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Castrignano del Capo

Da Forlì a Leuca in bici: a “RitmoBasso” per beneficenza

L’iniziativa di Davide Cassano ed Eugenio Genesi per raccogliere fondi per la ricerca ospedaliera

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Si è concluso ieri il viaggio di RitmoBasso. Venerdí 6 agosto, alle ore 12, Davide Cassano ed Eugenio Genesi hanno raggiunto Santa Maria di Leuca dopo un lungo ed estenuante viaggio in bici partito in Romagna che li ha portati attraverso diverse città della dorsale adriatica.





Partiti il 28 luglio dall’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlí sono giunti a Portonovo, Roseto, Vasto, Vieste, Trani, Matera, Ostuni, Lecce ed infine Leuca.





Qui, sono stati accolti dalle massime cariche amministrative locali e da padre Gianni che, presso la Basilica Santa Maria De Finibus Terrae, ha consegnato ai due imprenditori forlivesi il passaporto del pellegrino, al fine di celebrare la loro iniziativa.





Il progetto “RitmoBasso” nasce nell’autunno del 2020 con lo specifico obiettivo di raccogliere fondi in favore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni della Città di Forlì, rappresentato nella fattispecie dal professor Claudio Vicini e dal dottor Giovanni Cammaroto, costantemente impegnato nella ricerca contro il Covid-19.





Davide Cassano e Genesi Eugenio, fautori dell’iniziativa, han percorso in bicicletta la dorsale adriatica partendo proproo dall’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e, lungo il tragitto, dormendo per spiagge e boschi.




A sostegno di questa iniziativa, supportata di diverse realtà locali, è stato prodotto del materiale tecnico e per il tempo libero, il cui ricavato verrà interamente destinato all’acquisto di un microscopio ottico con il quale l’Unità Operativa di Citologia Nasale, attualmente attiva presso l’Ospedale di cui sopra, avrà la possibilità di approfondire e studiare i disturbi olfattori connessi all’infezione da Covid-19.


















Attualità

Ammodernamento e adeguamento SS 275, si procede a passo d’uomo

Per il primo lotto, da Melpignano a Tricase, si procede con gli espropri in vista dell’ammodernamento e adeguamento della sede stradale, con carreggiate separate e due corsie per senso di marcia, per una larghezza complessiva di 22 metri

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Visto la lunga e travagliata gestazione, sulla realizzazione della Statale 275 Maglie -Leuca resta difficile scommetterci un euro.

I segnali però sembrano proprio quelli di un parto imminente, anche se sul termine “imminente”, per le ragioni di cui sopra resteremmo cauti.

Così come vi abbiamo anticipato da questo sito qualche girono fa, le ultime indicazioni di segno positivo per la fine di una tragicommedia che ha raggiunto vette comiche paragonabili alla Salerno – Reggio Calabria, sono gli espropri dei terreni già notificati.

Circa un mese fa hanno iniziato nella zona di Scorrano, nel primo tratto del primo lotto; negli ultimi giorni gli addetti dell’Anas erano impegnati nella notifica ai proprietari dei terreni nell’ultimo tratto della tangenziale (la cosiddetta Cosimina), nei pressi della zona Serrafiche.

La SS 275 “Maglie-Santa Maria di Leuca” rientra tra le previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche.
Il tracciato ha una lunghezza di circa 40 km, dall’innesto con la SS 16 “Adriatica” presso Maglie, fino a Santa Maria di Leuca.

L’ammodernamento e adeguamento dell’itinerario da Maglie a Santa Maria di Leuca è diviso in due lotti, lunghi circa 23 km il primo e 17 km il secondo, entrambi assegnati al commissario straordinario Vincenzo Marzi.

Nel dettaglio, il primo lotto, quello che per ora è l’unico certo di essere cantierizzato in tempi (si spera) ragionevoli, è compreso tra lo svincolo di Maglie Nord e lo svincolo nei pressi della zona artigianale di Tricase; il secondo di cui non è dato conoscere i tempi (se mai verrà realizzato) si dovrebbe sviluppare in continuità con il primo, terminando a Santa Maria di Leuca.

