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Tricase: giornata mondiale della Terra

Un incontro per discutere delle condizioni preoccupanti in cui versa il pianeta ed un’ occasione per proporre azioni concrete e presentare risultati di impegni collettivi per la salvaguardia della nostra Terra

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“Curare il pianeta, accogliere l’umanità”. Una giornata all’insegna della salute e della natura. Domenica 22 aprile, Arci Lecce con il patrocinio del Comune di Tricase e in collaborazione con l’associazione “Clean up“, “TRICASEèMIA“, “MTB ASD Tricase” e “Pro Loco Tricase“,  organizza un incontro per discutere di inquinamento: un problema che negli ultimi decenni affligge l’intero pianeta.


Sarà una giornata per parlare delle condizioni di acqua, aria e suolo e di quanto le pessime condizioni di questi incidano pericolosamente sulla vita di ognuno di noi, provocando migrazioni ambientali forzate in diversi continenti.


Sarà inoltre l’occasione per proporre azioni concrete e presentare risultati di impegni collettivi per la salvaguardia del Pianeta.

L’incontro si terrà alle 19 presso l’atrio di Palazzo Gallone a Tricase.


Sono previsti gli interventi di Antonella Piccinni, Vice Sindaco del Comune di Tricase, dei volontari del gruppo Clean Up e dei beneficiari e degli operatori del progetto SPRAR del Comune di Tricase, gestito da Arci Lecce.


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Vicoli d’Arte e solidarietà a Matino

Giovedì 11 dalle 21 nel centro storico

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La suggestiva cornice del centro storico di Matino è pronta ad accogliere la sesta edizione di “Vicoli d’arte .

L’appuntamento è in programma giovedì 11 agosto a partire dalle ore 21.

Ad organizzare la manifestazione più attesa dell’estate matinese è l’associazione “Vicoli d’arte” Aps presieduta da  Anna Rita Falco con la direzione artistica di  Sergio Lecci. L’evento gode del patrocinio: del Comune di Matino; della Regione Puglia;della Provincia di Lecce;  dell’associazione “Borghi autentici d’Italia”, di quello “Matino città della musica” e del Fondo ambiente italiano.

La serata è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e  sarà  caratterizzata da oltre 1 km e mezzo di percorso, dove i visitatori potranno ammirare le meravigliose corti e visitare  le antiche chiese  del borgo antico e i caratteristici frantoi ipogei.

Saranno presenti oltre 40 espositori d’artigianato provenienti da tutta la Puglia.

Non mancheranno le mostre d’arte come quella di Arianna Greco da Porto Cesareo, con una sua personale intitolata ”Arte Enoica”. L’artista utilizzerà  il vino al posto dei coloriper realizzare i dipinti su tela. A curare l’intrattenimento saranno: giocolieri, mangiafuoco e lo spettacolo di burattini a cura della Compagnia “Teste di legno”.

Due piazze saranno dedicate alla musica live. In via Corsica dalle ore 21,  sul palco si alternerano le artiste Sara Felline, Chiara Cataldo e i gruppi musicali “I Nutriazionisti” e “Mattune”. Inoltre, la stessa strada, ospiterà anche la zona “street food” dove sarà possibile  degustare varie prelibatezze salentine e non solo.

Anche il teatro  farà da cornice alla manifestazione di“Vicoli D’Arte” con la pluripremiata Compagnia Teatrale “La Calandra” di Tuglie, che andrà in scena all’interno di una corte, con uno spettacolo sul confine fra sogno e realtà: “Il Salento nelle infinite storie dei suoi raccunti”.

Per la prima volta nel Salento e direttamente da Ostuni, seguirà l’esibizione dell’artista di strada  Donatello Pentassuglia. Con  la magia della “sand art” e cioè con l’arte di manipolare abilmente la sabbia, il professionista  brindisino realizzerà dei disegni colorati.Le fasi del processo di lavorazione verranno proiettate  su un maxischermo che sarà allestito lungo il percorso.

Attesa pure l’esibizione degli allievi della scuola di musica “Raise your voice” capitanata dalla maestra Serena Quarta.

Per gli  appassionati di fotografia e non solo, ci sarà  la possibilità di visitare in via del tutto eccezionale  e gratuita, la mostra internazionale “Yeast photo festival”a cura di “Flavio&Frank” e del videomaker Gabriele Surdo.

Per la gioia dei piccoli e non solo, in piazza Municipiosaranno presenti oltre venti giochi “di una volta” che sono stati ricostruiti artigianalmente da abili maestri del settore.

Inolre, i pasticceri Marco Andronico di Sannicola e Giorgio Romano di Matino realizzeranno dal vivo e con una sorpresa, una mega torta tridimensionale personalizzata di due metri per due.

