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Cronaca

Ecco cosa inchioda il presunto assassino dell’ex direttore di banca

In casa la pistola con la quale avrebbe sparato, non lontano dal luogo dell’omicidio un sacchetto con gli indumenti che indossava

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Un uomo è stato individuato dai carabinieri quali presunti responsabili dell’omicidio della notte scorse a Lequile.





È un cittadino albanese di 31 anni: sarebbe colui che ha premuto il grilletto della pistola che ha freddato Giovanni Caramuscio, 69 anni, di Monteroni, ex direttore di banca. L’uomo è stato ucciso davanti alla moglie mentre prelevava del contante da uno sportello bancomat sulla via per San Pietro in Lama. Avrebbe reagito al tentativo di rapina, cercando di difendersi. In quei concitati attimi sono partiti i 5 colpi di pistola.





Gli elementi a suo carico




L’arma è stata poi ritrovava in un vaso del 31enne cittadino albanese, Paulin Macaj, residente a poche centinaia di metri dal luogo dell’omicidio.





Le indagini sono passate per le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona e per le testimonianze di alcune persone della zona. Le informazioni raccolte han permesso di individuare un sacchetto che il killer ha abbandonato lungo la strada. All’interno, gli indumenti che indossava quando ha sparato.





Sotto osservazione è finito un pozzo di yn terreno prospicente all’abitazione dell’indagato. Proprio presso quell’abitazione gli inquirenti, nottetempo, hanno trovato l’indagato, poco dopo la commissione del delitto, in evidente stato di agitazione, a petto nudo, bagnato e vestito con bermuda.
Ma non solo, nella stessa casa c’era la maglietta che lo stesso indossava nel momento in cui avrebbe compiuto il delitto. Aveva già provveduto a tagliare il logo che aveva impresso sul petto, con il chiaro intento di impedirne un eventuale successiva identificazione.


Cronaca

Aumentano i contagi ma le terapie intensive restano (quasi) vuote

Sono 1.562 i nuovi positivi solo in provincia di Lecce. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che monitora la pressione nei reparti Covid,, percentuale di posti letto occupata è ferma al 2% in rianimazione

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Tornano ad essere meritevoli di una certa considerazione i numeri del contagio in provincia di Lecce. Va detto però che al momento non preoccpua la situazione per quel che riguarda ospedali e terapie intensive. Nessun allarme, quindi, ma solo la giusta attenzione.

IL BOLLETTINO DELLA REGIONE

I dati dell’odierno bollettino epidemiologico ci raccontano di  7.387 i tamponi positivi su 23.371 test effettuati nelle ultime 24 ore in Puglia.

Di questi 1.562 sono i salentini finiti in isolamento.

Il totale dei pugliesi attualmente positivi è di 39.692 (3.967 più di ieri). Il totale dei guariti sale a 1.145.489 (3.415 più di ieri).

Da registrare nuovi 5 decessi con covid che portano il totale delle vittime da inizio pandemia ad 8.609.

IN OSPEDALE

i pazienti ricoverati in area non critica sono passati da 269 a 270. In terapia intensiva i posti letto occupati sono 10, esattamente come ieri.

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che monitora la pressione nei reparti Covid, la percentuale di posti letto occupata è ferma al 2% in rianimazione.

Stabile al 10% il tasso di occupazione in malattie infettive, medicina generale e pneumologia.

Come si legge sul Portale dell’Agenzia, i dati non tengono conto delle differenze nella composizione della popolazione (per sesso, età, fattori di rischio) o per gravità di sintomi e condizioni cliniche, che possono determinare una diversa propensione alla ospedalizzazione e/o ricovero in terapia intensiva.

