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Tricase: Tutino ritorna a far festa

«Dopo due anni Tutino potrà rivivere la sua festa in onore della Madonna delle Grazie. La gioia è grande perché per il rione si rinnova una tradizione antichissima, che fa parte della sua identità e che nasce da una devozione profondamente sentita e vissuta…»

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Si torna a far festa. Finalmente oseremmo dire. Dopo due anni di pandemia e restrizioni il Salento si appresta a rivivere l’atmosfera unica di fede e tradizionale folclore, delle sue feste patronali.


I comitati diffusi in tutta la provincia hanno accolto con un sospiro di sollievo l’annuncio devi vescovi pugliesi che dava il via libera alla ripresa delle attività e sono tornati ad organizzare il programma civile della festa in onore del patrono o della patrona da affiancare quello religioso che torna a proporre le immancabili processioni.


«Finalmente, dopo due anni, Tutino potrà rivivere la sua festa in onore della Madonna delle Grazie. La gioia è grande perché per il rione si rinnova una tradizione antichissima, che fa parte della sua identità e che nasce da una devozione profondamente sentita e vissuta. Una festa tanto attesa, negata dalle restrizioni della pandemia, ma che ora riesplode in tutta la sua pienezza, prima di tutto nel cuore di ciascun tutinese»: sono le parole quasi liberatorie di Carlo Colizzi, presidente del Comitato Festa, un gruppo di volontari da settimane al lavoro perché la prima festa post-covid riesca alla perfezione.


L’appuntamento con la Madonna delle Grazie, come accadeva ogni anno fino alla pandemia che ha sconvolto il mondo, è per il weekend dopo Pasqua; quindi, quest’anno, da oggi fino a lunedì 25 aprile.


Oggi, presterà servizio il Gran Concerto Bandistico “Città di Racale”.


All’imbrunire, alle 19,30, dopo due anni di attesa tornerà a snodarsi tra le vie di Tutino la solenne processione con la Madonna delle Grazie che, portata in spalla, farà visita a tutti i parrocchiani.


Domani, domenica 24, di mattina, si svolgerà la tradizionale Fiera.

Nel corso della giornata presterà nuovamente servizio il Gran Concerto Bandistico “Città di Racale”.


Alle 16, di piazza Castello il consueto appuntamento dedicato ai più piccini con musica, teatro, circo e magia.


Alle ore 20,15 circa, subito dopo la santa messa, per i golosi la Sagra del Panino con la Mortadella, mentre sul palco di piazza Castello si esibiranno i Max Vasco Live Kom, tribute band di Vasco Rossi.


Lunedì 25, sempre dopo la santa messa (ore 20 circa) si torna in piazza Castello pe la trentasettesima Sagra dei prodotti tipici paesani, dei peperoni e del panino con la mortadella.


Nel corso della serata, ancora in piazza Castello, il tradizionale “Occhio al prosciutto”, l’ormai classico gioco che mette in palio il prosciutto intero oggetto del gioco.


Farà da colonna sonora alla serata la musica dell’Orchestra-Spettacolo “Luna Rossa”.


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Terra Madre per la Festa dei Lettori a Patù

“Cronache amare e storie d’amore”. mercoledì 5 ottobre, alle ore 18,30, presso la biblioteca comunale, ubicata all’interno di Palazzo Romano, sarà presentata la raccolta di racconti ispirati a miti e leggende pugliesi i cui autori sono giovani scrittori esordienti

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Nell’ambito della XVIII edizione della “Festa dei Lettori” promossa dai Presìdi del Libro, mercoledì 5 ottobre, alle ore 18,30, presso la biblioteca comunale di Patù, ubicata all’interno di Palazzo Romano, sarà presentato il volume “Terra madre. Cronache amare e storie d’amore” (LB Edizioni, 2022), una raccolta di racconti ispirati a miti e leggende pugliesi i cui autori sono giovani scrittori esordienti (Clarissa Botrugno, Maria Antonella Calà, Valeria De Gioia, Francesca De Nigris, Maria Ladisa, Michele Laporta, Simone Lecci, Myriam Merla, M. Clotilde Palasciano, Viviana Punella, Stefano Russo e Giuseppe Alessandro Scaringi).

L’iniziativa, che si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Patù Gabriele Abaterusso e dell’assessora alla cultura Ada Bello, avrà la forma di una maratona di lettura nella quale gli autori leggeranno e commenteranno i propri racconti, accompagnati dal compositore e formatore Francesco de Donatis, dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Alberto Nutricati e dal filosofo Mario Carparelli (Università del Salento).

Nella prefazione di Marco Lanterna si legge che «da questi nuovi cunti e trattenimenti (che delineano a tratti un piccolo delizioso Pentamerone di terzo millennio) emerge una sorta di “realismo magico pugliese”. Quasi il sole a picco, i due mari, i quattro venti, in combutta con le zolle, gli ulivi arsicci e le torri costiere, predisponessero quel lembo di terra che è la Puglia alla magia, alla fatamorgana, forse già a un’incipiente follia».

