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Attualità

Aria fresca di montagna in barattolo, l’ultima invenzione “made in China”

Nelle metropoli cinesi soffocate dallo smog è iniziata la vendita di aria fresca in barattolo. Una trovata che, più che voler risolvere il problema dell’inquinamento, sembra voglia lucrarci sopra

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Sui prodotti venduti in Cina se ne sentono e se ne leggono da tempo di tutti i colori, ma l’ultima ha davvero dell’incredibile. Nella Contea di Luanchuan è stato inventato un nuovo modo per far soldi: imbottigliare l’aria salubre della zona per venderla, con delle etichette del tipo “Aria fresca di montagna”, in barattolo o lattina, ai residenti delle metropoli cinesi oppressi dallo smog urbano.


E dato che quello dell’inquinamento è uno dei problemi più gravi al momento in Cina, come anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto, gli autori di questa invenzione pare vogliano distribuire il loro “prodotto” a tutta la nazione. La situazione ambientale, in effetti, sta rapidamente degenerando, come dimostrano i crescenti ricoveri di bambini con problemi respiratori, i seri problemi di visibilità per gli aerei, spesso lasciati a terra, e tutti quegli altri effetti dell’inquinamento atmosferico che, oltre ad essere ormai visibili anche dallo spazio, nello scorso ottobre hanno addirittura costretto la metropoli Harmin a “chiudere per smog”, dopo aver raggiunto un livello di inquinamento ben 40 volte la norma.

Insomma, la situazione è tale da costringere coloro che vogliono respirare aria pulita ad acquistarne un barattolo. L’alternativa? La risposta più sensata sembrerebbe lasciare al più presto le strade di quelle città coperte da una cappa di veleni. Ma appare sempre meno scontata in un Paese dove la tutela della salute dei cittadini ha ceduto il passo allo sviluppo industriale. Tanto da trasformare l’aria in un prodotto, un po’ come la carne in scatola o le pesche sciroppate.


Attualità

Elezioni: l’affluenza alle 13 in provincia di Lecce

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I dati del Ministero dell’Interno sull’affluenza alle urne in tutti i Comuni della provincia di Lecce.





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Attualità

La postazione dei tamponi per rientranti si sposta da Lecce a San Cesario

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Comunicazione dell’Asl di Lecce in merito allo spostamento di una sede per i tamponi Covid. La nota:





“Da martedì 22 settembre la postazione di Lecce per l’esecuzione dei tamponi per la ricerca del SARS-CoV-2 verrà trasferita presso l’ex Ospedale di San Cesario “A. Galateo” in via Croce Lecce.





Da Martedì 22 settembre la postazione per l’esecuzione del tampone per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Sardegna, già attiva nella Cittadella della Salute ingresso Via Miglietta 5-Lecce, verrà trasferita presso l’ex Ospedale di San Cesario “A. Galateo” in via Croce Lecce. Gli orari di accesso sono invariati:
il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.





La scelta si è resa necessaria perché la sede di Lecce, allestita all’interno di un gazebo e all’aperto, non è più compatibile con le mutate condizioni meteorologiche.





L’altra postazione in cui poter effettuare il tampone è l’Ospedale Panico di Tricase, nei locali limitrofi al Pre-Triage (in prossimità della portineria – ingresso principale Piazza Cardinale Panico).
Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 19.30.




Tutti coloro che arrivano o rientrano in Puglia da questi luoghi devono:





-scaricare il modulo di autosegnalazione dal sito della Regione Puglia https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus





-compilarlo e inviarlo come indicato nell’autosegnalazione





-stampare una copia del modulo e recarsi, non prima di 72 ore dall’arrivo in Puglia (termine utile per avere il massimo valore predittivo) direttamente con una copia del modulo, in una delle due postazioni di San Cesario o Tricase.





Ricordiamo che le due postazioni sono destinate esclusivamente alle persone che rientrano da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Sardegna”.


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Alliste

Lavori Aqp in settimana: disagi in vista in 9 Comuni

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Previsti in settimana una serie di lavori sulla rete idrica Aqp che lasceranno alcuni centri abitati senz’acqua per diverse ore.

Ecco i comuni interessati:

Aradeo il 21 settembre sulla via Carlo Marx, nel tratto compreso tra via Torino e via Matteotti, e il 22 settembre sulla via Mameli, nel tratto compreso tra via Donizetti e via Matteotti. In entrambi i casi, la sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8.00 con ripristino alle ore 16.00.

L’intero abitato di Taviano, Racale, Alliste e Felline il 23 settembre a partire dalle ore 8.00 con ripristino alle ore 16.00.

Acquarica del Capo il 23 settembre nell’intero abitato. La sospensione avrà la durata di ore 8, a partire dalle ore 9:00 con ripristino alle ore 17:00.

Leverano il 23 e 24 settembre sulla via Emilia, nel tratto compreso tra via Lazio e via Cilento, e via Friuli. La sospensione, in entrambi i casi, avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8.00 con ripristino alle ore 16.00.

Cannole il 23 settembre nell’intero abitato: la sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 16:00.

E infine riduzione della normale pressione idrica a Lecce e San Cesario il 23 settembre presso le seguenti zone dell’abitato:

  • Centro storico della Citta di Lecce;
  • Zona Via Monteroni e vie limitrofe della Citta di Lecce;
  • Zona Via Lequile e vie limitrofe della Citta di Lecce;
  • Zona Via San Cesario e via limitrofe della Citta di Lecce;
  • Zona Aria Sana della Città di San Cesario di Lecce.

La riduzione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 08.00 con ripristino alle ore 16.00.

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