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Cronaca

Controlli a tappeto nel Capo di Leuca

Servizio coordinato di controllo del territorio da parte della Compagnia dei Carabinieri di Tricase con l’ausilio di un elicottero. Denunciate tre persone per dentenzione e spaccio, effettuati 25 controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari e controllati 124 automezzi; 104 le persone identificate; 28 le contravvenzioni al codice della strada  elevate;  due le  patenti di guida ritirate e due gli autoveicoli sequestrati

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In tanti si chiedevano ieri del motivo di quell’elicottero dei carabinieri che girava in lungo e largo nel Capo di Leuca.

Il motivo era un servizio coordinato di controllo del territorio da parte della Compagnia dei Carabinieri di Tricase con ausilio proprio dell’unità aerea del 6° Nucleo Elicotteri di Bari Palese

I carabinieri hanno denunciato tre persone per dentenzione e spaccio, effettuato 25 controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari e controllati 124 automezzi; 104 le persone identificate; 28 le contravvenzioni al codice della strada  elevate;  due le  patenti di guida ritirate e due gli autoveicoli sequestrati.

Tre di loro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: A.R., 59 anni, seguito di perquisizione domiciliare, lo hanno trovato in possesso di 3,50 grammi di cocaina, 1,20 grammi di eroina, un bilancino di precisione perfettamente funzionante; A. C., 24 anni, durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto  5,53 grammi di cocaina, un barattolo in vetro contenente 5,20 grammi di marijuana, un barattolo in plastica contenente 2,20 grammi di hashish, un bilancino di precisione perfettamente funzionante.

Denunciata anche una persona di 41 anni, trovata in possesso di 0,22 grammi di hashish, 0,12 di marijuana, nonche’ una piantina essiccata sempre di marijuana.

Per guida in stato di ebrezza denunciati: D. B., 41 anni, ed M.S., 50 anni; per entrambi auto sottoposta a sequestro amministrativo, patente ritirata.

Per porto di armi abusivo, a Salve denunciato F.N. che, all’interno di un esercizio pubblico, in evidente stato di ubriachezza, aveva minacciato ed infastidito i clienti con un coltello a serramanico. I carabinieri, giunti sul posto, sono riusciti a disarmarlo.

Nel corso dell’operazione sono stati impiegati complessivamente 25 militari, un elicottero, dieci automezzi.

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Cronaca

Il tricasino Biagio Morciano tra i primi pokeristi al mondo alle WSOP di Las Vegas

Sfiorata l’impresa, ma è comunque nella storia: 4o posto in categoria Senior e montepremi da capogiro

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A Tricase in queste ore non si parla d’altro: c’è un tricasino che a Las Vegas ha toccato il tetto del mondo del poker con un dito!

È Biagio Morciano, player conosciutissimo negli ambienti live e con una collaborazione con una concessionaria di gioco online.

Morciano ha preso parte al Campionato del Mondo Senior 2022 di poker a Las Vegas.

È arrivato al tavolo finale chiudendo al quarto posto. Una cavalcata storica la sua, che lo vede tornare in Salento con la fama di uno tra i più conosciuti e “temibili” pokeristi del pianeta.

Tagliato quasi fuori dai giochi all’inizio Day 3, è riuscito ad incrementare progressivamente il proprio stack fino ad arrivare al tavolo finale. Tavolo cui si entra già da vincitori di un montepremi minimo da capogiro: 186mila dollari, a fronte di un gettone d’ingresso di mille.

A Morciano non è riuscita l’impresa di portare a casa il braccialetto del primo classificato. Tuttavia, il suo quarto posto è un risultato eccezionale, che oltre alla fama gli vale un bottino di oltre 244mila dollari.

Ha commentato la sua impresa con poche parole ed un pizzico di rammarico: “È stato un viaggio bellissimo…peccato”.

L’evento Senior del 53esimo World Series Of Poker, intanto, ha battuto il record di iscrizione pre pandemia, che ha visto sfidarsi 5918 players nel 2018.

Quest’anno si sono contate 7188 entries ed un montepremi di ben 6.397.320 dollari.

Questi di seguito i premi riservati ai primi classificati (al primo di categoria sono andati quasi 700mila dollari).

Lorenzo Zito

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