IL PRIMO LOTTO

Il primo lotto è a sua volta diviso in tre stralci funzionali: il primo si estende dal km 0 al km 10, 5 circa (da Melpignano a Scorrano); il secondo fino al km 18,1 (Surano); il terzo fino al km 23,3 (zona industriale Tricase-Specchia-Miggiano). Nel complesso, interessa il territorio dei Comuni di Melpignano, Maglie, Muro Leccese, Scorrano, Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano, Montesano Salentino, Andrano, Tricase.

Il progetto prevede l’ammodernamento e adeguamento della sede stradale, con carreggiate separate e due corsie per senso di marcia, per una larghezza complessiva di 22 metri.

IL SECONDO LOTTO

Il secondo lotto (se e quando verrà realizzato) riguarderà l’adeguamento della sede stradale dallo svincolo Montesano-Andrano fino a S. Maria di Leuca. Il progetto ha la finalità di completare l’itinerario eliminando gli attraversamenti dei centri abitati di Lucugnano, Alessano, Montesardo e Gagliano del Capo, interessati dall’opera oltre quelli di Miggiano, Specchia, Tricase, Castignano del Capo, Corsano e Tiggiano.

 

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Appuntamenti

NautiGo, il Salone Nautico del Salento: domani taglio del nastro

A Lecce Fiere in piazza Palio il meglio della produzione dei cantieri navali nazionali ed internazionali, oltre ai più innovativi accessori per il settore nautico, alle attività specializzate ed a una rassegna dedicata al mercato dell’usato ed al mondo della pesca e di altri settori collegati alla nautica. Le date di apertura al pubblico sono concentrate su due weekend lunghi: uno, due e tre marzo ed otto, nove e dieci marzo. “Lecce Fiere – Piazza Palio”, orari visite dalle 10,30 alle 19,30

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Aprirà ufficialmente i battenti domani alle 18, presso “Lecce Fiere” in piazza Palio, “NautiGo – Salone Nautico del Salento”.

Ad apire la manifestazione espositiva sarà il presidente della Camera del Commercio di Lecce Mario Vadrucci alla presenza di tutte le rappresentanze delle istituzioni del territorio.

NautiGo resterà aperto al pubblico nei giorni 1-2-3 e 8-9-10 marzo, dalle 10,30 alle 19,30.

Nuovo il format previsto dall’organizzazione del Salone Nautico salentino.

Le date di apertura visite al pubblico previste infatti sono concentrate su due weekend lunghi: uno, due e tre marzo ed otto, nove e dieci marzo.

In queste due settimane di inizio marzo sarà quindi possibile ammirare il meglio della produzione dei cantieri navali nazionali ed internazionali, oltre ai più innovativi accessori per il settore nautico, alle attività specializzate ed a una rassegna dedicata al mercato dell’usato ed al mondo della pesca e di altri settori collegati alla nautica. L’intera programmazione di “NautiGo”, compresi i due dibattiti ed i convegni su “Pesca Sportiva” ed “Economia del mare e del Territorio” e “Demanio e Legislazione” come noto è stata presentata venerdì scorso nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la Camera di Commercio di Lecce.

«È un appuntamento fondamentale per il turismo nautico nel Salento», ha dichiarato Corrado Garrisi, responsabile NautiGo, «dopo la prima edizione di qualche anno fa torniamo con una presenza importante di espositori. Avremo circa 100 imbarcazioni ed altrettanti motori marini».

«L’obiettivo che si pone il Salone Nautico del Salento», conclude Garrisi, «di fatto è quello di proporre le soluzioni più adatte per rispondere alle necessità e alle richieste di espositori ed operatori del settore, e dei numerosi appassionati del mondo della nautica».