Il ricavato della vendita della torta sarà devoluto a favore dell’associazione “Gli Amici di Anastasia Onlus” che da alcuni  anni, oltre a perpetuare il ricordo della  piccola deceduta  nel 2012 a causa di una grave malattia, si impegna a donare un sorriso ai bambini che soffrono.

Alle ore 23, gran finale in piazza San Giorgio, con un ospite speciale della Notte della Taranta: Antonio Castrignano e “Taranta Sound”.

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La Festa della Municeddha si riaccende dopo due anni di stop forzato

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Dopo due anni di assenza, si riaccendono le sfavillanti luci della Festa della Municeddha e il Salento si illumina con la Festa più divertente, coinvolgente e saporita dell’Estate!

ENOGASTRONOMIA, MUSICA E TANTO DIVERTIMENTO

Festa della Municeddha, una sagra autentica ma anche una straordinaria festa di luci e colori che, come un grande abbraccio, cinge turisti, visitatori e comunità locale. 

Un’incredibile esperienza gastronomica che ruota intorno alla municeddha e conduce per i sentieri della tradizione per raccontare la storia di Cannole e del suo territorio, della cucina tipica e dei prodotti identitari, della bellezza dei luoghi e dell’unicità della propria essenza.

Festa della Municeddha è un evento folkloristico che si fa custode della cultura popolare più autentica: cibo, musica, tradizioni e cultura, ritmati dalla passione, si declinano negli sguardi di centinaia di volontari della Pro Loco Cerceto, impegnati nell’organizzazione, che vivono un anno intero di attesa per offrire su un piatto d’argento la travolgente effervescenza della Festa della Municeddha.

Festa della Municeddha è fresca energia che coinvolge tutte le generazioni, una festa senza tempo e senza età che trascina come un vortice migliaia di persone in piazza con l’unico obiettivo di condividere la convivialità, di gustare i piatti tipici con la spensierata allegria delle feste di piazza più autentiche.

Nata con l’idea di custodire e celebrare le tradizioni, Festa della Municeddha si rinnova continuamente. Ne è un esempio l’Area Cocktail-bar: Festa della Municeddha è sicuramente l’unica sagra che possa vantarne una.

Un’innovazione che rivoluziona il concetto di sagra e lo riporta ad essere patrimonio dei giovani e dei giovanissimi.

Al Muni-Bar, curato dai ragazzi e dalle ragazze dalla Pro Loco Young, ogni sera e fino all’alba, la Festa continua con travolgenti Dj – Set, strepitosi cocktail e ottimi cornetti caldi.

FESTA DELLA MUNICEDDHA NON SI PUÒ RACCONTARE, SI PUÒ SOLO VIVERE…

Respirare a pieni polmoni l’aria dell’estate, gustare i sapori semplici del buono fatto bene e nutrirsi di passioni: basta partecipare ad una sola serata per restare rapiti dalla magia di questa Festa.

Piatti genuini preparati secondo antiche ricette, come si farebbe a casa propria, scegliendo e selezionando i prodotti migliori e cucinando con amore: sono questi gli ingredienti che rendono speciale questa esperienza gastronomica.

Nel menù della Festa, regina è naturalmente la municeddha che può essere gustata in tre preparazioni differenti: al sugo, alla cannolese e arrostita.

Ricca la proposta di altri piatti tipici della tradizione salentina: dai peperoni ‘a salsa’, alle melanzane con aglio, peperoncino e menta, dalla peperonata alle pittule, dalle polpette fritte alle focacce rustiche, dalla carne alla griglia ai ‘pezzetti di carne di cavallo al sugo’, dal pane di grano con alici e ricotta forte all’antipasto contadino, fino a concludere con dolci di pasta di mandorla e spumone, il ‘gelato della festa’ nel Salento.

 I piatti possono essere ritirati direttamente dagli stand per poi essere gustati come street food passeggiando per l’Area Festa o accomodati alle panche e tavoli, oppure, molto più comodamente, si può decidere di cenare nell’apposita Area Ristorante, serviti da un esercito di ragazzi e ragazzini volontari.

L’ evento è assolutamente accessibile e presenta tutte le attenzioni, i servizi, le soluzioni adatte a consentire a qualsiasi persona, senza discriminazioni di sorta, di conoscere, accedere e interagire dinamicamente con le iniziative proposte. In altre parole, la Festa è stata pensata per consentire a tutti, indipendentemente dalle specifiche esigenze e/o abilità, di partecipare, realizzando un’esperienza piacevole, appagante e soddisfacente in condizioni di comfort e sicurezza.