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Il Premio Iolanda sabato a Leuca

I nomi dei vincitori di alcune sezioni del Premio e la terna dei finalisti del riconoscimento letterario dedicato ai libri di cucina e ricette. Il concorso nato da una cena nella nota trattoria di Lucugnano

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Fervono a Santa Maria di Leuca i preparativi per la quinta edizione del Premio Iolanda in programma presso Villa La Meridiana Caroli Hotels sabato 24 settembre.

Sono già noti i nomi dei vincitori di alcune sezioni del Premio e la terna dei finalisti del riconoscimento letterario dedicato ai libri di cucina e ricette.

I finalisti del Premio Iolanda 2022 dedicato ai libri di cucina e di ricette sono infatti Roberto Perrone con “Un odore di toscano” (HarperCollins); “Il metodo Cilento” di Luciano Pignataro e Giancarlo Vecchio (Mondadori); “Dalla terra alla birra” di Teo Musso e Laura Pranzetti Lombardini (Gribaudo): tra queste tre opere la giuria del Premio Iolanda proclamerà sabato sera, alle 17,30, presso Villa La Meridiana a Santa Maria di Leuca, il vincitore dell’edizione 2022, che si aggiudicherà un’opera del maestro Gianni Cudin.

Già deciso invece il vincitore della sezione Letteratura del vino: “I segretti delle Langhe” di Gianni Gagliardo (Cairo editore).

Domenicantonio Galatà si aggiudica invece il Premio “Giuseppe da Re” per la sezione Cucina salutista con “A tavola è già tardi” (La Storia Edizioni), mentre il Premio Ricette della Memoria va alla Famiglia Panella, autrice del libro “100 anni di cucina romana nelle ricette e nella storia dell’Antica Pesa” (Newton Compton Editori).

Al termine della cerimonia di consegna dei riconoscimenti, presentata da Pasquale De Santis, si terranno un concerto del fisarmonicista e bandeonista Mirko Satto (direttore artistico Massimo Scattolin) e un evento dedicato allo street food salentino ed ai vini da terre estreme selezionati da Eroici Vignaioli.

Il Premio Iolanda nasce dal comune desiderio della psicoterapeuta Vera Slepoj e del gastronauta Davide Paolini di celebrare la cucina italiana che affonda le sue radici nella grande tradizione culinaria: spunto una cena alla Trattoria Iolanda a Lucugnano e una camera con terrazza vista mare all’ Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca.

La giuria della sezione Libri di cucina e ricette è composta da: Vera Slepoj (presidente del Premio), Davide Paolini (presidente della giuria), Marina Valensise, Catena Fiorello, Silvio Perrella, Cinzia Giaccari, Benedetto Cavalieri, Giuseppe Seracca Guerrieri, Enrico Pandiani, Antonio Tognana, Cettina Fazio Bonina, Severino Salvemini, Teresa Ciabatti, Paola Siniramed Trifirò (vincitrice dell’edizione 2021 del Premio).

La giuria della sezione Letteratura del vino è invece costituita da Vera Slepoj (presidente del Premio), Davide Paolini (presidente della Giuria), Alvaro De Anna, Enrico Semprini, Piernicola Leone De Castris, Seby Costanzo, Gilda Caputo, Laurent ChaniacRosanna BettiniDiego De Leo, Giordano Emo Capodilista, Maurizio Zanella, Massimo D’Amore, Stefano Cosma.

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Anche il Salento avrà il suo locale “food porn”

Prossima apertura della catena “Il Ventinove” che già da tempo spopola sui social con i suoi 3 punti vendita sparsi per l’Italia

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Se ne parla da un po’ ed ora l’attesa è agli sgoccioli: Lecce avrà il suo primo locale di food porn italiano. Una definizione che, di per sè, è già un doppio senso. Per food porn infatti si intende una presentazione visiva glamour del cibo, assimilata alla pornografia per l’emozione in grado di suscitare nello spettatore o nel commensale. In questo caso, invece, si parla di cibo dalla vera e propria allusione a luci rosse.

Una vera goduria del palato, eccitante, dolce e saporito“, spiegano da “Il Ventinove”, nome della catena che conta altri punti vendita in Italia.

L’appuntamento è per sabato 8 ottobre 2022 in via Francesco Lo Re 26B a partire dalle 19.

Il palato incontrerà le forme del pene e della vagina, incontrerà i 17cm di pancake conditi con cioccolato delle migliori marche“, si legge ancora nel comunicato del marchio creato dall’imprenditrice Ida Iorio, titolare di 3 punti vendita in Italia,  ed uno in apertura a Roma..

Locali che già hanno grande fama sui social per la singolare accoglienza riservata dal personale ai clienti: tutta basata, appunto, su giochi di parole, doppi sensi ed allusioni.

Una sfida che vede protagonista il palato e la concezione più simpatica di food porn. E cosa c’è di più porn di un morbido pancake che porta il nome del simbolo della cabala napoletana o pat rè criatur, il ventinove appunto“, concludono.

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