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Attualità

Gli animalisti diffidano i Comuni della provincia

il fenomeno del randagismo viene gestito dagli Enti in maniera a dir poco scandalosa. È ora di applicare le leggi vigenti e, se necessario, modificarle, per garantire la salute ed il benessere degli animali e, magari anche destinare buona parte di quei 27 milioni di euro alle famiglie bisognose, alla sanità pubblica, ecc”.

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Il responsabile del Movimento Animalista salentino Pierre Luigi Trovatello, Guardia Zoofila, attivo sul territorio da diversi anni e quotidianamente impegnato nella battaglia contro il randagismo e le istituzioni inadempienti (“che spesso ne sono la causa“), ha inviato diffida formale a tutti i Comuni della provincia di Lecce,  per conoscenza a Prefettura e Direttore Generale delle ASL), chiedendo che questi si adeguino alle normative vigenti in merito alla gestione del randagismo e alla detenzione di cani randagi.


La stessa diffida è stata inoltrata a tutti i restanti Comuni delle altre province pugliesi, dai rispettivi coordinatori del Movimento Animalista, con a capo, a livello regionale la coordinatrice, Daniela Fanelli.


Siamo giunti a questo“, spiega Trovatello, “in quanto già da agosto 2017 avevamo indirizzato una richiesta di accesso agli atti a tutti i Comuni della regione per capire come e dove venga speso il denaro pubblico, (27 Milioni di euro nel solo 2016) che dovrebbero essere destinati agli interventi di prevenzione randagismo. Solo il  30% circa dei Comuni interrogati ha fornito tali atti, dai quali si evince, a grandi linee, che il fenomeno del randagismo viene gestito dagli Enti in maniera a dir poco scandalosa. Noi del M.A.  vorremmo far comprendere ai cittadini tutti,  animalisti e non, comunque contribuenti, che non è sulla pelle di altri esseri viventi che si dovrebbe lucrare. È ora di applicare le leggi vigenti e, se necessario, modificarle, al fine di garantire la salute ed il benessere degli animali e, perché no, garantire economia e magari destinare buona parte di quei 27 milioni di euro alle famiglie bisognose, piuttosto che alla sanità pubblica, ecc”.

Da qui la necessità di tale diffida. Qualora i Comuni inadempienti non dovessero raddrizzare il tiro“, conclude il responsabile salentino del Movimento, “si valuterà ogni azione legale necessaria al fine di ristabilire il rispetto delle leggi Nazionali e Regionali e si agirà per il risarcimento degli eventuali danni che si dovessero reputare conseguenti ad una cattiva gestione dei nostri territori“.


 


Attualità

Emiliano gongola, Fitto non va oltre al 39%. Tutti i numeri e gli eletti

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Vince Emiliano col 46,83%, lo sfidante Raffaele Fitto, si ferma la 38,96%; il M5S prende l’11,08 il renziano Ivan Scalafarotto resta al palo con il 1,18%.


PD


Nella circoscrizione di Lecce in testa con  16.819 voti Donato Metallo, segue Loredana Capone con 13.788, e poi Sergio Blasi (13.424voti).



La novità della lista “CON EMILIANO”


Il vicesindaco di Lecce, Alessando Delli Noci, prende 17.177 voti. Subito dietro  Antonio Raone, (nel centrodestra alle ultime elezioni) totalizza 7.231 voti. L’imprenditrice Tina De Francesco, è terza con 5.354 voti. Pierluigi Lopalco bandiera del periodo Covid, si ferma a 1.570 voti.



POPOLARI CON EMILIANO


Sebastiano Leo, assessore uscente  10.942 preferenze, subito dopo Mario Pendinelli con 5.122 e a seguire l’ex sindaco di Cutrofiano, Oriele Rolli, con 2.455 voti. 



SENSO CIVICO e ABATERUSSO


Senso Civico riesce a superare la soglia di sbarramento con il 4,12%. Ernesto Abaterusso è il più votato della lista con 5.148 voti, subito dietro il consigliere uscente Adriano Merico con 2.858voti.



Lista “ITALIA IN COMUNE”


Italia in Comune resta fuori, non raggiunge la soglia di sbarramento del 4 per cento (3,85%), così come il primo classificato, Paolo Pellegrino, che somma 4.043 voti. Neanche Luigi Mazzei torna in consiglio perché si piazza secondo con 3.158 voti.



