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Castrignano del Capo

80 migranti sbarcati in poche ore sulle coste del Capo di Leuca

Fermati a bordo di un gommone dai militari della Guardia di finanza, due presunti scafisti…

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Almeno 80 migranti sono sbarcati nelle ultime ore sulle coste del Salento, ed in particolare nel Capo di Leuca.


Il primo episodio a Torre San Giovanni (Ugento), dove è arrivata una barca a vela con a bordo 35 persone di nazionalità iraniana e irachena.


Il veliero si è incagliato lungo la riva rendendo necessario il trasbordo dei migranti a bordo di una unità della capitaneria di porto di Gallipoli.


Fermati a bordo di un gommone, dai militari della Guardia di finanza, due presunti scafisti.


Intorno alle 6, a Santa Maria di Leuca, località ‘Ciardo’ sono stati invece rintracciati, sempre dai finanzieri, una cinquantina di migranti iraniani, curdi e iracheni.

Tra loro anche alcune donne, di cui una in stato di gravidanza, e diversi bambini.


La GdF sta effettuando delle verifiche in mare per risalire all’imbarcazione utilizzata per raggiungere le nostre coste.


Gli scafisti avrebbero fatto scendere in un tratto di spiaggia i migranti con un tender, per poi fuggire nuovamente in mare aperto.


Castrignano del Capo

Incidente a Leuca: sbalzata dall’auto, muore una donna

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Tragedia nella serata di ieri a Leuca dove si è verificato un incidente risultato fatale per una donna della zona.

Il sinistro, che poco prima delle 19 ha visto il coinvolgimento di due vetture, si è verificato nei pressi del cimitero.

Le auto: una Stelvio ed una Fiat Panda. A bordo di quest’ultima la malcapitata donna, Maria Panzera, 80 anni, originaria di Giuliano (Castrignano del Capo), sbalzata dal veicolo nell’impatto, finendo rovinosamente al suolo.

Il 118 ha prestato i n primo soccorso sul posto per poi trasferirla in codice rosso presso l’ospedale “Card. Panico” di Tricase. Gli altri due feriti, invece, sono stati trasportati in codice giallo presso il “Veris Delli Ponti” di Scorrano.
Sul posto, oltre al personale medico e paramedico sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Castrignano del Capo per i rilievi. A loro il compito di accertare eventuali responsabilità.

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Attualità

Castrignano del Capo: «Basta, mi dimetto»

Katya Pizzolante rimette nelle mani del sindaco deleghe e carica assessorile: «Troppe promesse rimaste tali. mai avrei mai immaginato di dovermi scontrare con l’ipocrisia e l’indifferenza all’interno della nostra stessa maggioranza. Attenzione alta solo per questioni “più interessanti”… Resterò in consiglio comunale da indipendente, dissociandomi dalla maggioranzae libera di accogliere e approvare solo proposte che riterrò giuste, opponendomi fortemente a quelle contrarie al bene comune»

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Come un fulmine a ciel sereno ma solo per chi non è avvezzo alle questioni amministrative del paese sono arrivate le dimissioni di Katya Pizzolante che ha rimesso nelle mani del sindaco Francesco Petracca le deleghe assessorili al Commercio, alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità.

È stata la stessa Pizzolante a comunicare la sua decisione precisando che per «profondo senso di responsabilità verso i miei lettori, resterò in consiglio comunale da indipendente, dissociandomi dalla maggioranza con un ruolo apparentemente di minor prestigio ma libera di accogliere e approvare solo proposte che riterrò giuste, opponendomi fortemente a quelle contrarie al bene comune».

«Dopo un lungo periodo di riflessione», scrive in una lettera indirizzata al sindaco e ai consiglieri comunali, «decido di rimettere con atto immediato e irreversibile le mie deleghe assessorili. Nell’ottobre 2021, con 318 voti, i cittadini di Castrignano del Capo riponevano in me la loro fiducia, che mai e poi mai vorrei tradire».

«Quando decisi di accettare la mia candidatura prima e il ruolo di assessore poi», ricorda, «l’ho fatto con la determinazione e la volontà di dare tutto il mio impegno per questo Paese e per il bene dei miei concittadini così come promesso in campagna elettorale. Certamente sapevo che l’impresa sarebbe stata ardua e con non poche difficoltà, ma queste ultime pensavo di trovarle nell’ottenere i risultati sperati davanti alla burocrazia, agli uffici, ai tempi tecnici… mai avrei mai immaginato di dovermi scontrare con l’ipocrisia e l’indifferenza all’interno della nostra stessa maggioranza»,

La ormai ex assessora si rivolge direttamente al primo cittadino lamentando «poca attenzione ad alcune questioni da parte tua sindaco. Non ho mai pensato tu abbia agito in malafede ma, diversamente, quali sono le alternative?».

