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Coronavirus, contagi: le statistiche di UniSalento

La situazione dei contagi, una stima del loro andamento (su dati ASL Lecce) e la previsione del “tasso di prevalenza”: sono tre studi di carattere statistico che riguardano l’emergenza COVID-19 in provincia di Lecce e che, a cura di docenti dell’Università del Salento e in coordinamento con la ASL Lecce

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La situazione dei contagi, una stima del loro andamento (su dati ASL Lecce) e la previsione del “tasso di prevalenza”: sono tre studi di carattere statistico che riguardano l’emergenza COVID-19 in provincia di Lecce e che, a cura di docenti dell’Università del Salento e in coordinamento con la ASL Lecce, sono da oggi accessibili al pubblico su https://www.unisalento.it/monitoraggio-covid19.

«Intendiamo offrire un servizio informativo ai cittadini», spiega il Rettore Fabio Pollice, «e uno strumento utile per le istituzioni coinvolte nella tutela della salute pubblica e nel monitoraggio dell’attuale emergenza sanitaria. Sarà infatti possibile consultare, giorno dopo giorno, lo stato dei contagi a livello locale (per singolo comune) e provinciale, e le previsioni per i giorni a seguire in relazione al numero di nuovi contagi, sulla base di modelli statistici opportunamente adattati ai dati da analizzare».

A cura di Andrea Ventura, docente di Fisica sperimentale (contatti: andrea.ventura@unisalento.it), è l’elaborazione della situazione dei contagi in provincia di Lecce, su dati del Bollettino Epidemiologico Regione Puglia; la stima dell’andamento è invece a cura di un gruppo di lavoro misto UniSalento e ASL Lecce di cui fanno parte, per l’Ateneo, i docenti Enrico Ciavolino (Psicometria), Fabio Pollice (Geografia economico-politica), Serena Arima (Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica), Massimo Pacella (Tecnologie e sistemi di lavorazione), Paola Pasca (dottoranda, area di competenza: psicometria e data science), e per la ASL Rodolfo RolloRoberto Carlà e Fabrizio Quarta (contatti: enrico.ciavolino@unisalento.it); infine, il monitoraggio del “tasso di prevalenza” è a cura di Sabrina Maggio, docente di Statistica (contatti: sabrina.maggio@unisalento.it), su dati della Protezione Civile.

Per quanto riguarda l’andamento dei contagi a livello provinciale, viene utilizzato un modello (di Poisson Dinamico) che consente di prevedere la diffusione del virus stimando il numero dei pazienti complessivi che si sottopongono al tampone e, di questi, quanti ne risultano positivi e negativi nella provincia di Lecce. Su impulso del Rettore Pollice e del Direttore generale della ASL Lecce Rodolfo Rollo, tale modello statistico basato sui dati forniti e consolidati dall’ASL di Lecce, potrà aiutare la locale azienda sanitaria ad assumere decisioni, in termini di allocazione di risorse, con un orizzonte temporale di previsione di quattro giorni.

Sulla base dei dati della Protezione Civile viene effettuata l’analisi del “tasso di prevalenza” da COVID-19 (con valori ogni 100mila abitanti), calcolato come il rapporto tra il totale dei casi in provincia di Lecce rispetto al totale della popolazione residente. Si tratta di un importante indicatore epidemiologico, utile per valutare la necessità di assistenza sanitaria e la pianificazione dei servizi sanitari.

In questo caso, è stato applicato un modello di analisi delle serie storiche (appartenente alla classe ARIMA, acronimo di AutoRegressive Integrated Moving Average), idoneo a prevedere l’andamento epidemiologico del tasso di prevalenza nel breve termine.

 

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Tricase: “Dell’Abate rinuncia alla cassazione? Da oggi è compatibile con la carica di consigliere…”

Nota dei consiglieri di maggioranza: “Se ha rinunciato al ricorso è perché doveva farlo, se voleva rimanere in consiglio”

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Sulla presunta “incompatibilità” con il ruolo di consigliere comunale di Fernando Dell’Abate e dopo l’odierna rinuncia al terzo grado di giudizio, una nota dei consiglieri di maggioranza consiliare aggiunge ulteriore pepe a tutta la vicenda.

In queste ultime ore”, si legge nella nota, “leggiamo da più parti comunicati stampa e post sui social relativi alle nostre proliferanti malelingue a proposito delle criticità sorte sulla posizione del Consigliere Comunale Fernando Dell’Abate in seno al Consiglio, stante la pubblicazione della sentenza d’appello numero 73 del 21/01/2020, nella quale egli viene annoverato tra i soccombenti”.

