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Cronaca

«Hai rotto lo specchietto…» Ma è la solita truffa!

Questa volta il furbastro ha dovuto fare i conti con la tenacia di una donna che lo ha costretto a darsi alla fuga con uno stratagemma

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Pochi giorni fa una donna di Gallipoli era alla guida della propria autovettura quando, all’improvviso, ha sentito provenire dall’esterno, lato guidatore, un rumore verosimilmente un sasso gettato contro l’asfalto.


Preoccupata per aver preso qualche sasso durante la marcia, la donna ha subito verificato attraverso i tre specchietti retrovisori se ci fosse stato sulla macchina qualche danno, ma nulla sembrava essere danneggiato.


Nel frattempo la donna, proseguendo con la marcia, è stata insistentemente distratta dai fari abbaglianti di una macchina che proveniva da dietro, un’Alfa Romeo Giulietta di colore bianco.


L’insistenza nell’accendere e spegnere i fari abbaglianti, ha indotto la donna a fermarsi per capire cose stesse succedendo.

Dall’altra macchina scendeva l’autista, un uomo di circa 40 anni, alto 1,75 m., di corporatura robusta, capelli corti ma folti, occhi scuri, con accento meridionale, forse siciliano, che ha inveito contro la donna incolpandola di aver rotto lo specchietto retrovisore esterno.


L’insistenza della donna di verificare insieme il danno e di vedere con i propri occhi lo specchietto rotto, ha indotto il truffatore a desistere, infatti, con uno stratagemma è risalito a bordo della sua macchina ed è andato via.


La classica truffa dello specchietto a Gallipoli ha incontrato una donna che non si è persa d’animo e che, manifestando fiducia nella Polizia di Stato, ha subito denunciato l’accaduto, consentendo così agli agenti del Commissariato di Gallipoli di venire a conoscenza del tentativo di truffa e di invitare tutti a prestare la massima attenzione.


Castrignano del Capo

Discarica abusiva a Castrignano del Capo: un deferimento

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Un accumulo di materiale di scarto nel tempo ha portato a Castrignano del Capo al deferimento di un operaio di Matino.





Lo stesso, aveva realizzato, per una lunghezza di 40 metri circa, una larghezza di 11 metri circa ed un altezza di 5 metri circa, con un volume approssimativo di 2.200 metri cubi, in una cava dismessa, una vera e propria discarica abusiva in località “Spisse”.




L’uomo aveva realizzato uno spianamento sul terreno con l’ausilio di una motopala gommata. Accumulando poi materiale terroso frammisto a rifiuti, quali lastre di asfalto derivanti dalla demolizione di manti stradali, blocchi di cemento derivanti da scavi per la sostituzione di tubature di acquedotto, oltre a travetti e mattoni in cemento armato. Con altro materiale, il tutto derivante da lavori pubblici di riqualificazione urbana.





I forestali di Tricase hanno deferito il soggetto ritenuto responsabile.


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Cronaca

Lutto a Patù: primo decesso per Covid

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Un velo di tristezza è calato oggi su Patù, colpita dal lutto per la prima morte causata da Covid.





Le campane hanno annunciato, dopo mezzogiorno, la scomparsa di un uomo, un meccanico in pensione, molto conosciuto e ben voluto in paese. Ricordato da tutti come una persona cordiale e gentile.




Era stato ricoverato alcuni giorni fa, a Galatina, dopo aver contratto il Coronavirus. Poi l’aggravarsi delle sue condizioni fino alla notizia del decesso di stamani.





È un incubo improvviso per Patù, piccolo centro del Capo di Leuca rimasto baluardo Covid-free sino a poche settimane fa, tra gli ultimi centri a cedere all’arrivo del virus e ora già costretto a fare i conti col primo decesso.


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Cronaca

Incidente e soccorsi: schianto sulla SS275

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È uno dei tratti più pericolosi del tracciato della Maglie-Leuca, ed ancora una volta lo conferma tornando ad essere teatro di un brutto sinistro stradale.





Siamo sul rettilineo della SS275 che da Nociglia conduce alla zona industriale di Surano. Qui, tra le 12 e l’una di oggi, due vetture sono rimaste coinvolte in un violento sinistro.





Sul posto il 118 ha soccorso i coinvolti. Un carro attrezzi ha invece trasportato uno dei mezzi, finito ko. Con le forze di polizia anche la protezione civile di San Cassiano, a dare manforte nella gestione del traffico.




Traffico che, in determinati momenti della giornata e con le numerose attività che in quella zona insistono direttamente sulla statale con molteplici accessi, si rende spesso farraginoso e pericoloso. Annoso problema di una manciata di chilometri di strada che nel tempo hanno registrato anche incidenti mortali.






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