Sempre rivolgendosi al sindaco ricostruisce: «Nel 2021 abbiamo condiviso un programma elettorale che per me non era e non è carta straccia, ma uno dei motivi per il quale 1.622 cittadini hanno riposto in noi la loro fiducia. Capisco che può sembrare utopia riuscire a portare a compimento l’intero programma, ma i dubbi nascono e crescono quando davanti alla concreta possibilità di attuare alcuni punti, una parte della maggioranza è contro queste iniziative, ne parla male pubblicamente, riversando ogni responsabilità su singoli individui, nonostante il programma elettorale prima e le successive decisioni poi siano sempre state condivise con l’intero gruppo».

«Evidentemente», rincara la dose rivolgendosi sempre al sindaco Petracca, «in alcuni momenti l’attenzione era alta solo per questioni “più interessanti”… Più volte durante questi due anni e passa di amministrazione, insieme a un consigliere e un assessore, raccogliendo i malumori di tanti cittadini, di imprenditori e di professionisti, abbiamo cercato di porre la tua attenzione sulle tante criticità, anche con azioni forti. Nonostante le rassicurazioni ricevute in quel momento e la tua dichiarata volontà di voler dare una sterzata, nulla è realmente cambiato. Dopo l’entusiasmo iniziale è mancato in questo gruppo la coesione, la condivisione, il dialogo, il confronto sincero e scevro da interessi».

«In questi mesi», aggiunge, «diversi sono stati gli obiettivi raggiunti e i risultati ottenuti, ma sono troppe quelle che restano solo promesse senza che si veda un inizio e una fine».

«Il rammarico è grande», conclude Katya Pizzolante, «considerando quanto avremmo potuto realizzare se questo gruppo avesse davvero lavorato in un’unica direzione».

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Appuntamenti

Selvaggia Lucarelli apre il Salotto del Capo

A Gagliano del Capo giovedì 25 luglio presenterà il suo libro “Il vaso di pandoro”. Gli altri ospiti della rassegna: don Antonio Coluccia (23 agosto – “Il prete indigesto”); Alessandro Di Battista e Pier Giorgio Odifreddi (20 settembre – “Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza”

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C’è una lampada accesa nel logo de “Il Salotto del Capo” rassegna gaglianese che giunge alla sua quarta edizione, curata dall’Associazione Acrobati in collaborazione con il comune di Gagliano del Capo e la prof.ssa Giovanna Campanelli.

Non un faro ma una piccola luce, come quelle che servono solo a non inciampare, a vedere nel buio.

È una lampada che non risolve problemi, ma chissà che non esaudisca desideri.

Desideri di cittadinanza, di confronto.

Certamente ” Il Salotto del Capo” vuole sollevare incertezze, agitare i pensieri, spettinare per due ore il relax del lettino vista mare.

A Gagliano del Capo tre incontri con ingresso libero che, per chi ne avrà voglia, sapranno sollevare una guerra interiore.

Sperando di andare a dormire con qualche dubbio in più. E di svegliarci ancora con il cuore vista mare, ma con una luce diversa.

SELVAGGIA LUCARELLI

Il primo appuntamento della rassegna è con Selvaggia Lucarelli che sarà a Gagliano del Capo giovedì 25 luglio.

In piazza San Rocco, dalle 21, dialogherà con il giornalista Gianfranco Lattante di Telerama.

Dalla sovraesposizione dei minori alla compulsiva ostentazione del privilegio, dall’attivismo ruffiano alla beneficenza opaca, nel suo libro “Il vaso di pandoro”, Selvaggia Lucarelli ripercorre all’indietro la storia recente del fenomeno mediatico più discusso del Paese.

Il vaso di pandoro ” è l’inchiesta che ha cambiato per sempre il mondo degli influencer, imponendo più di una riflessione su come sia pericoloso, maneggiare un successo così incorporeo da svanire in un click, quel vaso di Pandoro, che sia sigillato o rovinosamente aperto, riguarda tutti.

Il libro e gli articoli della giornalista, opinionista e blogger di Civitavecchia hanno dato, forse, la più forte scossa per riflettere sul mondo dei social media, sempre più dominanti nella nostra società.

DON ANTONIO COLUCCIA

L’ospite del Salotto del Capo di venerdì 23 agosto (dalle 21) sarà Don Antonio Coluccia, il sacerdote originario di Specchia e a tutti noto per il suo attivismo come il parroco antimafia. Don Antonio, dialogando con l’attore e regista Marco Antonio Romano presenterà il libro “Il prete indigesto”. Titolo che, scommettiamo, gli varrà un altro nomignolo; sempre con riconoscenza e affetto.

ALESSANDRO DI BATTISTA E PIER GIORGIO ODIFREDDI

Terzo ed ultimo appuntamento dell’edizione 2024, venerdì 20 settembre (dalle 20,30) con Alessandro Di Battista e Pier Giorgio Odifreddi che spazieranno “Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza”.

Tre incontri che, forse, butteranno una luce piccola nella piccola penombra del nostro quieto vivere.

 

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