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Cronaca

Contatto, chiuso per mafia!

La Presidenza del Consiglio dei Ministri scioglie il Consiglio comunale di Sogliano Cavour: in arrivo il Commissario prefettizio

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha determinato lo scioglimento del Comune di Sogliano Cavour, che verrà guidato per 18 mesi dai Commissari che la Prefettura di Lecce nominerà.


Il Comune è stato sciolto a seguito dei risultati dei lavori della commissione insediatasi dello scorso ottobre.


La vicenda, però,  trae origine dalle risultanze investigative dell’indagine “Contatto” della Compagnia Carabinieri di Maglie, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce dal Procuratore aggiunto Dott. Cataldi e dal sostituto Procuratore Dott.ssa Licci, per la quale era stata emessa una misura cautelare nei confronti anche di un ex assessore del comune,  ed aveva colpito il clan Coluccia.


Era la mattina del 5 settembre 2017 quando i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce diedero esecuzione a 37 provvedimenti cautelari di cui: 20 in carcere, 17 arresti domiciliari,  tutti indagati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione a delinquere finalizzata la traffico di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ricettazione, rapina tra i reati principali ed era stata evidenziata la capacità del clan di  influenzare e talvolta corrompere pubblici amministratori.


Il Comune di Sogliano Cavour è il terzo Comune sciolto nella provincia dopo Parabita per il quale erano emerse infiltrazioni a seguito dell’indagine “coltura” del ROS di Lecce e della Procura della Repubblica di Lecce che aveva evidenziato connivenze con il clan Giannelli e successivamente il Comune di  Surbo sempre a seguito di un’indagine dell’Arma dei Carabinieri coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, la “Pugnae” che aveva evidenziato, anche in questo caso, il condizionamento della Pubblica Amministrazione da parte


Cronaca

Salve: archiviata denuncia contro responsabile Ufficio tecnico

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È stata in queste ore archiviata la denuncia all’indirizzo del responsabile dell’area tecnica del Comune di Salve, l’architetto Andrea Carrozzo.





Era lo scorso luglio quando due imprenditori lo accusarono di abuso d’ufficio, per aver richiesto dapprima una serie di adempimenti burocratici (ritenuti dai denuncianti non dovuti) e poi per aver disposto, nel settembre dell’anno scorso, un controllo finalizzato ad accertare il corretto esercizio dell’attività di noleggio di ombrelloni e lettini sul litorale di Salve.




Il gip Giovanni Gallo, anche in accoglimento della richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, Stefania Mininni, nell’udienza tenutasi venerdì ha disposto il provvedimento di archiviazione non ravvisando gli estremi del reato di abuso d’ufficio contestato, perché “il fatto non sussiste”.






I denuncianti erano gli imprenditori Nicolà Chirivì e Antonio Mosca, titolari rispettivamente delle società che gestiscono tre attività commerciali fra bar, ristorazione e stabilimenti balneari e noleggio lettini e ombrelloni lungo il litorale di Torre Pali.


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Cronaca

Ugento: brucia auto in strada nella notte

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Incendio nella serata di ieri ad Ugento.





Ad andare in fiamme, dopo le 21, una Fiat Grande Punto ferma in sosta in via Messapica.




Il proprietario, un 39enne del posto, non ha saputo spiegarsi l’accaduto. I vigili del fuoco del Distaccamento di Gallipoli hanno domato le fiamme per poi cercare tracce di dolo, al momento non rinvenute.


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Cronaca

Bestemmiano a fine consiglio comunale ma erano ancora in diretta

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Non si accorgono di essere ancora in diretta e durante i saluti del consiglio comunale partono parolacce e bestemmie. È accaduto alla fine dei lavori del consiglio comunale di Torchiarolo che si stava svolgendo in remoto e veniva trasmesso in diretta su YouTube. Mentre sindaci e consiglieri salutavano dopo due ore di collegamento, i due colleghi Crocefisso Cocciolo e Antonio Miglietta hanno pronunciato una frase intrisa di bestemmie. Si è trattato di una frase molto offensiva nei confronti degli altri componenti dell’assise, oltre a essere poco consona alla sede e al ruolo istituzionale. Il video ha fatto in poco tempo il giro del paese ed ha aperto una forte discussione.





Si sentono degli insulti volare all’indirizzo di altri presenti. Il tutto credendo di aver chiuso i microfoni.




Sul sito di Repubblica la vicenda ha fatto il giro d’Italia. Clicca qui per vedere il video.


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