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Attualità

Cassa integrazione in calo in provincia

La Uil rende note le statistiche sui primi 7 mesi dell’anno

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Calano le ore di cassa integrazione in provincia. E’ il sindacato Uil a comunicarlo, rendendo noti i dati dei primi sette mesi del 2015 in cui il calo registrato in provincia è del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2014 (da 3.170.288 a 3.018.478).

Lecce è la terza provincia a livello regionale per numero complessivo di ore richieste (dopo Bari e Taranto). Soltanto Taranto fra le province pugliesi registra un aumento (+43,1%).

Le statisiche del VI Rapporto Uil sulla cig, elaborato su dati Inps, indica che nel solo mese di luglio, in provincia di Lecce, sono state richieste 111.936 ore di cassa integrazione, in calo dell’87,5% rispetto a giugno (898.287 ore). La cig ordinaria passa da 205.838 a 111.096 ore (-46%). In calo del 100% anche quella straordinaria (da 646.992 a 0 ore) e la cig in deroga (-98,2%, da 45.457 a 840 ore).

Da gennaio a luglio, i lavoratori salentini interessati all’ammortizzatore sociale sono stati 2.537 (22.482 in tutta la Puglia).

I dati relativi alle richieste di cassa integrazione nei primi sette mesi del 2015″, commenta il segretario generale della Uil di Lecce Salvatore Giannetto, “evidenziano un calo significativo a livello nazionale (-29,9%), molto più contenuto in Puglia (-1,2%) e in provincia di Lecce (-4,8%). I ritmi modesti di crescita del Pil nazionale, la stagnazione degli investimenti e dei consumi, le turbolenze internazionali collegate alla situazione economica in Cina, non inducono, purtroppo, ad ottimismo per quanto concerne l’avvio di un percorso robusto di ripresa, necessario per combattere efficacemente la disoccupazione”.

 

“Il generale calo mensile registrato nel mese di luglio, in particolare rispetto alle gestioni Ordinaria e Straordinaria”, continua il segretario generale, “potrebbe essere un segnale positivo poiché indicherebbe una ripresa della produzione se, però, fosse accompagnato da altri due indicatori: meno domande di disoccupazione e più occupati. Purtroppo non è ancora così, in quanto c’è una ripresina delle domande di Naspi (le domande presentate tra maggio e giugno a livello nazionale sono state oltre 150 mila e si riferiscono ai rapporti di lavoro cessati a partire dal 1 maggio scorso), il che segnala un parziale travaso verso la vera e propria disoccupazione di persone che erano in aziende in difficoltà. Inoltre, rimane del tutto inattendibile il dato della cassa in deroga che, come ammette la stessa Inps, è troppo condizionato dalla non certezza delle risorse assegnate alle Regioni”.

“In sintesi”,  conclude, “il dato sugli ammortizzatori fotografa lo stato della nostra economia: una ripresa debolissima che ancora non è sostenuta da efficaci politiche per la crescita”.

Attualità

“La Spesa a Casa Tua”: da oggi anche dolci pasquali

Ordini con una telefonata o un messaggio (al 375 62 85 738) e ricevi direttamente a casa beni di prima necessità, consegnati nel rispetto delle norme anti-contagio

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Da oggi una vasta selezione di dolci Venchi e Caffarel si aggiunge ai prodotti disponibili per la consegna a domicilio mediante il servizio “La Spesa a Casa Tua“.

Si tratta di prodotti pasquali: uova, colombe, cioccolatini e tanto altro per tutti i gusti.

Il servizio è disponibile grazie a Dolce e Salato di Massimo Dell’Abate (Tricase).

Come usufruire del servizio

“La Spesa a Casa Tua” è attivo su Tricase e Comuni limitrofi e ti permette di acquistare tutto ciò che ti occorre senza muovere un passo da casa, chiamando o scrivendo (SMS o Whatsapp) al numero 375 62 85 738.

È possibile ricevere a domicilio beni di prima necessità di vario genere: alimentari, carni, dolci, frutta, verdura, surgelati, prodotti per l’igiene della casa e della persona, prodotti per animali, libri e tanto altro.

Basta telefonare dalle 9e30 alle 19 al numero 375 62 85 738. Oppure, inviare un messaggio WhatsApp o un SMS allo stesso numero richiedendo il servizio “La spesa a casa tua” per essere richiamati gratuitamente.

Un operatore risponderà alle vostre domande e raccoglierà il vostro ordine al telefono (secondo l’elenco di prodotti disponibili nelle attività aderenti) e vi fornirà tutte le informazioni circa le modalità ed i tempi di erogazione del servizio.

La consegna a domicilio (entro i tempi concordati telefonicamente) sarà effettuata nel rispetto delle misure di sicurezza imposte dal DPCM del 09/03/2020 da un operatore munito dei dispositivi di sicurezza anti-contagio da Coronavirus.

