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Cronaca

Controlli, arresti e denunce

Carabinieri in azione tra Taviano, Parabita, Taurisano, Ruffano e Ugento

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Agli arresti domiciliari 52enne di Taviano per essersi avvicinato nella mattinata di ieri all’abitazione della moglie nonostante il divieto di avvicinamento presso la stessa e nei luoghi frequentati da lei frequentati, divieto emesso dal tribunale di Lecce nel mese di luglio.


Il marito della donna si è reso colpevole di minacce e percosse ai danni della predetta moglie.


Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto in regime di arresti domiciliari.


Denunciato a piede libero uomo di Parabita che coi social network contattava una minorenne per delle avance sessuali e inviando alla stessa materiale pornografico di cui lui era il protagonista. Dopo aver proposto alla minore un appuntamento al buio, la ragazza si è presentata coi genitori, i quali hanno subito chiamato i carabinieri che erano di pattuglia nei dintorni.


Sottoposto a misura di affidamento ai servizi sociali P. C. di Taurisano con obbligo di rimanere a casa dalle 21 alle 7, viene denunciato a piede libero per essersi allontanato dall’abitazione rendendosi inoltre irreperibile telefonicamente.

A Ruffano denunciato a piede libero il titolare di un bar, A. F., per non aver rispettato l’ordinanza del sindaco che vietava l’uso di apparecchiature acustiche.


Sempre a Ruffano, G. S. è stato sorpreso alla guida della propria automobile in evidente stato di alterazione psicofisica per assunzione di sostanze stupefacenti.


Dopo essersi anche rifiutato di esibire i documenti e di sottoporsi agli accertamenti, è stato denunciato dai militari dell’Arma.


Stessa modalità a Taviano, dove C. M., fermato alla guida della propria auto e in evidente stato di alterazione psicofisica per assunzione di sostanze stupefacenti, ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti.


Cronaca

A spasso per il paese svestite: il video virale in Salento

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“È arrivata l’estate”. Questo il commento ironico dell’autore del video che in queste ore è diventato virale in Salento.

Un video girato nel centro di Gallipoli in cui, di spalle, si vedono due donne aggirarsi per la città senza vestiti.

Il perché non è noto. Tuttavia, dall’incedere delle due protagoniste non si direbbe essere un imprevisto.

Non è il primo caso di assenza di decoro che si verifica in Salento. Molti, negli anni passati, hanno visto protagonisti turisti giunti a Gallipoli.

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Cronaca

Incidente in Bulgaria: grave biker di Ruffano

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È ricoverato in condizioni critiche un salentino protagonista di un incidente stradale in moto avvenuto qualche giorno fa in Bulgaria.

A. G., 54 anni, di Ruffano, era in terra bulgara per un motoraduno. In sella alla sua moto, si è schiantato contro un’auto in sosta, per motivi in fase di accertamento.

L’impatto, nella giornata di mercoledì, è stato violento, al punto da rendere necessario un ricovero d’urgenza.

L’uomo è ora affidato alle cure dei medici bulgari mentre la Farnesina è al lavoro per riportarlo in Italia, non appena le condizioni di salute lo consentiranno.

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Cavallino

Autovelox Cavallino: Giudice di Pace annulla verbale da 736 euro

Il Giudice Anna Maria Cosi ha accolto il ricorso dell’automobilista, rappresentato dall’avv. Carlo Chiuri, per una serie di motivi di nullità attinenti la regolarità del procedimento amministrativo con riferimento alla mancata regolare notificazione e vizi del verbale, contestando la regolare funzionalità dell’apparecchiatura utilizzata e la mancanza dei requisiti di taratura

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Il Giudice di Pace ha annullato un verbale di 736,70 euro ai danni di un’automobilista “incappato” nell’autovelox di Cavallino.

Il destinatario della sanzione (a cui si sarebbe aggiunta oltre alla perdita dei punti anche la sospensione della patente) aveva inoltrato ricorso affidando la rappresentanza legale all’avv. Carlo Chiuri.

Il Comune di Cavallino si era costituito contestando il ricorso.

Con sentenza del 30 giugno 2022, il Giudice di Pace, di Lecce, Anna Maria Cosi, ha accolto il ricorso e annullato il verbale.

Il ricorrente aveva eccepito una serie di motivi di nullità attinenti la regolarità del procedimento amministrativo con riferimento alla mancata regolare notificazione e vizi del verbale, contestando la regolare funzionalità dell’apparecchiatura utilizzata e la mancanza dei requisiti di taratura.

«Il ricorso è fondato», si legge nel dispositivo, «e va pertanto accolto».

Il Giudice ha stabilito che, in assenza di specifico documento, non vi è prova certa in ordine alla taratura dello strumento che di fatto è un rilevatore di grandezze di velocità ed infine ha rilevato che la notifica del verbale non era avvenuta regolarmente.

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