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Casarano

Allarme bomba a Casarano

Due Babbo Natale sospetti davanti all’ingresso del “Meucci” (Video). Intervenuti gli artificieri

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Due Babbo Natale davanti all’istituto industriale “Meucci” di via Francesco Ferrari e l’allamre per la presunta presenza di una bomba all’interno delle statuette.


Fatti intervenire gli artificieri da Lecce che dovranno verificare la reale consistenza dell’allarme.


Potrebbe anche trattarsi di una bravata o come qualcuno sostiene una sorta di “avvertimento” dopo al retata antimafia di stanotte con 23 arresti nel casaranese.


Comunque sia i militari per precauzione hanno messo in sicurezza alunni e personale scolastico.

In attesa di conoscere l’esito dell’intervento degli artificieri,  il video girato presumibilmente da uno dei ragazzi della scuola è diventato virale.



Appuntamenti

Un abbraccio per ricominciare

Dal 3 luglio si potrà ammirare l’installazione artistica della “Luminarie De Cagna” in molte città salentine da Da Otranto a Maglie, da Tricase a Casarano, da Galatina  a Gallipoli…

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L’abbraccio di luminarie, simbolo di accoglienza e ripartenza nel Salento post Covid.

L’idea di Harry De Cagna, che con il fratello Giuseppe, oggi conducono la storica e rinomata  azienda magliese “Luminarie De Cagna“, da sabato 3 luglio farà bella mostra nelle più belle città turistiche del Salento.

Da Otranto a Maglie, da Tricase a Casarano, da Galatina  a Gallipoli, grazie anche al patrocinio dei Comuni su citati ed allo sponsor di una nota azienda di occhiali che si è voluta far carico della maggior parte delle spese di installazione e realizzazione.

Giuseppe De Cagna si è detto entusiasta ed emozionato per il significato sociale e la riuscita dell’installazione artistica (alta più di cinque metri, larga quasi sei e con applicate oltre 7mila lampadine a led: «Abbracciarsi è il gesto che racchiude in sé una quantità infinita di emozioni. Ci si dona ed al tempo stesso si riceve, si va incontro all’altra persona, accogliendola, e al tempo stesso si viene accolti», spiega De Cagna. «Ci abbracciamo infatti quando vogliamo comunicare gioia, ci abbracciamo quando vogliamo confortare qualcuno nel dolore, ci abbracciamo per salutare chi sta per partire e quando rivediamo qualcuno dopo tanto tempo. In tutti i casi abbracciamo perché amiamo».

«A quanti abbracci abbiamo dovuto rinunciare in questi ultimi mesi?», sottolinea mentre emozionato spiega il progetto, «un gesto a cui non abbiamo mai prestato attenzione e che abbiamo dato e ricevuto senza soffermarci a quanto sia prezioso. L’abbraccio che abbiamo rappresentato con la nostra luce  è per noi un gesto che sprigiona energia, vitalità, salute. È una medicina naturale e gratuita, a portata di tutti. Riabbracciamoci quindi e ripartiamo anche con la bellezza della nostra creazione», conclude De Cagna, «che spero venga apprezzata dai salentini e dai tanti turisti che in questi mesi verranno nella nostra provincia».

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Attualità

Pochi casi, ma tre morti per Covid in provincia

Ancora ci sono 8.420 casi per Covid in Puglia…

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Oggi sono 19 i casi postivi, in calo come ogni inizio settimana, su 4.356 test per l’infezione da Covid-19 ed un tasso di positività dello 0.43%; i casi sono così suddivisi per provincia: 1 in provincia di Bari, 11 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto. 1 caso già registrato nella provincia BAT è stato riclassificato e riattribuito.

Sono stati registrati 4 decessi: 3 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.619.454 test, sono invece 237.853 i pazienti guariti e 8.420 i casi attualmente positivi.

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Attualità

Un presidio sotto Prefettura per emergenza sfratti

Sindacati. “La mini proroga e l’assenza di una cabina di regia sono sbagli pericolosi di una politica miope”

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Capone (Sunia-Cgil), Monosi (Sicet-Cisl), Zermo (Uniat Uil):
La mini proroga e l’assenza di una cabina di regia sono sbagli pericolosi di una politica miope

I dati ufficiali certificati dal Ministero dell’Interno ci dicono che nel 2019 in provincia di Lecce ci sono stati 1400 sfratti. È del tutto evidente che per il 2020, a causa degli effetti diretti e indiretti della pandemia, ci aspettiamo numeri tripli rispetto a quelli dell’anno precedente.

Stando così le cose per l’anno in corso, se la situazione è così grave come sembra a tutti, appare non solo sbagliata ma anche inefficace e pericolosa la scelta del Parlamento e del Governo di procedere ad una mini-proroga delle esecuzioni degli sfratti per morosità lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza) emessi prima del 20 febbraio 2020, senza una cabina di regia per governare le esecuzioni e senza strumenti finanziari e normativi adeguati a garantire forme di accompagnamento sociale per il passaggio da casa a casa.

La pandemia ha fatto collassare un’economia che era già in forte affanno e che aveva dei riverberi già gravissimi, anche prima del famigerato febbraio 2020, sulla possibilità di far fronte al pagamento degli affitti. Chi se ne dimentica commette un doppio errore.

Per questo Sicet, Sunia ed Uniat hanno da tempo avanzato alcune proposte precise per risolvere il problema che interessa oltre 80.000 famiglie e che riguardano sia lo stato centrale che Regioni, Comuni e Prefetture:
stanziamento di ulteriori risorse al fondo sostegno all’affitto e al fondo per la morosità incolpevole, anche con contributi aggiuntivi delle Regioni;
incentivi alla rinegoziazione dei canoni, oggi non più sostenibili per molte famiglie;
ristori ai proprietari che subiscono il ritardo dei canoni;
rilancio dell’edilizia residenziale pubblica (case popolari) attraverso un programma pluriennale di investimenti;
• istituzione di una cabina di regia presso le Prefetture nella quale tutti i soggetti interessati (Prefettura, Comuni, Tribunale, Arca Sud Salento, rappresentanze Sindacali degli inquilini e dei proprietari) concorrano a definire le linee guida per una gestione socialmente sostenibile attraverso una graduazione degli sfratti e promuovano politiche attive per la casa.

Al fine di sostenere queste proposte Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat-Uil hanno indetto per giovedì 24 giugno p.v. alle h.10,00 un presidio in via XXV Luglio a Lecce davanti alla Prefettura

 Sunia-Cgil (Lecce)       Sicet-Cisl (Lecce)        Uniat-Uil (Lecce)
Emanuela Capone      Alessandro Monosi     Zermo Salvatore

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