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Attualità

«La frequenza scolastica aumenta il rischio contagi»

La Relazione sull’andamento dei contagi in ambiente scolastico del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia: «La variante inglese in Puglia ha avuto un incremento del 60% in 7 giorni!»

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A corollario della nuova ordinanza sulle scuole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha presentato anche una «Relazione sull’andamento dei contagi in ambiente scolastico» aggiornata al 18 febbraio scorso.


La relazione del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, sottoscritta dal Direttore Area Epidemiologia e Care Intelligence dott.ssa Lucia Bisceglia, dal Direttore del Dipartimento dott. Vito Montanaro e dall’assessore ed epidemiologo prof. Pier Luigi Lopalco sottolinea come «la comunità scolastica» rappresenti un «elemento di aggregazione sociale che, in situazione di intensa circolazione virale, è inevitabilmente interessata dal fenomeno dei contagi, come affermato anche dall’ECDC nel Technical Report del 23 dicembre 2020».


L’analisi condotta sia a livello nazionale che a livello regionale mostra che:



  1. la forma della curva epidemica è differente nelle differenti classi di età, evidenziando livelli di rischio differenti nelle classi di età scolare rispetto alle altre fasce di età;

  2. in un campione di 12 regioni (pari ad oltre 51 milioni di cittadini) si è osservato un incremento nelle scorse settimane attribuibile ai bambini tra 3-13 anni di età; in particolare l’aumento nelle fasce 6-10 anni in tre regioni sembra essere collegato alla circolazione di varianti del virus;

  3. in Puglia la curva epidemica è caratterizzata da una generale riduzione dell’andamento dei contagi nelle ultime settimane, dopo una ripresa dell’incidenza successiva alle festività natalizie; dalla metà del mese di gennaio si osserva un incremento dei nuovi casi nelle fasce di età 3-5 anni, 6-10 e 11-13 anni, ma non 14-18 anni, che comunque appare essersi stabilizzato nell’ultima settimana;

  4. i dati della sorveglianza scolastica consentono di osservare che, all’aumento della didattica in presenza, registrato nelle scuole di tutti i gradi (anche se in misura sostanzialmente minore nelle secondarie di secondo grado), è corrisposto fino alla settimana precedente un aumento in valori assoluti dei contagi tra gli studenti;

  5. nonostante il rallentamento dei contagi in ambito scolastico, il tasso di nuovi positivi settimanali tra gli studenti rimane superiore al tasso riscontrato nella popolazione generale.

  6. Risulta in costante e importante aumento il numero di persone (sia tra gli studenti che nel personale) per cui è stato disposto un provvedimento di isolamento/quarantena. Si può pertanto concludere che le misure via via adottate per il controllo dei focolai scolastici abbiano manifestato in maniera crescente la loro efficacia; l’aumento della frequenza scolastica, comportando un aumento del numero dei contatti interpersonali, aumenta il rischio dei contagi che in effetti sono apparsi in incremento fino alla precedente settimana di monitoraggio. Il dato deve essere tuttavia letto anche prendendo in considerazione gli effetti della circolazione di varianti virali nella popolazione scolastica, in particolare nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle secondarie di I grado, che è stato possibile osservare in alcune regioni dove sono stati isolati i ceppi inglese e brasiliano. Sono state condotte due quick survey, su indicazione dell’ISS, con l’obiettivo di valutare la prevalenza della variante inglese in Puglia, che hanno restituito una percentuale pari al 15% nella prima indagine, relativa al 4-5 febbraio, e al 38% nella seconda, condotta il 12 febbraio, con un incremento del 60% in 7 giorni.


Secondo il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia «Tale circostanza impone l’assunzione di stringenti iniziative di carattere preventivo, adottando nuove misure finalizzate alla massima limitazione dei contatti interpersonali, per contenere il rischio di una nuova ripresa dei contagi, nelle more di completare la campagna vaccinale almeno con riferimento ai soggetti fragili e a maggior rischio di contagio».


