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Cronaca

Due auto in fiamme nella notte a Vitigliano

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Anche di notte le fiamme la fanno da padrone in questo prologo d’estate salentina.





Non solo una attività ristorativa a Lecce (leggi qui l’articolo), anche due delle auto ferme in sosta in strada sono state interessate da un incendio.




Siamo a Vitigliano, frazione di Santa Cesarea Terme, dove le fiamme hanno avvolto una vettura parcheggiata lungo via Codacci Pisanelli, una Mercedes Clk. I vigili del fuoco sono intervenuti per riportare l’area in sicurezza. Al loro arrivo le lingue di fuoco avevano già intaccato anche un’altra auto nelle vicinanze, una Fiat 500 L. Entrambe le auto sono state praticamente distrutte dall’incendio che, al momento, non sembra classificabile come doloso: non è stata individuata alcuna traccia che possa, per ora, destare sospetti in tal senso.


Cronaca

Mezzi in fiamme dopo incidente: spavento per uomo incastrato tra le lamiere

Scontro tra 500 di turisti e furgone di ambulante all’ingresso della Gallipoli-Leuca da Melissano

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Un brutto incidente nei pressi di Racale e Melissano, non tanto per la violenza dell’impatto quanto per le sue conseguenze.

Una Fiat 500 ed un Fiat Ducato sono entrati in collisione, poco dopo le 6, sulla rampa d’accesso alla strada statale 274, la Gallipoli-Leuca.

Subito dopo l’urto, una fiammata ha avvolto i mezzi. A bordo dell’utilitaria vi erano 4 turisti che hanno prontamente abbandonato l’abitacolo per mettersi in sicurezza. Nel furgone, invece, un venditore ambulante di Racale diretto a Tricase per il mercato settimanale. Per quest’ultimo attimi di paura prima di essere tratto in salvo: con la Fiat 500 nella fiancata del suo furgone, l’uomo era rimasto bloccato nell’abitacolo, impossibilitato ad uscire. Un passante si è prontamente lanciato in suo soccorso e lo ha, coraggiosamente, aiutato a districarsi tra le lamiere.

Nel frattempo sul posto sono giunti i vigili del fuoco che, però, non han potuto sottrarre i mezzi al loro destino: le fiamme avevano ormai completamente avvolto e distrutto sia la macchina che il furgone. Sul posto anche i carabinieri.

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Cronaca

“Quel posto è mio!”: folle rissa al mercato tra ambulanti

Botte da orbi per lo spazio assegnato alle bancarelle: denunciati 4 marocchini alle Quattro Colonne

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Pomeriggio di botte nell’area mercatale delle Quattro Colonne, in quel di Nardò.

Poco prima delle 16 di lunedì, si è consumata una violenta rissa tra 4 mercatari. I venditori ambulanti, tutti marocchini, avevano iniziato a litigare per questioni riguardanti l’occupazione delle aree di vendita dell’area mercatale in questione.

Dalle parole ai fatti

Presto, dalle parole sono passati ai fatti. E le minacce si son trasformate in calci e pugni. Son dovuti intervenire i carabinieri che, dopo averli identificati, li han denunciati. Il più anziano ha 61 anni. Il più giovane 29. Gli altri due, 49 e 56.

Tre di loro son finiti in ospedale. Le conseguenze della rissa han reso necessario infatti l’intervento del 118. In ambulanza, son stati trasportati presso gli ospedali di Casarano e Gallipoli. L’unico a non necessitare delle cure mediche è stato il 61enne. Per gli altri, prognosi dai 5 ai 10 giorni.

I quattro, in regola con il permesso di soggiorno, ritroveranno ora i loro nomi sulla scrivania dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Spacciava da casa: condannato ad un anno e poi scarcerato

Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Leonardo Minnella è tornato in libertà

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Dopo la reclusione nella casa circondariale di “Borgo San Nicola” di Lecce per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Leonardo Minnella è tornato in libertà.

I guai giudiziari erano per lui iniziati quando le forze dell’ordine, attraverso un’ispezione presso la sua abitazione, avevano rinvenuto quattro involucri contenenti in tutto diciannove grammi di cocaina, ma anche un quinto contenente tre grammi e mezzo di eroina, undici grammi di sostanza da taglio e un grammo di marijuana. Assieme ad essi veniva sequestrato altro materiale ritenuto utile a confezionare singole dosi, oltre a un telefono cellulare, per sondare i contatti dell’uomo e la somma di 430 euro in contanti.

Ridotto ai domiciliari, il 44enne di Poggiardo subiva un aggravamento di pena ad un mese di distanza, dopo esser stato nuovamente sorpreso a spacciare dai militari dell’Arma. La condanna ad un anno di reclusione emessa con giudizio abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare Michele Toriello è stata da ultimo revocata su istanza di scarcerazione avanzata dall’avvocato difensore Veronica Merico, accolta dall’organo giudiziario.

 

 

 

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