Programma musicale – Festa della Municeddha 2022

Per la 36esima Festa della Municeddha, un programma musicale di tutto rispetto, ricco di proposte per tutti i gusti.

Dai momenti dedicati alla musica popolare, alle band più coinvolgenti, ai dj più rinomati. 

Un’offerta musicale che in questa edizione si innova portando nella piazza della sagra anche la discomusic degli anni d’oro con Malè 1999 in Tour.

A sorpresa, nella serata dell’11 agosto, gli Sciacuddhuzzi ospiteranno Mino De Santis, il cantautore-poeta salentino dallo sguardo irriverente. 

E poi i Dj Nikol Caloro, Alberto Minnella con Frankatame, Street Angel e Roberto Lezzi per ballare tutta la notte!

10 agosto-Palco centrale

Ore 21.30 – I Calanti;  Ore 23.30 – Barbablù Area Muni-bar

Ore 01.30 – Dj-set con Dj Nikol Caloro 

11 agosto-Palco centrale

Ore 21.30 – Sciacuddhuzzi con Mino De Santis; Ore 23.30 – Malè 1999 in Tour

Area Muni-bar

Ore 01.30 – Dj-set “50 special” – Dj Alberto Minnella con Frankatame 

12 agosto-Palco centrale

Ore 21.30 – Alla Bua; Ore 23.30 – Mama Ska

Area Muni-bar

Ore 01.30 – Dj-set con  Street Angel Dj

13 agosto-Palco centrale

Ore 21.30 – Gruppo Folk 2000; Ore 23.30 – Nessuna Pretesa

Area Muni-bar

Ore 01.30 – Dj-set con Roberto Lezzi

Ogni sera, dalle ore 20.00, tra stand gastronomici e area ristorante, Stella Street Band, la band itinerante allegra e spiritosa.

La storia della Festa della Municeddha

Festa della Municeddha è un evento organizzato dalla Pro Loco Cerceto e nato nel 1985  fa con l’intento di far rivivere le antiche tradizioni locali, in particolare la raccolta e il consumo della lumaca. Festa della Municeddha è, di fatto, una sagra autentica in quanto veicola con forza il legame che la comunità ha con questo prodotto ma è anche una grande festa che coincide con il cuore dell’estate in Salento: dal 10 al 13 agosto Cannole si trasforma e trasforma le quattro serate in un’esplosione di sapori, di suoni e di colori.

Festa della Municeddha è, dunque, un evento gastronomico attesissimo e la festa suggella il legame stesso che il paese ha con le lumache e con la voglia di rendere speciale questo vincolo. 

Nel 1999 grazie alla Festa della Municeddha, ritenuta la sagra della lumaca più importante dell’Italia meridionale, il comune di Cannole è stato insignito del titolo “Città della lumaca”.

La Festa della Municeddha rappresenta, senza alcun dubbio, l’evento gastronomico-folkloristico più atteso dell’estate salentina; quattro serate di convivialità dedicate ai prodotti genuini, alla buona cucina, alle tradizioni autentiche, alla musica e al divertimento.

Durante i giorni della festa viene allestita, a cura dell’Amministrazione Comunale di Cannole anche una Fiera Mercato con prodotti di artigianato locale nonché di prodotti agroalimentari.

Festa della Municeddha ha rappresentato, sin dalle sue prime edizioni, un appuntamento imperdibile per i turisti che scelgono il Salento per le vacanze d’agosto. Anno dopo anno la manifestazione è cresciuta in maniera esponenziale ed è sempre molto apprezzata per l’organizzazione e per la genuinità dei prodotti.

Lo confermano le presenze registrate che danno numeri sempre in crescita.

Festa della Municeddha si rivela, così, un volano per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali e pugliesi in generale e questo anche grazie alla partecipazione ad eventi mediatici di grande impatto e alla partecipazione della Festa in eventi nazionali e internazionali che richiamano un pubblico numeroso.

Significativo dell’appeal di Festa della Municeddha è il fatto che l’evento attrae non solo pugliesi ma che si renda attrattivo per tantissimi turisti di fuori regione e anche stranieri che giungono di proposito a Cannole in occasione della Festa della Municeddha.

Il dato risulta da un’interessante ricerca condotta dal prof. Giuseppe Attanasi, docente ordinario del Corso di Economia Sperimentale alla Sapienza – Università di Roma, che ha misurato l’impatto socio-economico di Festa della Municeddha sul turismo culturale nella Provincia di Lecce.

