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Cronaca

Fallisce rapina in banca e scappa con auto rubata

Respinto dalle porte d’ingresso approfitta di una Ford con le chiavi nel quadro per scappare

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Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri di Lizzanello e quelli del Norm di Lecce, hanno arrestato in flagranza di reato per tentata rapina e furto di autovettura, un uomo di Lizzanello.

Si tratta di Ubaldo Sabato 44enne con precedenti. Erano le 15,15 circa quando un individuo ha impegnato la porta girevole della banca Credem di Lizzanello. Appena all’interno del dispositivo, si è calato un passamontagna sulla testa. Una dipendente della banca, notandolo, ha provveduto a bloccare la bussola verso l’interno con conseguente riapertura della porta all’esterno. Il rapinatore solitario ha immediatamente realizzato che il suo tentativo era abortito. Per procurarsi un’immediata via di fuga, si è allora accorto che a pochi passi dal Bar San Lorence un uomo aveva lasciato una Ford Focus con le chiavi nel quadro d’accensione.

Il malvivente ne ha allora approfittato salendo in auto ed allontanandosi a tutta velocità. Immediatamente sono scattate le ricerche, estese ovviamente anche ai Comuni limitrofi. L’auto, provvista di antifurto satellitare è stata ritrovata poco dopo a Martignano. Nel frattempo si avevano le prime conferme sull’identità del fuggitivo, riconosciuto da alcuni testimoni. Le ricerche sono state comunque brevissime perché, a pochi passi dall’auto, è stato rintracciato anche il rapinatore.

Le telecamere dell’Istituto di credito e i capi di vestiario ancora indossati (sebbene camuffati) hanno fatto il resto, confermando le testimonianze che accusavano Sabato. Nel corso delle ricerche, poi, è stato anche recuperato il cappello in lana blu con i fori per gli occhi usato a mo’ di passamontagna.

L’uomo è stato quindi dichiarato in arresto per tentata rapina e furto di autovettura in flagranza. Terminati gli adempimenti è stato tradotto presso il carcere di Lecce come disposto dal PM di turno.

Attualità

Tampone positivo a Miggiano: la conferma del sindaco

Michele Sperti: “Manifesta solo lievi disturbi. La Asl mi ha garantito che il caso è circoscritto, giacché il soggetto era preventivamente in scrupoloso isolamento. I familiari più stretti sono risultati negativi”

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Confermato anche dal sindaco Michele Sperti il primo caso positivo al covid 19 a Miggiano.

Concittadini, vi confermo la presenza in Miggiano di un caso positivo al COVID-19”, scrive su facebook il sindaco, “la persona in questione che ho contattato immediatamente per esprimergli vicinanza e sostegno, manifesta solo leggeri disturbi”.

Il sindaco di Miggiano, Michele Sperti (foto di repertorio)

Poi rassicura: “La Asl mi ha garantito che il caso è circoscritto, giacché il soggetto non ha avuto contatti con nessuno essendosi posto, preventivamente e già da tempo, in scrupoloso isolamento. I familiari più stretti sono risultati negativi”.

Poi la raccomandazione per evitare che si scateni una indecorosa caccia al nome così come avvenuto in altri paesi: “Vi prego, evitiamo la caccia e il chiacchiericcio. In questo momento dobbiamo sentirci idealmente vicini alla persona, sicuri che la sua guarigione rappresenterà un sollievo per tutti”.

Sperti ribadisce la necessità di continuare a “seguire con coscienza le restrizioni, non abbassando la guardia proprio in questo momento che potremmo essere davvero vicini alla fine di questo percorso. Riduciamo le uscite, evitiamo di accalcarci presso le attività commerciali e soprattutto siamo sereni e sentiamoci ancora più uniti”.

L’unità, la solidarietà, il rispetto”, conclude nel suo messaggio ai cittadini Michele Sperti, “appartengono da sempre alla nostra comunità. Così come la forza e il coraggio! Vi abbraccio tutti e ciascuno”.

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Cronaca

Buoni spesa per chi è in difficoltà: a Tricase mille euro in poche ore

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Sta riscuotendo grande successo a Tricase la raccolta di buoni spesa (attivata dai supermercati e dalle attività commerciali aperte per la vendita di beni di prima necessità) per venire incontro ai cittadini in difficoltà economica causa emergenza coronavirus.

In poche ore i clienti di Coop, Superday, Mercatone, Alimentari da Sofia, Nuova Carni, Nuzzo Distribuzioni, Eurospin, Bottega dei Sapori, Alter, Conad e Angolo della Frutta hanno raccolto buoni spesa per più di 1000 euro.

E’ ancora possibile contribuire presso tutte le attività citate. Ed è anche possibile, per chi non volesse acquistare un buono, contribuire con la “spesa sospesa“: è possibile acquistare beni di prima necessità da lasciare nei carrelli e nei cesti posti all’ingresso delle attività da dove chi ne ha bisogno potrà attingere.

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Attualità

Il sindaco di Melendugno dopo i due casi positivi sulla nave: “Fermate il cantiere TAP”

Marco Potì:”Il cantiere va subito fermato. È un imperativo morale e legale a cui deve assolvere il nostro prefetto. Non possiamo correre il rischio di diventare una nuova Bergamo”.

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Dopo la notizia che due uomini che, a bordo della nave Protea impegnata nelle operazioni di preparazione la gasdotto Tap, sono risultati positivi al coronavirus, il sindaco Marco Potì ha chiesto al prefetto di sospendere “al più presto” i lavori.

La “Protea”, ora in rada a Brindisi in attesa di disposizioni, è impegnata nelle operazioni di monitoraggio ambientale e reimpianto delle biocostruzioni all’exit point a mare del microtunnel Tap.

Ieri è stato reso il secondo caso di positività: si tratta di un uomo, fatto sbarcare dalle autorità sanitarie ed ora ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi.

In precedenza era toccato ad un biologo marino risultato positivo il 28 marzo a Roma, la sua città dove era tornato nei suoi gironi liberi.

Il sindaco di Melendugno non ha dubbi: “Si deve fermare urgentemente l’attività del cantiere Tap a San Foca e a Melendugno e del cantiere Snam che va da Lecce a Brindisi”.

Il primo cittadino spiega anche perché: “Continue testimonianze riferiscono della commistione tra le persone delle ditte locali e quelle provenienti da fuori regione. In questo modo non vengono rispettate le prescrizioni per evitare il diffondersi del contagio”.

Il sindaco Potì ha informato della vicenda il prefetto Maria Teresa Cucinotta: “La Tap deve smettere i lavori e andare via, il cantiere va subito fermato. È un imperativo morale e legale a cui deve assolvere il nostro prefetto. Non possiamo correre il rischio di diventare una nuova Bergamo”.

 

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