Soddisfatto del lavoro svolto il presidente di CCIAA Mario Vadrucci: «Nel nostro territorio mancava un appuntamento di questa natura e siamo felici di accoglierlo», ha detto, «si è ritenuto di promuovere questa fiera anche per parlare di alcune problematiche legate al settore che nella nostra Puglia non sono poche. A partire dai posti barca che mancano, alle infrastrutture minime nei porti. Siamo una regione distesa sul mare, una provincia che ne ha addirittura due, ma siamo arretrati rispetto ad altre regioni».

Un plauso anche da Alessandro Delli Noci, assessore regionale alle Attività produttive, e Paolo Foresi, assessore al ramo della città di Lecce.  «Nautigo ha il merito di riportare il settore fieristico della nautica a Lecce. Attorno al tema del mare stiamo costruendo una strategia perché in questi anni si è fatto tanto ma in maniera confusa. È il momento di fare sistema e ottimizzare il valore di questo importante evento».

IL PROGRAMMA

Pesca sportiva

  • Venerdì primo marzo ore 18, Lecce Fiere piazza Palio inaugurazione Nautigo alla presenza delle principali autorità e dei partner del Salone nautico del Salento.
  • Sabato 2 alle ore 11 ed alle ore 16 incontro dibattito con Antonello Salvi, cosentino classe 1976, Campione italiano e Mondiale di Big Game, ossia pesca d’altura. 
  • Domenica 3 dalle 11 alle 13 ospiti Luigi Puretti e Pasquale Marchionna. Luigi Puretti è un atleta della nazionale italiana di pesca in apnea e due volte campione italiano assoluto (2016 a Castelsardo e 2019 a Marsala) classe 1985, da sempre innamorato del mare e della pesca. Pasquale Marchionna pescatore tra i più esperti e bravi d’Italia, pugliese nativo di Mola. Di lui dice. “l’unica mia grande passione è il mare”.
  • Sabato 9 dalle 11 alle 16 incontro dibattito con Marco Volpi, pluri-campione mondiale di pesca sportiva è testimonial di Suzuki Marine: livornese, 44 anni, 32 dei quali passati con la canna in mano durante i quali ha avuto modo di mettere insieme un palmares unico, che non ha eguali nella pesca e in nessun’altra attività sportiva

Incontri – dibattito e Convegnistica 

  • Venerdì primo marzo ore 16 – Lecce Fiere Piazza Palio Lecce.

Economia del mare sviluppo territoriale e prospettive infrastrutturali, dall’Adriatico allo Jonio”.

Moderatore: Marcello Favale

Interverranno: il presidente nazionale Assonautica Giovanni Acampora, il presidente CCIAA Lecce Mario Vadrucci, il presidente Assonautica Maurizio Maglio, il capo del Compartimento Marittimo di Gallipoli Capitano di Vascello Francesco Perrotti, il presidente Distretto Nautica di Puglia Giuseppe Danese, il CEO SNIM Brindisi Giuseppe Meo, l’assessore regionale alle attività produttive Alessandro Delli Noci, il presidente del consiglio regionale Loredana Capone, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il sindaco di Porto Cesareo Silvia Tarantino, il sindaco di Nardò Pippi Mellone, il sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino, il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, il sindaco di Otranto Francesco Bruni, il sindaco di Ugento Salvatore Chiga, il sindaco di Santa Cesarea Terme Pasquale Bleve, il sindaco di Morciano Di Leuca Lorenzo Ricchiuti, il sindaco di Tricase Antonio De Donno,  il sindaco di Castrignano Del Capo Francesco Petracca.

  • Venerdi 8 ore 16 – Lecce Fiere, Piazza Palio.

“Demanio la balneazione attrezzata pugliese una risorsa da salvaguardare non da distruggere.

Modera Marcello Favale, giornalista. Interverranno il presidente CCIAA Lecce Mario Vadrucci, il presidente Confcommercio Lecce Maurizio Maglio, il presidente nazionale Sindacato italiani balneari – Confcommercio Antonio Capacchione, il presidente provinciale Sib Confcommercio – Lecce Sandro Portaccio, il senatore Roberto Marti presidente 7° commissione permanente (cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) onorevole Salvatore Di Mattina componente X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo).