Dalla ricerca è emerso, inoltre, che il visitatore e il turista che giungono a Cannole per Festa della Municeddha sono alla ricerca di provare il cibo locale: il cibo consente, infatti, di avvicinarsi alla cultura del luogo; per queste ragioni, l’enogastronomia a Cannole diventa ‘cultura della destinazione’. 

Il turismo enogastronomico possiede, del resto, la forma del turismo culturale e il turista partecipa all’evento Festa della Municeddha poiché si immerge in una realtà autentica nella quale il folklore è vera espressione della cultura locale.

Festa della Municeddha around the world

Accanto a questi dati emersi con lo studio ‘sul campo’, non meno significativo appare il fatto che Festa della Municeddha sia diventata sinonimo di organizzazione e affidabilità anche fuori dai soliti contesti in cui opera.

Prestigiosa, ad esempio, la collaborazione con Porsche Engineering Nardò Technical Center, che ha individuato nella Festa della Municeddha il partner ideale per organizzare un evento dedicato agli ingegneri del Gruppo Porsche, anche arrivati di proposito dalla Germania.

Questo perché a Festa della Municeddha è stato riconosciuto lo status di ‘festa di piazza autentica’ capace di comunicare un intero territorio, il Salento e la Puglia, con i suoi piatti tipici e con le sue tradizioni.

Per due anni consecutivi, Festa della Municeddha è stata anche protagonista del San Martino a Milano portando non solo i prodotti tipici ma anche l’allegria di una festa estiva nel cuore dell’inverno milanese.

Di notevole interesse sono state le attività culturali avviate negli ultimi anni con partner locali e nazionali: dalla partnership con ‘Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco’ per la promozione dell’elicicoltura in Puglia, ai progetti sociali come quello sulla sicurezza stradale ‘Go Slow’ avviato con il MotoClub Salentum Terrae e i convegni organizzati fuori regione: l’ultimo, in ordine di tempo, è stato organizzato prima della pandemia, presso il Teatro Principe di Milano in collaborazione con associazioni di studenti pugliesi in Lombardia, dal tema “Eventi e territorio. Milano e la Puglia: simmetrie e asimmetrie di sviluppo”.  

Grande successo per la Festa della Municeddha che, anche fuori dai confini nazionali, ha ricevuto il riconoscimento per l’impegno, la passione e la grande capacità organizzativa. 

Grazie alla collaborazione con l’Associazione Pugliese Winterthur e con la FAPS, nel 2019 e nel 2021, Festa della Municeddha ha varcato i confini italiani sbarcando oltralpe, in Svizzera, dove risiede una numerosa comunità di emigrati che mantiene vive le tradizioni pugliesi trasmettendole con passione ai concittadini svizzeri. Apprezzatissima l’organizzazione impeccabile che ha consentito la realizzazione di un evento di grande successo. 

Festa della Municeddha contribuisce concretamente a coltivare le tradizioni e a diffondere la cultura del territorio ed intende diventare sempre più un contenitore culturale nel quale enogastronomia, arte e spettacolo creano un’interazione con identità, storia, autenticità e tradizione. 

Festa della Municeddha 2022

L’evento è organizzato in collaborazione con Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia, PO Puglia FESR -FSE  2014-2020 e Pugliapromozione. Asse VI  Azione 6.8. Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche.

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Countdown per S. Rocco a Torrepaduli. Il parroco: “La festa si farà!”

Nuove strade per l’evento. In paese voci sul comitato (don Gino: “Chiacchiere”) e sui lavori nel piazzale (il sindaco: “Al lavoro per garantire accesso in sicurezza”)

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Un rituale che diventa storia, si tramanda e si rinnova nella tradizione che si ripete. È la festa di San Rocco a Torrepaduli, evento in grado ancora oggi, come in passato, di calamitare migliaia di persone da tutto il Salento. Migliaia di fedeli che si recano in pellegrinaggio (ormai perlopiù metaforico, al giorno d’oggi) al Santuario, per venerare la statua del Santo.

È la devozione che intreccia il profano. La liturgia che si snoda nelle preghiere, nella processione, nelle richieste di grazia. Per poi sciogliersi, al fare della sera, nel fragore della festa, nei colori e negli odori delle bancarelle, nell’attesa che scenda la notte, che si formi la ronda, con la danza delle spade, quando la gente attornia due contendenti che mimano un antico “duello rituale”. Le spade, ovviamente, non ci sono. Ma vengono sostituite dalle dita puntate contro l’avversario, al ritmo dei tamburelli e della fisarmonica, nell’alternarsi di movimenti di attacco e di difesa. Un vorticoso simbolismo, una forte rievocazione di quegli antichi duelli che, un tempo, dapprima con le spade e più recentemente con i coltelli, erano modo per difendere l’onore e l’orgoglio tradito.