Le attività che permettono la realizzazione sono:

– Supermercato SuperDay di Tricase

– Azienda agricola AgriPispero di Tricase

– Libreria Mondadori Point di Tricase

Dolce e Salato di Massimo Dell’Abate di Tricase

“La spesa a casa tua” ha lo scopo di venire incontro alle necessità del particolare momento storico: evitare code o assembramenti in supermercati ed attività commerciali, scongiurare l’isolamento di quanti sono impossibilitati a muoversi da casa e agevolare la riduzione del rischio contagio da Covid-19.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 375 62 85 738.

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Attualità

Uniti per la vita: a Tricase test precoci a chi lavora nei settori di pubblica utilità

Il sindaco Carlo Chiuri “Test agli asintomatici necessari. Aderiamo da subito al progetto. Ho il dovere morale di cogliere al volo l’opportunità di mettere in sicurezza quei lavoratori del mio Comune che operano nei settori di pubblica utilità”

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Test rapido gratuito per Forze dell’Ordine, Medici di Famiglia, Operatori Ecologici, dipendenti di supermercati ed attività commerciali aperte al pubblico che operano a Tricase.

Lo ha annunciato il sindaco Carlo Chiuri sottolineando anche che “siamo i primi nel Salento mentre in Puglia, per ora si fanno solo a Bari“.

È da settimane che la pandemia da COVID-19 registra numeri importanti anche in Puglia.

Ci troviamo di fronte ad un nuovo agente infettante, nei confronti del quale il nostro organismo non ha ancora avuto modo di sviluppare le dovute difese immunitarie; né esiste la possibilità di vaccinazione.

Parimenti, il suo comportamento è differente rispetto a quello di altri virus, tale da poter essere trasmesso anche da individui covid-positivi, ma asintomatici.

Ecco perché è importante avere la possibilità di identificare i soggetti covid-positivi, asintomatici, potenziali diffusori dell’infezione.

Come ha spiegato il sindaco di Tricase però, “ricorrere all’uso “a tappeto” dei tamponi diagnostici è difficilmente proponibile; sia per ragioni di natura logistico-organizzativa, sia per il fatto che l’esame del tampone è un dato puntuale, che può essere negativo nel momento dell’esecuzione, ma non esclude una possibile successiva positivizzazione (il che spiega le remore delle autorità sanitarie ad eseguire i tamponi diagnostici in maniera generalizzata su tutta la popolazione)”.

Avere a disposizione dei test sierologici rapidi, in grado di rilevare la risposta anticorpale dell’organismo eventualmente esposto al virus, permette di avere una informazione più circostanziata, dal momento che essi vanno a cercare la presenza nel sangue del soggetto analizzato di anticorpi contro il virus (sia anticorpi precoci, le IgM, sia anticorpi tardivi, le IgG).

Lunedì 31 marzo: il sindaco di Tricase Carlo Chiuri rispetta il minuto di silenzio indetto in turra Italia in onore delle vittime del contagio

Ben venga, quindi, il lavoro di “Uniti per la Vita”, sottolinea il sindaco di Tricase, “sostenitore” dell’associazione, “grazie al quale metteremo a disposizione gratuitamente il test precoce Covid-19”.

Tale test è regolarmente iscritto al Ministero della Salute come Dispositivo Medico IVD n° 1936723 (con tasso di sensibilità intorno al 90%), per il quale sono sufficienti poche gocce di sangue e 5 minuti di tempo, come pre-screening per riconoscere soggetti recentemente esposti al virus (IgM-positivi) e dunque suscettibili di test di conferma con tampone.

Il primo cittadino non ha dubbi: “Ho il dovere morale di cogliere al volo l’opportunità di mettere in sicurezza quei lavoratori del mio Comune che operano nei settori di pubblica utilità. Lavoratori ai quali spesso non si è prestata la necessaria attenzione, messi in ombra da figure professionali “più in vista”, ma che in realtà, in un contesto emergenziale come quello che stiamo vivendo, sono i soggetti che stanno reggendo l’economia di base e l’ordine del nostro Paese e della nostra Comunità”.

Ho già contattato il dott. Mauro Minelli e, dopo aver valutato la proposta dell’associazione”, annuncia Carlo Chiuri, “ho comunicato la mia attiva volontà di effettuare il test COVID-19, in prima battuta in prima istanza a coloro che operano nelle Forze dell’Ordine, ai Medici di Famiglia, agli Operatori Ecologici, ai dipendenti dei supermercati ed attività commerciali aperte al pubblico. Successivamente, valuteremo se estendere il test ad altre categorie professionali”.

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Il bollettino: 18 nuovi positivi e 5 decessi nel Salento

Dall’inizio della pandemia, il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.946 , di cui 321 nella sola provincia di Lecce. Il totale dei decessi è 129. Salgono a 57 i pazienti guariti

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Nel consueto bollettino epidemiologico del pomeriggio risultano 143 nuovi positivi in Puglia (effettuati 1.136 test), di cui 18 solo nella provincia di Lecce.

Sono purtroppo stati registrati altri 19 decessi, di cui 5 in provincia di Lecce.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 15.209 test.

Salgono a 57 i pazienti guariti.

Mentre il totale dei decessi è 129.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.946, di cui 321 nella sola provincia di Lecce.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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