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Castrì

Sgomberato il rave di Castrì: doveva durare fino a mercoledì

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Il rave party iniziato la sera di sabato scorso nelle campagne di Castrì si è via via sgonfiato.





L’evento, spuntato all’improvviso e pubblicizzato via social, ha portato in zona migliaia di persone.





Polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno lavorato per oltre 24 ore per circoscrivere l’area occupata e nel tentativo di far allontanare i presenti.




Nel pomeriggio di oggi, proprio dalle forze dell’ordine, è giunta notizia che il rave avrebbe dovuto terminare mercoledì 17 agosto.





Il lavoro di negoziazione e la pressione della polizia ha iniziato a far allontanare i presenti sin dal pomeriggio di Ferragosto.





Clicca qui per le dichiarazioni del sindaco


Alessano

Troppi incidenti stradali: Osservatorio convocato in Prefettura

La nostra la provincia pugliese interessata dal maggior numero di incidenti stradali mortali. Condivisa l’opportunità di adottare misure finalizzate alla messa in sicurezza delle strade, al contrasto dei comportamenti irresponsabili e all’ educazione alla guida sicura

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Focus sull’emergenza incidenti stradali nel Salento.

Nel 2021 la nostra è stata la provincia pugliese interessata dal maggior numero di incidenti stradali mortali.

La Prefettura ha convocato l’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali e per l’individuazione e adozione di misure di prevenzione e contrasto delle principali cause.

L’osservatorio, presieduto dal Prefetto di Lecce Maria Rosa Trio, ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia, dei rappresentanti degli enti proprietari delle strade del territorio provinciale, nonché degli Enti locali, dell’Associazione “Alla conquista della vita” e di tutte le istituzioni a vario titolo interessate alle problematiche della sicurezza stradale.

Partendo dall’esame dei dati statistici elaborati da ASSET, è stata elaborata una mappatura dei tratti stradali più esposti all’incidentalità.

Il Prefetto ha evidenziato la necessità di una riflessione corale, sottolineando come «la complessità del fenomeno renda necessario assicurare sin da subito risposte di sistema da sviluppare con un approccio integrato, che elabori un quadro organico di interventi utili alla prevenzione ed al contrasto delle condotte di violazione del Codice della Strada, che rappresentano spesso le principali cause di incidenti stradali anche gravi».

Solo nel 2021, a seguito dell’attività di accertamento svolta su strada dalle Forze di Polizia, sono stati adottati dalla Prefettura circa 500 provvedimenti di sospensione cautelare della patente per guida in stato di ebbrezza per uso di alcool e sostante stupefacenti.

Al termine dell’incontro, i presenti hanno condiviso l’opportunità di porre in essere un’azione sinergica con misure finalizzate alla messa in sicurezza delle strade utilizzando i proventi delle sanzioni amministrative ( e quindi miglioramento della segnaletica e dell’illuminazione degli attraversamenti e dei percorsi pedonali, diffusione di dissuasori di velocità), implementazione del contrasto dei comportamenti irresponsabili (come guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, uso di telefono cellulare, eccesso di velocità), interventi informativi, di sensibilizzazione e di educazione alla guida sicura (in raccordo con le Istituzioni scolastiche).

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Castrì

Rave party con un migliaio di persone in corso dalla notte scorsa in Salento

Forze dell’ordine tentano vanamente di disperdere le persone ritrovatesi nelle campagne di Castrì, il cui sindaco si dice non preoccupato

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Un migliaio di persone si sono radunate nelle campagne di Castrì per partecipare ad un ‘rave party’ in corso dalla scorsa notte.

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno circoscritto l’area nel tentativo di interrompere quella che la stampa ha già definito la “maratona a base di musica, alcol e droga”.

Ne parla anche l’Ansa che spiega come l’area sarebbe stata occupata senza alcuna autorizzazione.

L’evento sarebbe stato pubblicizzato attraverso canali social dedicati: sono in corso indagini per risalire all’identità degli organizzatori.

Il sindaco di Castrì, Alessandro De Pascali, tuttavia ritiene che l’unico rischio sia questi ragazzi possano “danneggiare se stessi”. Per il resto, infatti, non si dice allarmato: “Non danno fastidio a nessuno, non disturbano la quiete pubblica. Come è già successo in altre zone del territorio, quando vanno via lasciano tutto in ordine, come l’avevano trovato”, ha spiegato all’Ansa.

“Quindi”, ha aggiunto il primo cittadino, “la cosa migliore, la più logica da fare, è monitorare la situazione e lasciarli stare: io non sono per niente preoccupato”.

Immagine di repertorio

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Castrì

“Pensionato ucciso con efferatezza”: passi avanti nelle indagini a Castrì

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Le indagini sull’omicidio del pensionato di Castrì, ucciso della sua abitazione la notte tra il 10 e l’11 giugno scorso, potrebbero essere ad una svolta.

Il fascicolo istruito dalla pm Maria Consolata Moschettini sarebbe il modello 21, quello in cui confluiscono dati di persone note.

L’inchiesta potrebbe quindi muovere passi in direzione di alcuni indagati. Persone che la sera del 10 giugno sarebbero entrate in casa dell’uomo senza nemmeno forzare la porta d’ingresso e che lo avrebbero ucciso con efferatezza, come confermato dall’autopsia, e con premeditazione, come raccontano alcuni dettagli, a partire dal fatto che il volto fosse stato coperto per attutire le urla.

Le ricerche, scattate dalla mattina del ritrovamento ad opera della governante, che trovò la porta di casa aperta e la TV accesa, si sono indirizzate sulle sue conoscenze e sulle sue frequentazioni della vittima.

Informazioni importanti sarebbero emerse dal suo telefono cellulare, ritrovato in strada, probabilmente perso durante la fuga dall’omicida.

Elementi tutti che allontanano dalle primissime ipotesi di rapina finita nel sangue e che ormai sembrano confermare un delitto per vendetta. Al punto da portare l’indagine sulla pista dell’omicidio volontario.

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