LA RELAZIONE DEL DIPARTIMENTO PROMOZIONE DELLA SALUTE


 


 


 


 









 








 


Alessano

Artigianato tipico e imprese turistiche: contributi a fondo perduto

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Artigianato tipico e imprese turistiche: contributi a fondo perduto

 

Gal Capo di Leuca: ripubblicati i bandi a sostegno degli investimenti per la valorizzazione delle produzioni dell’artigianato e della gastronomia locali. Domande da inviare entro il 15 novembre 2021

 

Il Gruppo d’Azione Locale “Capo di Leuca” informa che, nell’ambito del PSR PUGLIA 2014 – 2020 Piano di Azione Locale “il Capo di Leuca e le Serre Salentine” – Misura 19 “Sostegno allo Sviluppo Locale Strategia di Tipo Partecipativo” – Sottomisura 19.2 ” Sostegno all’esecuzione nell’ambito degli interventi della strategia“, che sul BURP n. 119 del 16 Settembre 2021 sono stati pubblicati i bandi: Intervento 4.1 “Valorizzazioni delle produzioni tipiche locali” e Intervento 4.2 “Servizi al turismo rurale”.

L’intervento 4.1 “Valorizzazioni delle produzioni tipiche locali” sostiene gli investimenti per la valorizzazione delle produzioni dell’artigianato e della gastronomia locali. La finalità è di favorire la creazione di nuove attività e servizi nei centri urbani e nelle campagne, contrastando l’abbandono del territorio.

L’intervento 4.2 “Servizi al turismo rurale” sostiene gli investimenti per migliorare la qualità della ricettività in un contesto di paesaggio urbano e rurale riqualificato, con attività e servizi di carattere innovativo.

Possono essere beneficiari dei contributi le microimprese ai sensi della Raccomandazione della Commissione n. 2003/361/Ce del 6.5.2003, iscritte alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato ed Agricoltura con sede legale ed operativa nel territorio del GAL, e che svolgano la loro attività nei settori oggetto di sostegno con i codici ATECO indicati nell’Allegato A, parte integrante di ciascuno dei due bandi pubblici, e con esclusione delle aziende agricole solo per l’Intervento 4.1.

La microimpresa dovrà avere sede legale ed operativa nel territorio del GAL “Capo di Leuca”: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento.

Per l’intervento 4.1“Valorizzazioni delle produzioni tipiche locali” saranno ritenuti ammissibili investimenti per le tipologie di attività: artigianato tradizionale legato alle tipicità locali, per esempio: ceramica, ferro battuto, legno d’ulivo, giunco, pietra leccese, cartapesta, oggettistica, tessitura, ecc..; attività artigianali nei settori della trasformazione alimentare, liquoreria, pasticceria, prodotti da forno, pasta fresca, ecc.., con particolare riguardo ai prodotti compresi nella XVIII revisione dell’Elenco delle produzioni tipiche locali pubblicato dal MIPAAFT e con esclusione dei prodotti compresi nell’Allegato I del T.F.U.E.; ristorazione tipica e da asporto, friggitorie, utilizzando prodotti agricoli e agroalimentari tipici del territorio; commercio, riguardante le produzioni tradizionali e tipiche del territorio di riferimento, compreso anche il commercio “elettronico”.

Per l’intervento 4.2 “Servizi al turismo rurale” sono ritenuti ammissibili investimenti le seguenti attività: agenzia di servizi al turismo/punti di accoglienza turistica; potenziamento del comparto outdoor, esempio: cicloturismo, turismo equestre, trekking, aree giochi, spazi per il tiro con l’arco, punti di rifornimento e di assistenza; realizzazione di servizi direttamente connessi al turismo per famiglie, scuole e gruppi organizzati; realizzazione e potenziamento dei servizi che favoriscano l’avvicinamento del turista ai prodotti tipici del territorio (laboratori di degustazione legati all’utilizzo dei prodotti tipici locali, circuiti enogastronomici, ecc.); servizi turistico-culturali e servizi connessi al turismo rurale relativi alla realizzazione di esperienze legate alle pratiche agricole tradizionali; servizi per il benessere, fitness, percorsi vita, percorsi sensoriali; punti di osservazione del paesaggio e della fauna; servizi per il benessere degli animali.