 

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Attualità

Bonus edilizi fittizi e riciclaggio di denaro, 13 arresti

Smantellato sodalizio criminale con al vertice il titolare di uno studio di consulenza della provincia di Lecce, esperto nei meccanismi di funzionamento del circuito bancario, finanziario e fiscale

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I finanzieri dei Comandi Provinciali di Lecce e di Napoli e del Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressioni Frodi Fiscali di Roma hanno eseguito una serie di misure di custodia cautelare personale, emesse dai G.I.P. del Tribunale di Lecce e da quello della città partenopea.

Le indagini, che si distinguono in due filoni collegati tra loro per alcuni elementi di convergenza, riguardano, per quello salentino, un’associazione a delinquere dedita alla cessione di crediti di imposta fittizi, derivanti da false pratiche di bonus edilizi ed al riciclaggio all’estero dei proventi illeciti.

L’ordinanza eseguita dalle fiamme gialle leccesi con il supporto del Nucleo Speciale riguarda 13 persone (4 in carcere e 9 ai domiciliari). Eseguite 25 perquisizioni, alcune anche in territorio estero (Lituania), e un sequestro preventivo di circa 3,9 milioni di euro, quale ulteriore provento dell’attività illecita rispetto ai 20 milioni di valori già sequestrati nel corso delle indagini.

GLI ARRESTATI

I destinatari della misura – emessa dal gip del Tribunale di Lecce Marcello Rizzo, su richiesta della pm della Procura della Repubblica Simona Rizzo –  sono: Andrea D’Ospina, 44 anni residente a Racale; Massimo Giannelli, 50 anni, e Monica Sansò, 49 anni, di Racale; Alessio Greco, 29 anni, e Michele Romano, 55 anni, di Castrignano del Capo; Donato Lezzi, 40 anni di Copertino; Giacinto Maffei, 51 anni di Solofra in Irpinia; Andrea Marotta, 47 anni di Gallipoli; Marcello Giorgio Monsellato, 48 anni di Presicce-Acquarica; Orazio Preite, 40 anni di Taurisano; Luigi Rossetti, 49 anni, e Celestino Andrea Scarlino, 37 anni di Melissano; Antonio Talema, 25 anni, domiciliato a Racale; Michele Scognamiglio, 40 anni di Napoli e domiciliato in Lettonia.

EASY BONUS

L’odierna operazione (convenzionalmente denominata “Easy Bonus”), giunta all’esito di quasi due anni di complesse indagini condotte dal Nucleo PEF (GICO) di Lecce e coordinate dalla Procura della Repubblica salentina, è il frutto di un’articolata investigazione di respiro internazionale originatasi da una sinergia tra l’Unità di Informazione Finanziaria italiana, la Financial Intelligent Unit (F.I.U.) della Lituania e la Guardia di Finanza circa ingenti somme di denaro bonificate in quel paese e provenienti da conti correnti postali italiani.

Le attività, svolte in co-delega con il Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressioni Frodi Fiscali, hanno consentito di individuare 71 percettori di fraudolenti bonus edilizi, prevalentemente Bonus facciate, che dopo la cessione del credito d’imposta a Poste Italiane sono riusciti a trasferire gran parte delle somme all’estero.

Tutti percettori delle suddette agevolazioni fiscali, in realtà, non avevano inviato alcuna comunicazione obbligatoria (CILA/SCIA) agli Uffici Tecnici dei comuni interessati, non avevano effettuato nessun intervento edilizio e, addirittura, in molti casi, non erano nemmeno proprietari di alcun immobile.

Le attività tecniche di intercettazione, sia telefoniche che ambientali, hanno consentito di acquisire un circostanziato e minuzioso quadro indiziario in ordine all’esistenza di un sodalizio criminale con al vertice il titolare di uno studio di consulenza della provincia di Lecce, esperto nei meccanismi di funzionamento del circuito bancario, finanziario e fiscale.

