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Casarano

Brucia sterpaglie: ritrovato senza vita in campagna

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Una tragedia che si ripete quella registrata oggi nelle campagne fuori dall’abitato casaranese.





Un uomo di 85 anni è stato trovato senza vita nel fondo in località Memmi da cui, per pranzo, avrebbe dovuto far ritorno a casa.





I suoi familiari, allarmati dal non vederlo rientrare, lo hanno raggiunto poco prima di mezzogiorno e lo han ritrovato senza vita.




Vano l’intervento del 118: l’anziano potrebbe essere morto per delle esalazioni.





Secondo quanto ricostruito basandosi su quanto trovato sul posto, l’uomo avrebbe dato fuoco a delle sterpaglie. Il fumo potrebbe avergli fatto perdere i sensi.





Sul suo corpo anche delle bruciature, che potrebbero però anche non essere causa della morte: probabilmente l’85enne era già deceduto quando le fiamme lo hanno raggiunto.


Casarano

Brevettò mini pale eoliche innovative: condannato per truffa

Due anni (pena sospesa) al giovane ingegnere di Casarano diventato famoso nel mondo per la sua invenzione nel campo delle rinnovabili

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Aveva lanciato un progetto su delle turbine minieoliche in grado di produrre energia rinnovabile che lo aveva reso noto fin oltreoceano. Ora, Gianluigi Antonio Parrotto, 26enne imprenditore di Casarano, è stato condannato per truffa proprio in merito a quell’invenzione, nell’ambito del secondo processo apertosi in questi anni a suo carico.

In dodici lo hanno citato in giudizio, tutti investitori costituitisi parte civile per un danno dichiarato ammontante ad un totale di 200mila euro.

Il giovane salentino, ex titolare e legale rappresentante delle “Gp Renewable Sas” di Casarano ed “Air Group Italy srl” di Surbo, secondo l’accusa avrebbe prospettato agli investitori rilevanti profitti economici mediante l’investimento nelle turbine eoliche da lui brevettate che, però, si sarebbero rilevate inefficienti ed improduttive.

Le cause del mancato esito dei prodotti progettati da Parrotto sarebbero diverse, di caso in caso. Si va da una non idonea collocazione ad una produzione irrisoria di energia, passando per difformità nei confronti dei contratti sottoscritti.

Il progetto in tv

Dopo il lancio dei suoi prodotti, era stato ospite di diversi programmi tv nazionali, in cui le turbine da lui ideate vennero presentate come innovazione eccellente dell’ingegneria nostrana.

All’epoca appena 20enne, il giovane imprenditore (era il 2015), salì agli onori della cronaca con la sua idea: turbine eoliche con una singolare caratteristica, quella di ruotare sull’asse orizzontale anziché verticale, guadagnando così tantissimo in termini di dimensioni, tanto da poter essere installate su qualunque terrazzo di qualunque abitazione con un impatto paesaggistico praticamente nullo.

Gli americani e poi Le Iene

Un’idea che catturò l’attenzione di investitori americani che, per acquisire la sua azienda, presentarono una offerta milionaria.

Dopo alcuni anni, però, i primi problemi. Messi in evidenza anche dal programma Mediaset Le Iene, che diede voce ad alcuni dei presunti truffati.

Di recente, il 26enne era passato anche per un altro procedimento a suo carico per calunnia ed insolvenza fraudolenta, conclusosi per infondatezza di reato. Stavolta il giovane è stato raggiunto da una condanna a due anni con pena sospesa dal tribunale monocratico di Lecce. Alcune delle dodici citazioni, sono state ritenute prescritte dal giudice.

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Casarano

Casarano-Nardò: derby a reti bianche

Ennesimo pareggio al “Capozza” per i rossoazzurri: la vittoria manca in casa ormai dal lontano 11 settembre. È domenica si va a Cava dei Tirreni, in casa della capolista

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CASARANO-NARDÒ 0-0

Note: espulso al 39′ st Guastamacchia (C) per doppia ammonizione.

