Sul Canale del Ciolo, in prima persona, la titolare dell’inchiesta, Elsa Valeria Mignone. Il magistrato della Procura della Repubblica di Lecce ha affinacato i due geologi dello studio Perotti di Torino, incaricati per svolgere un’indagine geologica.

Il sequestro è stato effettuato il 3 febbraio scorso, su disposizione della stessa Mignone, quando gli uomini del Corpo Forestale dello Stato si sono presentati al Ciolo e hanno apposto i sigilli al cantiere di monitoraggio e di pulizia della roccia e di studio della falesia, avviato poco prima di Natale. Nel registro degli indagati anche il sindaco di Gagliano del Capo, Antonio Buccarello, per lui l’accusa è di distruzione o deturpamento di bellezze naturali. L’indagine della Procura è partita da un esposto di Legambiente con il quale sono state fornite alla procura una serie di fotografie recenti raffiguranti i grossi fori praticati nella roccia dagli operai per l’arrampicatura finalizzata alla verifica delle zone a rischio su cui si sarebbe dovuti intervenire con l’applicazione delle reti previste nel progetto.