Per entrambi i bandi saranno ammissibili le seguenti spese: ammodernamento ed adeguamento funzionale di immobili/locali preesistenti destinati allo svolgimento delle attività di impresa, ivi compresi modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti; sistemazione di spazi esterni di pertinenza degli edifici se direttamente collegati e funzionali alle attività; acquisto attrezzature, strumenti, arredi ed impianti, funzionali all’intervento; l’acquisto di hardware, software e sviluppo di programmi informatici e costi per la realizzazione e l’aggiornamento di siti internet, con l’esclusione dei costi di gestione; le spese generali, compresi onorari di consulenti e professionisti, nel limite massimo del 12% degli investimenti previsti dal bando, ad esclusione degli “investimenti immateriali”. Solo per l’intervento 4.1, saranno ammissibili le spese: acquisto di vetrine mobili, rimorchi o carrelli autonegozio trainabili, carretti a pedali o elettrici e piccoli mezzi di locomozione motorizzati, esclusivamente utilizzati per la promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali e per la degustazione delle produzioni agroalimentari. Solo per l’intervento 4.2 saranno ammissibili le spese per l’acquisto di piccoli mezzi di locomozione ecosostenibili, per favorire la fruibilità del territorio via terra e via mare, con le caratteristiche indicate nell’apposito Bando.

Per tutti gli investimenti ammissibili al sostegno previsti nei due interventi, l’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammessa ai benefici. Il limite massimo ammissibile agli aiuti (contributo pubblico insieme a cofinanziamento privato) per intervento, non potrà essere superiore a 70mila euro.

Per ogni altra informazione farà fede il testo dei due bandi. Le domande di sostegno, con procedura dematerializzata utilizzando l’apposito portale SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale, dovranno essere inviate esclusivamente entro e non oltre il 15 novembre 2021.

La versione integrale del bando è disponibile sul sito internet del Gal Capo di Leuca.

Lo staff del GAL “Capo di Leuca” è a disposizione per maggiori e dettagliate informazioni sui due bandi, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13.

A fini precauzionali e per di evitare assembramenti, coerentemente con le disposizioni emanate con i vari DPCM adottati per il contenimento dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus, l’accesso agli uffici sarà possibile solo previo appuntamento concordato anticipatamente.

E-mail: gal@galcapodileuca.it

Tel. 0833/542342.

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Attualità

Safe, siamo tutti sulla stessa barca

Dal Trentino alla Sicilia. L’obiettivo è attuare strategie e realizzare progetti che sensibilizzino sul tema della povertà sanitaria e dell’inclusione lavorativa. Coinvolto anche il Capo di Leuca con l’associazione Form.Ami e la Caritas Diocesana di Ugento-S.Maria di Leuca

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«È un grande onore, ma anche una grande responsabilità per noi essere capofila del progetto SAFE», racconta Mario Galasso, direttore della Caritas di Rimini, «abbiamo una grandissima opportunità: ampliare le nostre competenze per servire al meglio le persone che si rivolgono a noi».

Un progetto nato grazie  al finanziamento del Ministero del Lavoro, che ha il compito di coordinare l’attività di realtà presenti in modo capillare su tutto il territorio italiano. Realtà esperte, competenti, attive da anni per rispondere in maniera puntuale ai bisogni crescenti dei poveri sul nostro territorio. L’appello però è rivolto a tutti, dice Marco Pagniello, responsabile ufficio politiche sociali e promozione umana di Caritas Italiana: «la coesione sociale, la crescita del benessere delle comunità e la lotta alla povertà richiedono, sopratutto nella situazione attuale, la mobilitazione di tutti».