I Rossoazzurri di mister Costantino non riescono a rompere la “tela del Ragno” granata e ottengono così solo un punto, frutto dell’ennesimo pareggio “capozziano”: la vittoria manca in casa ormai dal lontano 11 settembre, uno a zero contro il Gravina (e grazie al rigore parato al novantesimo dall’estremo difensore delle Serpi, Baietti).

A lungo in bianco, i taccuini dei cronisti in tribuna-stampa si attivano sul finire del primo tempo per la doppia impresa del portiere di casa, Carotenuto, sui tiri consecutivi dei neretini Gionaj e Dambros (un ex).

Sarà l’unico rischio corso per tutto l’incontro dal Casarano, mentre per il proprio attacco perviene un “nulla da registrare”, se non un tiro senza pretese di Strambelli, oggi “prigioniero” insieme ai compagni di reparto nella “fisarmonica” della compagine ospite.
Che altro dire, se non della delusione sugli spalti, per aver assistito ad una prestazione del Casarano ancora “bloccato” nelle proprie mura e per la prima volta con reti bianche all’attivo?
“Dobbiamo trovare il giusto equilibrio al più presto” dichiara il tecnico Giovanni Costantino “prima prendevamo troppi gol, ora ne prendiamo meno o non ne prendiamo, ma facciamo fatica a fare gol”.

E, alla domanda sul prossimo mercato di riparazione, sostiene che “il direttore Montervino sia la persona giusta a rispondere”.

Domenica prossima “visita” alla capolista Cavese nella sua dimora, ma “tantu sciucamu meju  fuori casa” sentenzia all’uscita dall’impianto l’anziano tifoso.

nella foto in alto la formazione iniziale del Casarano: Ortisi, Parisi, Carotenuto, Marsili, Bocchetti, Navas, Guastamacchia, Rizzo, Burzio, Dellino, Strambelli.

Giuseppe Lagna

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Casarano

“Un anno di attesa per una visita cardiologica”

Il racconto, dal Basso Salento ed in prima persona, di un paziente fragile

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Quello delle liste d’attesa in sanità resta uno degli eterni problemi irrisolti alle nostre latitudini.
Pleonastico ribadire che con la salute delle persone non si dovrebbe mai giocare, ma la realtà dice tutt’altro.

Lo si evince anche dal racconto di Vittorio Giannelli, di Matino, che non riesce proprio a spiegarsi perché «una persona fragile come me debba aspettare un anno e dieci giorni per una visita cardiologica!».

Ecco il suo racconto: «Sono stato colpito dal virus del covid e per 20 giorni sono rimasto chiuso in casa. Ho una pesante forma di diabete, mi tocca assumere quattro insuline più due pastiglie di Netformina 1000 al giorno. In più pastiglia per la pressione alta (Cosyrel5mg/5mg), una pastiglia di Cardioarspiran al giorno, una pastiglia per la Fibromialgia, una pastiglia Aplkactin per il colesterolo… E con tutti i miei problemi di salute devo aspettare un anno per la visita cardiologica… Assurdo e vergognoso!».

Dopo lo sfogo, Vittorio confessa: «Impossibile per me avere un diritto al lavoro perché in queste condizioni mi hanno riconosciuto solo il 76% di invalidità. Già i tanti farmaci che assumo mi portano ad una continua sonnolenza e, anche senza covid, sono costretto a trascorrere molto tempo in casa. Il virus mi ha lasciato i battiti accelerati e per questo ho pensato di richiedere all’ospedale di Casarano, il nosocomio più vicino a Matino, una visita cardiologica. Che mi hanno assegnato tra un anno e dieci giorni… Sperando di arrivarci!».

Non vi erano gli estremi per la cosiddetta “urgenza”? «Pare che ai medici di base abbiano messo i paletti e che loro non siano più tanto disponibili ad etichettare le richieste come tali».

Però un’altra possibilità c’era: a pagamento! «Come posso permettermelo io che percepisco solo il reddito di cittadinanza e una pensione di invalidità di appena 312 euro? Alle bollette ed al resto, poi, chi ci pensa?».

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