segnalare è l’allungamento del periodo in cui si svolgeranno gli eventi: dal 1° luglio al 3 ottobre, grazie al lavoro di concertazione e organizzazione svolto con le associazioni di Tricase.
«Un’occasione da sfruttare», hanno evidenziato l’assessore al turismo Andrea Ciardo e il consigliere Armando Ciardo, secondo cui «se vogliamo abbandonare concetti turistici ormai inflazionati, abbiamo la necessità di ribadire che Tricase è un’esperienza che può essere vissuta indipendentemente dal caldo e dal mare. Ecco perché la scelta di arrivare appunto fino al 3 ottobre con appuntamenti che si svolgeranno in tutti i quartieri, le frazioni, le piazze e le marine della città».
«Se ad aprile eravamo in zona rossa rinforzata e oggi stiamo presentando il ritorno della socialità, nella piena osservanza di tutti i protocolli anti-covid», evidenza il sindaco De Donno, «è perché già a febbraio l’amministrazione aveva scelto la pubblicazione di un Avviso pubblico per la raccolta di proposte progettuali finalizzate ad organizzare eventi di carattere culturale, musicale, di animazione territoriale e spettacoli, con l’intento di offrire ai cittadini e ai turisti momenti ricreativi unitamente a percorsi di approfondimento culturale, di sviluppo sociale, turistico ed economico della città. Abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo della pandemia», ha concluso il sindaco, «e oggi possiamo dire che i primi risultati stanno giungendo».
Massima attenzione è stata prestata alla logistica e alla sicurezza degli eventi: Corpo di Polizia Locale e tutti gli Uffici comunali coinvolti dall’organizzazione di eventi su territorio comunale (S.U.A.P., Ufficio Tecnico e Affari Generali solo per citarne alcuni), su richiesta dell’amministrazione, hanno standardizzato e predisposto documentazione utile allo svolgimento degli eventi nel rispetto delle normative vigenti e allo snellimento delle procedure burocratiche necessarie per autorizzare gli eventi stessi.
La rassegna di eventi, laboratori e mostre si svolgerà in collaborazione fra Comune di Tricase e Pro Loco Tricase, Ufficio Infopoint di Tricase, Consulta delle Associazioni e Polo Biblio-Museale di Lecce.
Ed è qui la seconda novità: grazie ad un accordo, infatti, il Polo culturale provinciale sarà partner istituzionale del Comune di Tricase nella realizzazione, divulgazione e promozione degli eventi.
Oltre alla classica promozione off-line, quest’anno poi s’è deciso di incentivare anche campagne di comunicazione social e digitali, con l’ausilio del portale tricaseautentica.it, su cui verranno caricati eventi e relative date, location e informazioni utili. Previsto anche il lancio di un videospot.
Si partirà dunque giovedì 1° luglio con il giornalista Alessandro Barbano ospite de Il Volantino di Tricase per l’annuale premio giornalistico; domenica 4 luglio, invece, sarà la volta del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, nell’ambito del Salento Book Festival, rassegna regionale che giunge a Tricase per la prima volta: attesi anche Lorenzo Tosa e Federico Rampini (lunedì 12), Matteo Maffucci degli Zero Assoluto (martedì 27), lo youtuber Gordon (mercoledì 28) e la conduttrice radiofonica Ema Stokholma (ad agosto). Agli ospiti del SBF si aggiungeranno poi Antonio Caprarica (giovedì 29 luglio con Il Volantino), Graziano Gala (3 agosto), Giampiero Mughini (10 agosto), Antonio Bonatesta, Alessandra Greco e gli autori nell’ambito della rassegna Trilli di Blu realizzata dall’Associazione Tina Lambrini in collaborazione con il Comune di Tricase.
Spazio al teatro poi, con Cantieri Teatri Koreja (27 luglio, 2 agosto e 31 agosto) e A.LIB.I. (25 luglio, 6 agosto, 25 agosto e 29 agosto): la Chiesa dei Diavoli e le piazze dei quartieri tricasini saranno le location in cui si esibiranno le due compagnie. Da menzionare la data di martedì 27 luglio, presso la Chiesa dei Diavoli, con il leader dei Sud Sound System Nando Popu nei panni dell’interprete di Casalabate 1942.
Restando in tema di musica, le tappa tricasina del Festival “Il Cammino Celeste” diretto da Giorgia Santoro (sabato 24 luglio presso la Chiesa dei Diavoli), le esibizioni di Carolina Bubbico (martedì 20 luglio), La Municipàl e L’Edera (7 agosto), Mino De Santis e P40 (12 agosto).
Piazza Comi ospiterà anche la Cantiga de la Serena “La Mar” (13 agosto). A loro si aggiungeranno Guglielmo Lai, Antonio Riso, e le esibizioni musicali previste nella rassegna di Palazzo Comi.
Sul tema, si conferma anche quest’anno la collaborazione con Mondoradio, mediapartner ufficiale del Comune di Tricase.
Una serie di cosiddette date off, in via definizione, avranno il compito di valorizzare luoghi non convenzionali e inusuali per esibizioni con il maestro Roberto Esposito.
A settembre e ottobre, da menzionare l’impegno di Coppula Tisa e delle associazioni che daranno vita alla 13° edizione del Festival nazionale del Turismo responsabile It.a.cà Salento.
Alla programmazione di Palazzo Gallone si affiancheranno le rassegne, le iniziative, gli eventi e i laboratori promossi dalle associazioni locali e sostenute dall’Amministrazione comunale: Trilli di blu – Estate a Casa Comi, promossa dall’associazione Tina Lambrini, la Scuola estiva delle tradizioni popolari, promossa da Liquilab, È il margine che fa la pagina, promossa da Due Lune Teatro Tenda e il Cinema sotto le stelle nei pressi della biblioteca comunale, l’India Film Festival e il Salento International Film Festival.
Mostre fotografiche, arte e laboratori daranno vita ai luoghi, ai palazzi e alle strade della città, con particolare attenzione alle attività per bambini e famiglie: dal Club dei piccoli lettori che tornerà a Palazzo Gallone grazie all’impegno di Pasquale Santoro, alle attività promosse da Pro Loco Tricase e Associazione Tina Lambrini, alle esibizioni di artisti e compagnie con spettacoli per grandi e piccini.
«Il programma che nei prossimi giorni verrà distribuito anche in versione cartacea», fanno sapere dall’amministrazione comunale, «è il frutto del lavoro sinergico fra Ente e cittadini, associazioni, operatori del settore. Tricase è la città del fermento associativo, delle peculiarità da valorizzare, dei “campanili positivi” che ci spingono ad amare a dismisura la nostra terra: vogliamo trasmettere questa nostra passione, questa nostra autenticità a tutti. E la vitalità crediamo sia il più bel biglietto da visita che potessimo avere a disposizione».
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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