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Cavallino

Cognati…ai ferri corti

“Tratti male tua sorella”. E lui lo accoltella

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Brutta lite nella serata di ieri a Cavallino tra “cognati”.


Attorno alla mezzanotte R.S., 23enne di Lizzanello, e Michele Santoro, 22enne di Cavallino, hanno discusso animatamente presso l’abitazione di quest’ultimo, fratello della ragazza minorenne fidanzata con il lizzanellese.


Il litigio nato dall’atteggiamento irrispettoso che Santoro da tempo avrebbe riservato alla sorella, è presto degenerato. R.S. accusava il “cognato” di tartassare la giovane con minacce e ingiurie tramite sms.


I due, incontratisi col pretesto di avere immediatamente la restituzione di un portachiavi nonostante la tarda ora, si sono presto scaldati venendo alle mani. Improvvisamente è poi spuntato un coltello dalla tasca di Santoro che ha colpito con ben 5 fendenti al fianco il malcapitato lizzanellese.


Il giovane ha riportato gravi lesioni con copioso sanguinamento ed è stato d’urgenza trasportato presso l’Ospedale V. Fazzi di Lecce.

Poco dopo sono arrivati sul posto i carabinieri di Cavallino che, raccolte le versioni dei familiari presenti, hanno anche ottenuto la confessione del 22enne fratello della ragazza all’origine della lite.


Santoro ha subito ammesso di essere stato colto da un vero e proprio raptus d’ira e d’aver estratto il coltello, poi recuperato dai militari: si tratta di un coltello a serramanico con lama di circa 6 cm che il giovane aveva prontamente provato ad occultare gettandola nel tombino fognario della sua abitazione.


Intanto, in ospedale, R.S., ferito, è stato sottoposto a diverse trasfusioni e ad un intervento chirurgico per contenere anche una pericolosa lesione polmonare. Attualmente è fuori pericolo in degenza presso il reparto di chirurgia toracica, ma ancora in prognosi riservata.


Per l’aggressore sono scattate le manette con la grave accusa di tentato omicidio. Anche se il suo stato di incensuratezza e le modalità d’impeto che hanno caratterizzato l’evento delittuoso hanno portato l’autorità giudiziaria a concedergli gli arresti domiciliari, regime in cui dovrà permanere a disposizione del Dott. Emilio Arnesano, pm di turno presso la locale Procura della Repubblica.


Cavallino

Cocaina e contanti: nei guai 37enne a Cavallino

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Flagranza di reato e arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


I. R., 37enne del posto, è stato fermato dai carabinieri e trovato in possesso di oltre 13 grammi di cocaina, del contate e materiale per il confezionamento.


Quanto è bastato per far scattare l’arresto ed avviare le analisi sulla sostanza sequestrata. Nelle ore seguenti il fermo, poi, il 37enne è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria.

Foto di repertorio


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Casarano

Reddito di cittadinanza senza averne diritto: stanati altri 30 furbetti

controlli a tappeto tra Surbo, Monteroni, Cavallino, Casarano, Copertino. Nell’ambito di ulteriori controlli, finalizzati all’ottemperanza della normativa anticovid, allo sfruttamento del lavoro, al contrasto del lavoro nero e all’osservanza delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sono state controllate 9 aziende, di cui 6 risultate irregolari

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I controlli a tappeto, svolti nelle ultime settimane nei Comuni di Surbo, Monteroni, Cavallino, Casarano, Copertino, dai carabinieri del Comando Provinciale di Lecce e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno consentito di “stanare” 30 persone che percepivano il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto.


Avevano omesso di comunicare all’istituto previdenziale nei termini di legge il loro stato di misura cautelare personale continuando così a percepire indebite erogazioni pubbliche.


In alcuni casi, l’importo ammontava a circa 1.100euro mensili.


Il danno patito dall’istituto previdenziale totalizza centinaia di migliaia di euro.


Le somme indebitamente percepite dovranno essere restituite e i fruitori sono stati segnalati alle autorità competenti e rischiano da 2 a sei anni di reclusione.

Nell’ambito di ulteriori controlli, svolti congiuntamente con personale dell’Itl ed il servizio Spesal dell’Asl di Lecce e finalizzati all’ottemperanza della normativa anticovid, allo sfruttamento del lavoro, al contrasto del lavoro nero e all’osservanza delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sono state controllate 9 aziende, di cui 6 risultate irregolari.


Individuati 54 lavoratori (dei quali 4 in nero e 18 irregolari), sospese tre attività imprenditoriali e comminate sanzioni amministrative per  26.800 euro per la violazione della regolamentazione giuslavoristica e per la mancata attuazione della normativa anticovid-19.


Inoltre, sono state contestate sanzioni per un totale di 9.932 euro per l’inosservanza della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.


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Cavallino

Beneficiano del reddito di cittadinanza ma non segnalano parenti agli arresti: denunciati

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Il reddito di cittadinanza è interdetto ai responsabili di determinati reati, quali ad esempio la criminalità organizzata o il terrorismo. Per questo motivo, la normativa prevede che chi richiede la misura di sostegno debba necessariamente segnalare lo stato detentivo di un componente del nucleo familiare. Al fine di permettere la completa verifica dei requisiti da parte del richiedente.




Segnalazione che in due a Cavallino avevano dimenticato di effettuare. Così, un 52enne ed un 22enne del posto sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. I due, percettori entrambi percettori di reddito di cittadinanza, sono incappati in un controllo dei carabinieri. L’indagine avviata a loro carico dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro ha appurato l’omessa comunicazione e fatto scattare, nelle scorse ore, il deferimento in stato di libertà.


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