Oggi quella delle spade è, appunto, una danza. Intreccia la musica, le sonorità tradizionali salentine. Epurate dalla violenza, le ronde hanno ancora quel forte richiamo di una volta e attorniano i contendenti con centinaia di persone, fino al sorgere del sole.

“Poche chiacchiere”

Con la fiera, con i fuochi, con tutti i suoi simulacri, la Festa di San Rocco ci sarà anche quest’anno, e non poteva essere diversamente, nonostante alcuni voci l’abbiano messa in dubbio nelle ultime settimane. Il programma, come di consueto, si dividerà in religioso e civile. Con il primo che inizierà già sabato 6, ed il secondo che conterà tre serate di eventi, una dopo l’altra a partire da Ferragosto.

Il parroco di Torrepaduli, Don Gino Morciano, è già pronto: “La gente è desiderosa di festeggiare! A maggior ragione dopo il periodo di paura per la pandemia. In tanti ci chiedono conferma dell’evento: si farà, a dispetto di alcune voci e nonostante alcuni aspetti tecnici in fase di risoluzione”.

Il riferimento è duplice. In primis al comitato festa, dato da molti per non pervenuto. “Sono solo chiacchiere”, spiega Don Gino. “”, ammette, “l’impegno di qualche componente è venuto a mancare, vuoi per l’incertezza del periodo, vuoi per la mole di tempo necessaria per seguire le sorti del comitato. Tuttavia, seppur ridotto nel numero dei componenti, il gruppo che ho istituito quattro anni fa è ancora vivo”.

In secundis, l’accenno è ai lavori su Largo San Rocco. Il piazzale del santuario (meta finale del pellegrinaggio, snodo del grande evento, culla della festa e delle funzioni religiose) è oggi in parte un cantiere. È il progetto di rifacimento dell’intera area che, se prima era poco più che uno spiazzo (e, lontano dalla festa, un incrocio), diverrà più verde e più fruibile ai cittadini, donando anche una nuova cornice alla chiesa stessa.

Ho chiesto all’amministrazione un corridoio umanitario”, scherza il parroco, “visto che i lavori non sono ancora ultimati. Per la festa, mi è stato garantito che verrà realizzato un passaggio apposito per il transito e per l’accesso al Santuario”.

È quanto ci conferma il sindaco, Antonio Cavallo: “Proprio in queste ore”, ci spiega al momento di andare in stampa, “la ditta che sta realizzando il rifacimento della piazza sta mettendo in sicurezza l’area, per renderla fruibile e per permettere a tutti di non mancare l’appuntamento con la festa. Poi”, aggiunge, “stiamo stanziando dei fondi che ci permetteranno di utilizzare le nuove strade per la realizzazione della fiera”.

Si tratta delle due nuove vie, aperte al traffico da pochi mesi, che mettono in collegamento via Enrico Fermi, via Regina Elena e viale San Rocco, attraversando quell’area che prima divideva di netto Ruffano dalla sua frazione. Per la prima volta, queste strade saranno parte dell’evento, rappresentando la vera novità della fiera che, in questo modo, potrà godere di nuovi spazi.

Intanto, lo stesso sindaco si è adoperato in prima persona per la pulizia del piazzale. Eccolo, immortalato dai cittadini che, di passaggio, lo hanno sorpreso all’opera.

 

Il programma

Il calendario religioso si apre sabato 6 con la novena che, tutti i giorni, fino a domenica 14, accompagnerà l’avvicinamento alla festa con 4 appuntamenti: alle ore 6, alle 7e30, alle 8e30 ed alle 19.

Lunedì 15 si entra nel vivo delle funzioni: alle 6, alle 7e30 ed alle 8e30 messe in Santuario. Alle 10, poi, in chiesa Madre. Alle 19 poi la messa seguita dalla processione.

Martedì 16 è il giorno del Santo. Si inizia con le prime messe in Santuario, alle 6 ed alle 7e30. Alle 10 traslazione della Statua di San Rocco dal Santuario in chiesa Madre dove, alle 11, don Piero Frisullo celebrerà la funzione religiosa. A differenza del passato, l’eucarestia con il Vescovo Mons. Vito Angiuli non si terrà in mattinata, bensì nel pomeriggio, dalle ore 19, sul sagrato della chiesa parrocchiale.

Il cartello degli eventi civili invece si apre la sera di lunedì 15 con la Fiera, le ronde spontanee su Largo San Rocco ed i fuochi pirotecnici. Poi martedì 16, sempre in serata, i tamburellisti di Torrepaduli e mercoledì 17 Mascarimirì in concerto.

Lorenzo Zito

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