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Cronaca

Forze dell’ordine interrompono un rave party abusivo con più di 300 partecipanti

Sono state le numerose segnalazioni recapitate ai numeri di pronto intervento a sollecitare un controllo delle forze dell’ordine, che attorno alle 15 hanno fatto scattare un blitz interforze

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Green pass si, green pass no. Se da un lato il tema della certificazione verde infuoca il dibattito politico e disegna due netti schieramenti ideologici, invocando principi costituzionali e regole di buon senso, dall’altro c’è chi non sposa alcuna linea di pensiero o, piuttosto, sceglie quella dell’incoscienza.


Sono state le numerose segnalazioni recapitate ai numeri di pronto intervento a sollecitare un controllo delle forze dell’ordine, che attorno alle 15 hanno fatto scattare un blitz interforze: polizia, carabinieri e guardia di finanza sono intervenuti per interrompere un rave party tra le campagne di Porto Cesareo, ai confini con Nardò, in via Malaspina.


In 300 sono stati identificati tra i partecipanti alla festa non autorizzata, ma ancora si cercano i titolari dell’area e gli organizzatori dell’evento, nei confronti dei quali scatterà la denuncia.

Lo scenario di fronte al quale si sono imbattuti gli ufficiali era quello di un party già ben avviato, con i partecipanti visibilmente provati, lasciando immaginare che si trattasse di una festa protratta già dalla notte precedente.


Si tratta dell’ennesima festa abusiva interrotta dalle forze dell’ordine tra ieri e oggi.


Cronaca

«Non è reato coltivare cannabis in casa a uso terapeutico»

Corte di Cassazione, nuovo orientamento: nessun intento criminale nel personale l’utilizzo del raccolto e la rudimentale gestione delle due piantine sulla finestra. Per il CTU la marijuana fa bene agli occhi

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«Il fatto non sussiste». È assolto l’uomo che in casa coltiva cannabis a scopi terapeutici: le due piantine sul balcone, infatti, costituiscono una mera attività domestica, fruttano un modesto quantitativo di sostanza né risulta utilizzato alcun espediente per accrescere il prodotto.

Pesa la consulenza tecnica di parte: la marijuana fa bene contro l’uveite cronica, l’infiammazione alla retina, di cui soffre l’ex imputato.

Lo stabilisce la Cassazione con la sentenza 2388/22, pubblicata il 20 gennaio dalla sesta sezione penale.

È annullata senza rinvio la pronuncia del gup che dichiarava l’imputato non punibile per particolare tenuità del fatto, mentre il sostituto procuratore generale concludeva per il rigetto.

Non c’è dubbio che il prevenuto possa impugnare anche se dal provvedimento non può patire alcun danno sul piano civile o amministrativo, ma vuole solo cancellare l’iscrizione dal casellario giudiziale.

Le due piante incriminate sono alte 170 e 130 centimetri con un diametro, rispettivamente, di 85 e 66; trova ingresso la censura secondo cui non si tratta di una coltivazione tecnico-agraria: è rivolta soltanto all’uso personale e risulta del tutto priva del requisito di tipicità della condotta.

Nella sentenza, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, secondo i giudici della Suprema Corte sbaglia dunque il gup a ritenere integrato il reato, pur dichiarandolo non punibile per la particolare tenuità ex articolo 131 bis Cp. E ciò perché dà troppo peso al peso, nel senso del dato ponderale della sostanza, perché dalle piante si possono ricavare duecentoventi dosi medie singole: non sussiste infatti alcun elemento in grado di collegare l’imputato al mercato illegale.

La coltivazione è realizzata con tecniche rudimentali e produce un modesto quantitativo di principio attivo.

I due vasi, peraltro, sono collocati sul balcone dell’appartamento, che sta di fronte alla stazione dei carabinieri del paese siciliano, e risultano ben visibili dai militari.

Non c’è dunque una serra illuminata o qualche altro accorgimento per incrementare la resa.

Insomma: l’imputato non risulta legato alla criminalità.

Il consulente tecnico di parte conferma che la cannabis ha positivi effetti neuroprotettivi e antinfiammatori sulla retina: una mano santa contro l’uveite cronica che affligge l’uomo.