Egli afferma”, si entra nei dettagli, “che la nota n.6303 protocollata oltre tre anni fa, prima della candidatura a Sindaco, lo esime dal “fumus” di incompatibilità per il fatto di aver ceduto il credito “pro soluto”. A questo punto, non si comprende una sentenza checondanna alle spese un appellante che non c’è. Oltre alle nostre malelingue”, ironizzano i consiglieri, “c’è anche accanimento giudiziario?”.

I firmatari della nota poi si chiedono: “Che necessità c’era di protocollare in Comune, insieme al beneficiario del credito, la rinuncia al ricorso in Cassazione, dal momento che non era tenuto a farlo, perché fuori dalle liti? Forse perché il credito sarebbe derivato dalla vittoria di Dell’Abate come attore nel ricorso? D’altronde, basta leggere la sentenza per trovare, a metà della stessa, una frase alquanto chiarificatrice, che fuga qualunque dubbio e che lascia presagire cosa sarebbe potuto succedere se solo fosse stato eletto sindaco insieme alla sua compagine…

È inutile calciare la palla nel nostro campo”, insistono dai banchi della maggioranza, “se il consigliere Fernando Dell’Abate ha rinunciato al ricorso è perché doveva farlo, se voleva rimanere in consiglio per i giorni a venire. Pertanto, i più sentiti auguri al nostro Collega per il suo nuovo (reale) insediamento!”.

Ovviamente”, si legge in fondo alla nota, “i documenti relativi alla vicenda sono “a disposizione” di tutti, perché pubblici e protocollati in Comune”.

La polemica, dunque, continua ad infuriare a Palazzo Gallone e c’è da scommetterci che ne passerà di tempo prima che si possa scrivere la parola fine. Sembra superato il punto di non ritorno e sperare in una pace o almeno in una tregua dei diretti interessati oggi smbra davvero impossibile.

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Tricase: Dell’Abate rinuncia alla Cassazione

Dichiarazione di acquiescenza inviata via pec dal suo legale al Comune. Il consigliere di opposizione: “Un nuovo tassello, non dovuto ma voluto dal sottoscritto”

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Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda delle presunta incompatibilità di Fernando Dell’Abate nel ruolo di consigliere comunale.

Ho atteso la riapertura degli uffici comunali, stamane, per approfondire le “presunte criticità” della mia posizione insinuate dagli ambienti della maggioranza, visto il proliferare delle loro malelingue”, ha scritto in una nota il consigliere di opposizione, che ha sottolineato come nell’occasione, “Nessuno mi ha saputo dire nulla! Proprio per questo, dopo la nota n.6303 protocollata oltre tre anni fa presso il Comune di Tricase, un nuovo tassello, non dovuto ma voluto dal sottoscritto, si è aggiunto questa mattina quando, di concerto con il mio legale, ho provveduto a far notificare l’atto che chiude definitivamente, sebbene lo fosse già, la vicenda”.

Il consigliere di opposizione si riferisce alla dichiarazione di acquiescenza, protocollata oggi e con cui il suo legale, l’avv. Antonio Bolognese ha informato, via pec (atto giudiziario ex articolo 329 cpc), il Comune ed il legale dell’Ente, avv. Michele Macrì, atto giudiziario ex articolo 329 cpc, che sia Fernando Dell’Abate che colui a cui aveva ceduto il credito dichiarano di “dare acquiescenza alla detta sentenza rinunciando ad interporre gravame verso la medesima”.

Alla cessione del credito pro soluto di tre anni fa”, ha spiegato ancora Dell’Abate, “ho aggiunto oggi l’acquiescenza al ricorso per Cassazione, sebbene io non avessi neppure titolo ad impugnare la sentenza”.

Infine Dell’Abate getta il guanto di sfida: “Dopo tre anni, dunque, ora anche l’ultimo disperato tentativo di distogliere l’attenzione è tolto: sindaco, il mio invito rimane sempre lo stesso! A casa per il bene di Tricase e dei Tricasini!”.

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Covid, pochi contagi anche oggi in Puglia

E ancora zero decessi in provincia

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Come ieri in Puglia si registrano 4 nuovi casi di Covid 18, e 998 tamponi effetuati.

I quattro casi rilevati sono così suddivisi: 3 nella Provincia di Bari; 0 nella Provincia di Bat; 0 nella Provincia di Brindisi; 1 nella Provincia di Foggia; 0 nella Provincia di Lecce; 0 nella Provincia di Taranto;

Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Foggia.

In totale sono stati effettuati in tutto 119.650 test; i pazienti guariti sono 2.837, mentre 1.155 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.498 così divisi: 1.486 nella Provincia di Bari; 380 nella Provincia di Bat; 651 nella Provincia di Brindisi; 1.156 nella Provincia di Foggia; 515 nella Provincia di Lecce; 281 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione.

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