Ad oggi sono più di 2 milioni le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, il 7,7% del totale.

Non ci si può aspettare che gli  enti caritatevoli, da soli, risolvano problemi di questa portata.

Serve un intervento culturale, ed è quello che il progetto SAFE si propone. Non solo rispondere ad un problema, ma sostenere progetti di reinserimento lavorativo e la sensibilizzazione sul tema della povertà sanitaria. Promuovere le reti formali e informali di azione, far diventare patrimonio comune quanto emerge dalla sperimentazione di azioni sociali innovative nei singoli contesti, utilizzare sistemi di rendicontazione e di monitoraggio dei bisogni messi a disposizione dai vari partner coinvolti nel progetto.

Hanno aderito al progetto enti nazionali e locali, in un’ottica di sussidiarietà circolare, tra i quali: Banco Farmaceutico, ACLI – CTA, Caritas Italiana. Ma non meno importanti sono tutti i partner che attraverso le loro attività e disponibilità al lavoro di squadra si fanno portavoce del progetto per rafforzare la potenza del messaggio innovativo di SAFE.

Le attività progettuali si svolgeranno anche nel territorio del Capo di Leuca, grazie all’adesione al partenariato dell’associazione Form.Ami e della Caritas Diocesana di Ugento-S.Maria di Leuca.

Il progetto sarà comunicato in rete e descriverà le attività già in essere e le storie  vere di lavoratori, ospiti, volontari dei progetti in giro per l’Italia attraverso il sito internet www.progetto-safe.it e la pagina Facebook SAFE – rete per l’inclusione e la salute.

Siamo tutti sulla stessa barca

Safe – è un termine inglese che significa sicuro, protetto, affidabile, descrive  uno “stare bene” in relazione con gli altri, non da solo.

Il logo del progetto è una firma, semplice, autografa che chiunque può imparare a fare.

Questo simbolo vuole significare che tutti le persone e gli enti partner del progetto si impegnano a testimoniare questa appartenenza reciproca, offrendo spazi accoglienti, cure, beni necessari ma anche e soprattutto tempo, ascolto, sorrisi e risposte ai problemi.

Così Safe diventa una rete, spazio di confronto e di incontro dove ognuno ha qualcosa da dire, una storia da raccontare, un aiuto da donare: l’operatore come il volontario, l’ospite come il cuoco, il direttore come il senzatetto.

Un gioco delle parti, in cui non esiste chi salva e chi è salvato: siamo tutti sulla stessa barca.

 

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Attualità

Quell’alieno che minaccia pini ed ecosistema pugliese

L’entomologo, prof. Francesco Porcelli: « La Cocciniglia Tartaruga è un Alieno Invasivo e la sua presenza in Puglia è preoccupante perché minaccia i nostri pini e l’ecosistema in generale»

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Recente ritrovamento della Toumeyella parvicornis, la Cocciniglia Tartaruga del pino.

Il professor Francesco Porcelli, entomologo, afferma che da «Una sua occasionale recente osservazione, e campioni consegnati per l’identificazione da operatori sul territorio, confermano la presenza in Puglia della dannosissima cocciniglia che infesta il Pino da pinoli. La Cocciniglia Tartaruga è un Alieno Invasivo e la sua presenza in Puglia è preoccupante perché minaccia i nostri pini e l’ecosistema in generale».

«La cocciniglia», spiega il prof. Porcelli, «vive in dense e popolose infestazioni. Le grandi quantità di melata imbrattano le piante e i luoghi, annerendoli con la fumaggine. La Toumeyella si adatta facilmente a diversi ambienti, invadendo nuovi territori nei quali tende a uccidere le piante ospiti. L’Alieno compie diverse generazioni per anno nelle aree urbane che sono particolarmente minacciate da questa specie».

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