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Cronaca

Hub di Lecce e Taurisano, il Prefetto: niente tamponi senza convocazione Asl

I due centri sono destinati esclusivamente alle persone che, su esplicito invito dell’Asl e del medico curante, devono effettuare il tampone. I cittadini già risultati positivi con tamponi effettuati presso le farmacie o laboratori di analisi non necessitano di conferma con tampone molecolare, ma devono considerarsi in isolamento secondo le vigenti disposizioni

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In relazione ai disagi determinati sia a causa delle attese nei pressi delle postazioni degli hub destinati all’esecuzione dei tamponi molecolari si è tenuta una riunione in prefettura convocata dal Prefetto Maria Rosa Trio d’intesa con il direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Lecce Rodolfo rollo e il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, alla presenza dei vertici delle forze di polizia del vice comandante della Scuola di Cavalleria di Lecce, del comandante della Polizia Locale di Lecce del sindaco di Maglie Ernesto Toma.


Nel corso dei lavori finalizzati all’individuazione di nuove sedi nel territorio provinciale da destinare all’esecuzione di tamponi molecolari è stata evidenziata altresì l’opportunità di informare l’utenza che i siti attualmente operativi di Lecce e Taurisano sono destinati esclusivamente alle persone che, su esplicito invito dell’Asl e del medico curante, devono effettuare il tampone.


Ciò al fine di evitare lunghe code e consentire un efficace operatività dell’équipe sanitarie ivi impegnate.

Sarà dunque necessario, nelle more dell’attivazione e/o potenziamento delle sedi destinate all’effettuazione dei tamponi, non recarsi senza convocazione da parte dell’Asl presso i detti centri.


Come precisato dal Dipartimento di Prevenzione allo stato attuale i cittadini già risultati positivi con tamponi effettuati presso le farmacie o laboratori di analisi non necessitano di conferma con tampone molecolare, ma devono considerarsi in isolamento secondo le vigenti disposizioni.


Cronaca

Dolori al petto dopo vaccinazione e poi il decesso: disposta autopsia

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Poche ore dopo avere ricevuto la prima dose di vaccino anticovid, è morto per un improvviso malore.

È quanto accaduto ad un uomo salentino che aveva aderito alla campagna vaccinale a seguito dell’introduzione dell’obbligo del super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50.

La vittima è il 54enne Claudio Di Paolo, web designer di Galatone, in provincia di Lecce, sposato e padre di due figli, morto nei giorni scorsi a causa di un arresto cardiaco, che non gli ha lasciato scampo.

Ora la famiglia chiede chiarezza ed ha presentato un esposto in Procura, per capire se la morte dell’uomo sia correlata all’inoculazione del siero anti Covid, oppure no.

Pare che il malcapitato non soffrisse di alcuna patologia, “Pur non essendo un no vax – spiega l’avvocato Francesco Protopapa, che assiste la famiglia insieme al collega Massimo Aprile – nutriva delle riserve sul vaccino, in quanto nutriva dei dubbi sulla sua efficacia”.

Dopo appena un’ora dalla somministrazione, Di Paolo aveva iniziato a manifestare dei forti dolori al petto. Si era recato presso l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, dove i medici avevano rilevato alcuni parametri non a norma che, tuttavia, non rendevano necessario il suo ricovero.

Dopo il ritorno a casa, aveva avvertito nuovamente dolori al petto, ancora più intensi dei precedenti. Stavolta aveva rifiutato il ricovero presso l’ospedale “Santa Maria Novella” di Galatina. Poi, nel cuore della notte, l’ennesimo malore e la richiesta al fratello di accompagnarlo in ospedale. Poi, purtroppo, il tragico epilogo.

L’Asl di Lecce ha disposto un riscontro diagnostico per chiarire se l’uomo soffrisse di patologie non note. All’esame, per conto dei familiari del galatonese, parteciperà il medico legale Luigi Di Gesù.

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Cronaca

Calci e pugni a portone poi, ubriaco, inveisce contro la polizia

Nottata da dimenticare quella tra sabato e domenica per un salentino finito nei guai ad Ancona

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Un salentino è finito nei guai, la notte scorsa, per essersi reso protagonista di un increscioso episodio nelle Marche.

Attorno all’una circa, l’uomo, con tutta probabilità in preda ai fumi dell’alcol, ha iniziato ad inveire contro il portone di una privata abitazione.

Ad Ancona, in via Curtatone, ha preso di mira l’ingresso del civico 10, scagliandovisi con calci e pugni come a voler provare ad entrare a tutti i costi all’interno del palazzo in questione. 

La chiamata al 113, giunta dal posto, ha fatto accorrere sul luogo una volante della Polizia. Tuttavia, alla vista degli agenti, l’uomo di origini salentine non ha placato il suo animo, anzi, si è scagliato contro gli uomini in divisa.

Alla richiesta di calmarsi e qualificarsi, avrebbe risposto con insulti e minacce che hanno costretto i poliziotti a denunciarlo all’autorità giudiziaria.

Per lui è scattata una segnalazione: un deferimento in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di esibire documenti di identità, danneggiamento e, inoltre, mancato utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ossia la mascherina anti-covid.

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Cronaca

Covid, bollettino: 10 decessi e più di 7mila contagi

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La Regione Puglia ha pubblicato il bollettino epidemiologico odierno.

Sono 134.483 le persone attualmente positive (ieri 143.357), 694 quelle ricoverate in area non critica (ieri 699), 68 in terapia intensiva (ieri 69).

I nuovi contagi sono così distribuiti: in provincia di Bari 2.256, nella Bat 805, nel Brindisino 707, in provincia di Foggia 1.113, nel Leccese 1.320, nel Tarantino 981. I residenti fuori regione sono 53, quelli in provincia in definizione 32.

Sono quindi 7.267 i nuovi contagi da Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore in Puglia su 53.741 test eseguiti (il 13,5%).

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