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Cronaca

Con auto rubata passano sotto al naso del proprietario: fermati da due poliziotti al bar

Due agenti liberi da servizio intervengono tempestivamente e scongiurano la fuga di due giovani a Santa Cesarea Terme

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Può un caffè sventare un furto? È successo ieri a Santa Cesarea Terme dove due poliziotti liberi da servizio han fermato due presunti ladri.





I due, uno della questura di Brindisi, l’altro di quella di Lecce, si era incontrati in un bar della località adriatica quando, all’improvviso, attorno alle 10e45, la titolare della stessa attività presso cui si erano incontrati, stava urlando in cerca di aiuto perché qualcuno le stava rubando la macchina.





Senza pensarci due volte, gli agenti si sono messi all’inseguimento dell’auto che, anche a causa dell’intenso traffico, son riusciti presto a raggiungere. Nel frattempo l’auto è stata raggiunta anche dalla signora e da suo marito, reale intestatario del mezzo.




Nella macchina rubata c’erano due ragazzi ai quali i poliziotti han intimato di accostare a fermarsi. Il giovane alla guida, tuttavia, ha accelerato in direzione di via Piave. Inutile però, a quel punto, il tentativo di far perdere le proprie tracce. Nel traffico intenso, il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria e delle Volanti del Commissariato di Otranto è giunto sul posto ed ha bloccato i due a bordo della macchina in fuga.





Dalle risultanze delle indagini è emerso che il proprietario dell’auto su cui viaggiavano i due fermati ne aveva già denunciato il furto nella mattinata stessa presso la Stazione dei Carabinieri di Poggiardo dopo che, la sera precedente, l’aveva lasciata parcheggiata a Santa Cesarea Terme.





Mentre i due fermati, F.M. 25enne e G.A. 28enne, entrambi residenti nella provincia di Pordenone, risultavano essere domiciliati in Santa Cesarea Terme presso una abitazione presa in affitto per un periodo di vacanza nel Salento. Sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione.


Cronaca

Paziente DEA del basso Salento stroncato dal Covid: non era vaccinato

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“Leonardo non ce l’ha fatta ad avere la meglio sul Covid-19. Purtroppo, le sue condizioni si sono presentate gravi sin dal primo momento.
Questa notizia ci rattrista profondamente e ci porta con il cuore vicino ai suoi famigliari”.

Il sindaco di Parabita, Stefano Prete, ha commentato così il decesso di un suo concittadino, un 71enne scomparso in queste ore dopo aver contratto il virus.

L’uomo era ammalato nel mese scorso. Poche le certezze sulla derivazione del contagio, qualcuna in più, invece, sulle cause del decesso: il 71enne non era sottoposto a vaccinazione.

Per lui la lotta al virus è durata quasi un mese. Le sue condizioni, dopo il riscontro del contagio nella prima metà di novembre, si erano presto aggravate. Poi in queste ore la triste notizia, dalle stanze del Dea di Lecce.

“Ricordiamo sempre che, contro questa brutta pandemia, le uniche armi a nostra disposizione per vivere una vita normale sono la forza protettiva del vaccino ed il rispetto delle misure anti covid-19”, ha sottolineato il sindaco Prete. Che ha poi aggiunto che a Parabita “gli attuali positivi sono 22 ed interessano in tutto 9 famiglie. Gli stessi hanno sintomi non gravi e, in alcuni casi, sintomi inesistenti”.

Il bollettino Covid per la Regione Puglia conta, oggi, 248 nuovi positivi. Di questi, 25 in provincia di Lecce. È Foggia a sommarne di più: ben 93.

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Cronaca

La nuova settimana inizia con un’allerta meteo

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Inizio settimana da allerta meteo per la provincia di Lecce.

Dalle ore 8 di lunedì 6 dicembre, e per le successive 12 ore, il rischio è di colore giallo.

Lo segnala la Protezione Civile che spiega come siano previsti i seguenti fenomeni: precipitazioni, da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da deboli, a puntualmente moderati.

Il rischio è quindi di temporali e di natura idrogeologica.

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Cronaca

I bambini verranno vaccinati nelle scuole: lo ha deciso la Regione

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La Regione Puglia ha deciso che i vaccini anti-Covid ai bambini tra i 5 e gli 11 anni saranno somministrati direttamente nelle scuole, alla presenza dei genitori. Le prime scuole saranno pronte a partire dal 16 dicembre.

Lo riporta l’Ansa. La scelta è stata presa nel corso di una riunione con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Silipo, i rappresentanti del Dipartimento Politiche della Salute, della Cabina di Regia Covid e degli uffici scolastici provinciali.

Sono circa 244mila i bambini 5-11 anni che compongono la platea vaccinabile in Puglia.

“La scuola pugliese è il luogo individuato per le vaccinazioni anticovid in età pediatrica – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo – dopo la riunione di oggi gli istituti cominceranno a organizzarsi in modo tale da avere le prime scuole pronte a partire già dal 16 dicembre. Il sistema sanitario e di protezione civile darà il suo contributo all’organizzazione delle sedute vaccinali negli istituti che saranno individuati in concerto con gli uffici scolastici. Un’organizzazione che si avvarrà anche del supporto dei pediatri di libera scelta e dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl. La scuola, per i bambini, è il luogo più familiare dopo la casa. Per questa ragione è stata scelta come sede per la campagna vaccinale tra i bambini in Puglia. La scelta è stata determinata dalla necessità di farli sentire al sicuro, protetti, di far vivere loro questa esperienza come se rientrasse nella routine”. 

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