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Cronaca

Ascoltati in 3: si sgonfia ipotesi stupro a Gallipoli

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Rientra fortunatamente l’allarme stupro a Gallipoli.





Gli accertamenti effettuati dai medici e la ricostruzione permessa dalle indagini dei carabinieri ha ricomposto il quadro di quanto accaduto alla 20enne turista umbra giunta in ospedale sotto choc, con forti dolori al basso ventre, vuoti di memoria ed una convinzione: quella di esser stata violentata.





Gli accertamenti e le testimonianze





Nessun riscontro compatibile, in realtà, dal punto di vista sanitario, con una violenza sessuale. Questo è ciò che è emerso dai controlli ospedalieri a Gallipoli.




Allo stesso modo le testimonianze raccolte dai carabinieri hanno allontanato l’ombra dello stupro. Ascoltati in 3, dei ragazzi che avevano trascorso la serata in compagnia della turista umbra (e di altre sue amiche) hanno sì ammesso che uno di loro si era appartato con lei, ma hanno anche saputo ricomporre lucidamente il resto della serata: prima e dopo il momento di collasso che la ragazza avrebbe avuto e per il quale gli stessi amici l’avrebbero accompagnata in ospedale.





I ragazzi infatti non avrebbero abbandonato la giovane e l’avrebbero anzi soccorsa quando, forse a causa di qualche drink di troppo, ha momentaneamente perso conoscenza. Col vuoto di memoria conseguitone, a quel punto la donna aveva temuto il peggio. Nulla però porta a confermare una ipotesi di stupro.





Seppur appartatasi con uno dei 3 ragazzi, la donna non avrebbe avuto alcun rapporto con lui, nemmeno conseziente. Motivo per cui la vicenda va verso l’archiviazione e la 20enne è nel frattempo già rientrata in Umbria.


Cronaca

Marijuana in casa divisa in vaschette: arrestato 41enne

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Arresto a Racale a mezzogiorno di ieri.





I carabinieri della locale stazione hanno fermato M. A., 41enne, nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.




La perquisizone domiciliare ha portato a rinvenire 4 chili di marijuana divisa in apposite vaschette in plastica rigide trasparenti. Poi del materiale vario per il funzionamento di una serra al coperto.
Il tutto è stato sottoposto a sequestro e il 41enne arrestato e tradotto agli arresti domiciliari.


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Casarano

Tutti negativi i tamponi sui carabinieri entrati in contatto col sottufficiale positivo

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Sospiro di sollievo per i carabinieri entrati in contatto con il sottufficiale di Casarano positivo al Covid.





Secondo quanto riportato da Corriere Salentino tutti i tamponi effettuati a coloro che han preso parte all’incontro della Compagnia di Casarano dello scorso 10 settembre, sono risultati positivi.




Il carabiniere col Covid era invece stato contagiato ad un matrimonio di un collega cui aveva preso parte in Calabria.


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Cronaca

Sulla statale con droga in auto per 2 milioni: arrestato

Manovre sospette e cocaina negli sportelli: incastrato dai cani

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Nella tarda mattinata di ieri, nel corso di un servizio di polizia svolto nelle province di lecce e brindisi da personale della squadra mobile della Questura di Lecce e della questura di Brindisi, finalizzato alla prevenzione di gravi reati contro il patrimonio, è scattato un arresto.





All’altezza dello svincolo per Francavilla Fontana, gli agenti della squadra mobile di Lecce han proceduto al controllo di una Lancia Delta che faceva strane manovre sulla provinciale.
In particolare, mentre percorreva la ss7 Taranto-Brindisi (in direzione Brindisi), all’altezza di Francavilla, con fare repentino e sospetto, imboccava lo svincolo di Francavilla-Villa Castelli per poi reimmettersi lungo la medesima ss7, con il chiaro intento di eludere i controlli di Polizia su strada.
L’atteggiamento sospetto tenuto dal conducente ha calamitato gli agenti che han proceduto a perquisizione personale e veicolare, anche con l’ausilio dell’unità cinofila di Brindisi, facente parte dello stesso dispositivo di prevenzione.





Esaminato il mezzo, con i cani che davano inconfutabilmente segnali di presenza di sostanza stupefacente sugli sportelli posteriori dell’auto, gli investigatori delle squadre mobili han proceduto quindi allo smontaggio dei relativi pannelli interni dei due sportelli posteriori, con esito positivo.





All’interno dello sportello posteriore sinistro venivano, infatti, rinvenuti i primi 7 panetti mentre all’interno dello sportello posteriore destro venivano rinvenuti altri 8 panetti, per un totale complessino di circa 18 chili, tutti contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina purissima.




La sostanza, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato non meno di 2 milioni di euro.





Nel corso della perquisizione personale, all’interno del portafogli dell’arrestato, rinvenuti e si sequestri 500 euro in banconote di vario taglio.
L’uomo, un 45enne di Copertino, C. V., è stato tratto in arresto e, come d’intesa con l’autorità giudiziaria, condotto in carcere a disposizione del p.m.










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