EMILIANO SINDACO DI PUGLIA, PUGLIA SOLIDALE E VERDE E GLI ALTRI


Puglia Verde e Solidale non raggiunge la soglia per poco: 3,80%; la lista civica Emiliano sindaco di Puglia resta è sotto al 3%.


Tutti i numeri di Fitto e i suoi candidati


LA LEGA CON L’AMARO IN BOCCA

La Lega è il secondo partito del centrodestra e il quarto in Puglia, per pochi punti dietro M5S (9,58% su base regionale). 


Gianni De Blasi, segretario provinciale conta 8.232 voti, dietro l’ex sindaco di Squinzano Mino Miccoli con 4.950. 


Seguono Salvatore De Cruto, con 2.479 voti, e subito dopo Cimino, Tarantino, Baldari, ecc. 


FORZA ITALIA


Il segretario Paride Mazzotta conta 5.439 e subito dietro Antonio Buccoliero con 5.196, l’uscente Aldo Aloisi 3.077 preferenze. 


Il sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, supera di poco i mille voti, 1.013.


La “Puglia domani”


Paolo PAGLIARO è la novità


Paolo Pagliaro (per anni faro di Regione Salento) totalizza oltre 9.212 voti e supera Renato Stabile, ex sindaco di Lizzanello, secondo con 4.339 voti, seguono Antonella Vergari, Roy De Santis con 3.085 voti e l’imprenditore Giampiero De Pascalis con 2.016 voti. 


L’UDC perde pezzi 


Lo scudocrociato non supera 1,81% su base regionale.


Fra i più votati Tony Scarcella con 1.875  voti, dietro di lui Giovanni De Giorgi (1.550), Salvatore Avantaggiato 1.148 e Damiano D’Autilia con 899.


Il M5S e l’11,09%


il Movimento 5 Stelle non decolla, si ferma al 9,80% mentre Puglia Futura totalizza lo 0,605. 


Cristian Casili, totalizza 6.097 voti, Antonio Trevisi 3.389, subito dietro la tricasina Francesca Sodero che ottiene un buon risultato con 2.315 voti; i due uscenti Mazzeo (891), Toma (431)e gli altri. 


Italia Viva, il partito di Renzi


Raccoglie 4.288 pari all’1,18%, non supera la soglia di sbarramento del 4%


La più votata è Ada Fiore (1.186 voti).


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Attualità

Emiliano fa il bis: Fitto sconfitto

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Iniziano i festeggiamenti nel centrosinistra pugliese.





La quarta proiezione Rai indica il governatore pugliese Michele Emiliano al 46,1 per cento contro il 37,7 per cento del suo sfidante di centrodestra. I Cinque Stelle con Antonella Laricchia oscillano tra il 10 e il 12 per cento, malgrado un trionfo al referendum (75% i Sì).




È una riconferma netta che spazza via i dubbi delle ultime ore e il timore di una risalita dello schieramento sostenuto da Salvini. In attesa dei dati ufficiali la Puglia si prepara ad un nuovo mandato di Michele Emiliano.


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Attualità

Nomine Asl: Rocco Palese direttore a Gagliano

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Sono state pubblicate oggi, in corrispondenza della chiusura dei seggi elettorali, le delibere con le quali l’azienda sanitaria di Lecce conferisce gli incarichi ai nuovi direttori dei distretti socio sanitari.





Roberto Pulli dirigerà il distretto di Campi, Costantino Giovannico quello di Lecce e Rocco Palese quello di Gagliano del Capo.

Nelle relative delibere del 15 settembre scorso, pubblicate nella giornata odierna, si legge che l’incarico di direttore del distretto viene assegnato dal direttore generale (Rodolfo Rollo in questo caso), ad un medico interno all’asl con esperienza nella gestione dei servizi sanitari del territorio oppure ad un medico convenzionato con l’azienda sanitaria da almeno dieci anni, scelta che però deve essere motivata.




Fa notizia in particolar modo la nomina di Rocco Palese, medico e politico di lungo corso, storico fittiano e onorevole definito parlamentare salentino più produttivo qualche anno fa.


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