L’organizzazione, dopo aver individuato possibili beneficiari di bonus edilizi (soggetti indigenti, senza redditi, fiscalmente incapienti, alcuni con gravami penali e/o con l’erario, tutti residenti nella provincia salentina) provvedeva alla registrazione delle firme digitali (SPID), all’inserimento delle richieste sul portale dell’Agenzia delle Entrate oltre che all’accensione dei conti correnti presso Poste Italiane.

I capitali così ottenuti venivano trasferiti su conti correnti esteri e, attraverso laboriosi meccanismi di riciclaggio ed auto-riciclaggio finalizzati ad occultarne la provenienza, venivano fatti rientrare in Italia, anche attraverso lo sfruttamento di società costituite allo specifico scopo di gestire gli affari illeciti dei singoli promotori dell’organizzazione nonché dal capo del citato sodalizio.

Acclarata la transnazionalità delle condotte delittuose, e onde proseguire efficacemente le attività investigative all’estero, si è reso necessario costituire (nel mese di maggio 2022), una SICSquadra Investigativa Comune con le autorità giudiziarie della Lituania, Lettonia nonché con la Procura della Repubblica di Napoli e il Nucleo PEF partenopeo, sotto l’egida di Eurojust, con lo scopo di raccogliere prove oltre confine in quanto erano emerse numerose convergenze investigative con altri soggetti, prevalentemente campani, che avevano creato ad hoc un istituto bancario e finanziario con sede a Vilnius e alcune società a Riga per riciclare enormi quantità di denaro illecito proveniente dall’Italia.

Le indagini tecniche hanno permesso di accertare, come gli ingenti profitti derivanti dalle attività fraudolente descritte avessero generato l’interessamento di personaggi vicini alla criminalità locale.

I rapporti tra le propaggini criminali ed il capo dell’organizzazione si sono progressivamente deteriorati diventando di sempre più difficile gestione, tanto che, nel giugno 2022, quest’ultimo subiva l’incendio a titolo estorsivo della propria abitazione e, immediatamente a seguire, di quella dei propri genitori.

Nel corso delle indagini, già a dicembre 2022, sono state eseguite circa 100 perquisizioni e numerosi sequestri preventivi (anche nella forma per equivalente) delle somme illecitamente percepite (circa 20 milioni di euro e 62 beni immobili) nei confronti dei percettori dei fittizi bonus edilizi.

A novembre 2023, grazie al lavoro della Procura della Repubblica di Lecce, della squadra investigativa comune, e all’impegno delle fiamme gialle salentine, sotto costante coordinamento del desk italiano di Eurojust, è stato possibile addivenire al materiale rientro in Italia del denaro sequestrato in Lituania (circa 3,2 milioni), già confluiti nel Fondo Unico Giustizia.

Contestualmente alle suddette attività, a cura del Nucleo PEF di Napoli, sono in corso di svolgimento analoghe misure coercitive personali nei confronti di 8 persdone (4 in carcere, 2 ai domiciliari e 2 misure interdittive) nella provincia di Napoli emessa dal G.I.P. del Tribunale partenopeo, oltre che contestuali sequestri preventivi (diretti e per equivalente) per 25 milioni di euro in corso di esecuzione anche in Lituania e Lettonia.

Oltre 200 finanzieri sono stati impegnati sui vari target di cui circa una decina su obiettivi ubicati all’estero unitamente alle autorità giudiziarie e di polizia del posto.

La cornice di sicurezza dell’operazione sul territorio salentino è garantita da un elicottero della Sezione Aerea del Reparto Operativo Aeronavale di Bari nonché da alcune pattuglie di Baschi Verdi, mentre le perquisizioni sono eseguite avvalendosi dell’ausilio di due unità cinofile specializzate con il cosiddetto “cash dog” di Bari e di Brindisi nonché di sofisticate strumentazioni fornite dal Gruppo Mezzi Tecnici dello S.C.I.C.O.

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