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Cronaca

Marina di Galatone: via libera a Kilometro Zero

Località “La Reggia”, nei pressi della Montagna Spaccata: il Tribunale regionale dichiara inammissibile ed infondata nel merito l’azione promossa da una ditta concorrente, confermando l’aggiudicazione del posteggio disposta per 12 anni in favore della Kilometrozero che ora potrà concludere l’iter per la realizzazione del chiosco eco-compatibile in vista della prossima stagione

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Il TAR di Lecce rigetta il ricorso promosso da una ditta concorrente e conferma la legittimità dell’aggiudicazione, per 12 anni, del posteggio in località “La Reggia” in favore della Kilometrozero.

I fatti. Il Kilometrozero, da molti anni, svolge somministrazione di alimenti e bevande su un posteggio in località La Reggia, meta di turisti e giovani del luogo provenienti da tutto il Salento.

Il tratto di costa in cui è ubicato, ricadente nel territorio di Galatone, è uno dei più caratteristici del Salento, noto per le sue bellezze paesaggistiche ed i tramonti mozzafiato.

Nel 2020 il Comune di Galatone, dopo aver approvato il piano comunale del commercio, decideva di pubblicare un bando per l’assegnazione del suddetto posteggio per la durata di 12 anni, al fine di consentirvi la somministrazione di alimenti e bevande mediante un chiosco amovibile in legno con annessi servizi.

Esaminate le domande di partecipazione pervenute, il responsabile comunale al ramo decideva di aggiudicare in via provvisoria il posteggio alla ditta Kilometrozero, poiché la stessa vantava un punteggio maggiore rispetto agli altri concorrenti. Uno di questi, però, impugnava al Tar Lecce la graduatoria provvisoria disposta dal responsabile comunale, ritenendo di aver diritto ad un punteggio maggiore e, quindi, all’assegnazione del posteggio.

La Kilometrozero decideva di difendersi in giudizio rappresentata dall’avv. Paolo Gaballo, il quale spiegava il ricorso incidentale ed eccepiva l’inammissibilità, sotto vari profili, e l’infondatezza nel merito dell’impugnazione promossa dal concorrente.

Nel maggio 2021 il TAR chiedeva un approfondimento istruttorio al Comune di Galatone, in particolare se avesse proceduto o meno all’aggiudicazione definitiva del posteggio. Il responsabile comunale, dopo aver riscontrato le osservazioni presentate dai vari concorrenti, procedeva con l’aggiudicazione definitiva del posteggio, che veniva confermata in favore della Kilometrozero. Anche l’aggiudicazione definitiva, però, veniva impugnata al TAR dalla ditta concorrente, che contestava il maggior punteggio attribuito in gara alla Kilometrozero.

Con sentenza pubblicata questa mattina il TAR, accogliendo le eccezioni preliminari e le tesi dell’avv. Gaballo in difesa della Kilometrozero, ha dichiarato inammissibile ed infondata nel merito l’azione promossa dalla ditta concorrente, confermando l’aggiudicazione del posteggio disposta in favore della Kilometrozero per 12 anni.

Ora, per effetto di tale decisione, la Kilometrozero potrà concludere l’iter già avviato per la realizzazione del chiosco eco-compatibile in vista della prossima stagione estiva e degli anni a seguire in un luogo rinomato per l’incantevole bellezza.

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Casarano

Covid, flettono leggermente i numeri rispetto a ieri

Questa la suddivisione dei casi in provincia: Bari 2.764, Bat 934, Brindisi 761, Foggia 1.269….

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8.333 sono i nuovi contagi da Covid 19, mentre si contano 63.243 test giornalieri. il tasso di positività del 13,2%. Sono sette i morti.

Gli attualmente positivi sono 133.483 (ieri 139.003; -4,18%), 691 (ieri 665; -5,4%) quelle ricoverate in area non critica, 63 (ieri 69; -9%) in terapia intensiva.

Questa la suddivisione dei casi in provincia: Bari 2.764, Bat 934, Brindisi 761, Foggia 1.269, Lecce 1.437, in provincia di Taranto sono 1.061, 62 i residenti fuori regione, 45 appartengono a province in via di definizione.

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