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Attualità

Coronavirus: un servizio di Leonardo del 2015 ridà fiato ai “complottisti”

Virale su social e whatsapp il video che riprende un servizio della trasmissione Rai “Leonardo” andata in onda dal 2015 e che collegherebbe l’infezione da covid 19 che sta flagellando il mondo con un esperimento da laboratorio condotto in Cina

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Mentre da più parti si levano cori di protesta per l’ipotesi complottistica è diventato virale su social e whatsapp il video che riprende un servizio della trasmissione Rai “Leonardo” andata in onda dal 2015 e che collegherebbe l’infezione da covid 19 che sta flagellando il mondo con un esperimento da laboratorio condotto in Cina.

Il servizio parla della creazione di un supervirus polmonare da pipistrelli e topi per motivi di studi in Cina. Il processo di creazione è spiegato all’inizio del servizio dal conduttore Daniele Cerrato.

“Una scemenza”

Chi rifiuta l’ipotesi, sostiene che il virus di cui si parla nel servizio non abbia nulla a che fare con il nuovo coronavirus e non sia una prova che l’attuale Covid-19 sia nato in laboratorio.

Secca la smentita di Roberto Burioni che archivia così la questione sui social’ “L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio.

Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo”.

Appuntamenti

Caritas di Tricase il 31 marzo la distribuzione beni di prima necessità alle famiglie bisognose

Presso la sede di via Cittadella, dalle 9,30 alle 12,30. Don Flavio Ferraro: “Fondamentale presentarsi con mascherina e guanti e mantenere una distanza di 2 metri”

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La Parrocchia della Natività Beata Vergine Maria di Tricase informa che martedì 31 marzo, la sede di via Cittadella della locale Caritas.

In quell’occasione si potranno ritirare i prodotti di prima necessità dedicati alle famiglie bisognose.

Orario di apertura: dalle 9,30 alle 12,30.

È fondamentale presentarsi con mascherina e guanti”, l’invito di Don Flavio Ferraro, “e mantenere una distanza di 2 metri tra ogni persona”.

Don Flavio, infine ringrazia “la Caritas, i commercianti che hanno contribuito fattivamente con le donazioni di molti alimenti e la protezione civile che il 31 marzo ci darà una mano a far rispettare tutte le regole che abbiamo imparato in queste settimane per evitare potenziali contagi”.

Foto in alto di repertorio e puramente indicativa.

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Appuntamenti

Pasqua ai tempi del Coronavirus

Diocesi Nardò – Gallipoli: le disposizioni del Vescovo Mons. Fernando Filograna per la Settimana Santa

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Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pietà popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

Il dettaglio degli appuntamenti

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                              

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Attualità

Nuovi 24 contagiati in provincia. Primo tampone positivo a Castrignano del Capo

Primo caso anche a San Cesario. Il bollettino epidemiologico: 124 nuovi casi in Puglia per un totale di 1.458. Nel Salento deceduta una persona di 98 anni; i positivi in totale sono 239. La mappa dei dei Comuni con casi di covid 19

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Casi di contagio in leggero calo rispetto ad ieri ma sempre di più rispetto ai giorni precedenti.

Oggi sono stati comunicati altri 124 positivi su tutto il territorio regionale (contro i 152 di ieri). In provincia di Lecce i nuovi casi sono 24 (ieri erano 38).

Intanto sulla mappa epidemiologica del bollettino regionale prendono…. Colore altri due Comuni per sottolineare i primi contagi a San Cesario di Lecce e Castrignano del Capo.

Da segnalare che a Soleto il numero dei casi si è impennato fino a 50, dei quali 29 registrati nelle ultime 24 ore.

Questi i dati dell’aggiornamento diffuso dalla Regione Puglia (sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro), oggi sabato 28 marzo: in Puglia, sono stati effettuati 1.267 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 124 casi.

Rispetivamente sono:

25 nella provincia di Bari;

4 nella provincia Bat;

23 nella provincia di Brindisi;

30 nella provincia di Foggia;

24 nella provincia di Lecce;

15 nella provincia di Taranto;

A tre persone risultate positive non è stata ancora attribuita la provincia di residenza.

Sono stati registrati 2 decessi: uno in provincia di Lecce (una persona di 98 anni) ed un altro in provincia di Foggia (74 anni).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 11.500 test.

25 sono i pazienti che risultano guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.458, così divisi:

469 nella provincia di Bari;

96 nella provincia di Bat;

148 nella provincia di Brindisi;

355 nella provincia di Foggia;

239 nella provincia di Lecce;

93 nella provincia di Taranto;

17 attribuiti a residenti fuori regione;

Per 41 casi è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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