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Casarano

Il volto di Gesù sulla facciata di un edificio, e si grida al miracolo!

Da tempo oramai non si registravano questi fenomeni, ma oggi, forse per la gravità dei tempi che stiamo vivendo…

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In paese stamane non si parla di altro, ed è gara sui social per condividere “il miracolo”. Succede a Casarano dove, sulla facciata di un edificio in via Calatifimi, angolo via Brescia, fra le macchie delle muffe ricavate dall’umidità e dalla pioggia, qualcuno ci scorge il volto di Gesù Cristo.


Da tempo oramai non si registravano questi fenomeni, ma oggi, forse per la gravità dei tempi che stiamo vivendo, qualcuno sente l’esigenza di aggrapparsi al divino per staccarsi dai problemi terreni.


Di certo stamane, a Casarano, è iniziato un via vai su quella strada e tante sono le persone in contemplazione che incredule guardano quella figura e, forse, nell’intimo dei loro cuori, recitano una preghiera.


Attualità

Casarano: il sindaco De Nuzzo presenta la sua squadra

Ecco la nuova Giunta. A Laura Parrota il ruolo di vice e le deleghe a lavori pubblici, all’avvocatura, allo sport, promozione del territorio, innovazione tecnologica e pari opportunità. Gli altri assessori: Daniele Gatto, Rosi Scarangella, Alberto Vizzino ed Emanuele Legittimo

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Alla fine la Giunta è arrivata. È sembrato lunghissimo questo lasso di tempo intercorso fra le elezioni e la presentazione e la quasi contestuale prima riunione della squadra di governo di Casarano; un tempo apparso ancora più lungo perché cadenzato dalle periodiche accuse social da parte dell’opposizione che sottolineava appunto il passare del tempo sprecato in attesa di una quadratura bilanciata di chi dovesse affiancare il sindaco Ottavio De Nuzzo nella sua azione amministrativa.


In realtà fa tutto parte dei soliti giochi di ruolo che si innescano in questi casi: l’opposizione fa finta di non sapere che la Giunta può essere annunciata solo dopo la proclamazione degli eletti da parte dell’Ufficio Centrale (e questa comunicazione è arrivata solo 12 ore prima del comunicato stampa di presentazione); mentre nella maggioranza andavano in scena i tipici tira e molla per chi dovesse sedere ed in quali poltrone farlo.


Alla fine dunque, dopo tutti i lavori di rifinitura, il sindaco ha deciso di mantenere per sé alcune deleghe come le politiche finanziarie, la protezione civile, manutenzioni, urbanistica, cultura e turismo, traffico e mobilità.


Non è un mistero che uno dei nodi più difficili da districare era legato a Laura Parrotta: potenziale candidata sindaco prima delle elezioni che, soprattutto dopo i confortanti risultati elettorali sia di lista, sia personali, chiedeva almeno la nomina a vice sindaco oltre che uno scontato incarico da assessore. La nomina alla fine è arrivata e con essa anche le deleghe ai lavori pubblici, all’avvocatura, allo sport, promozione del territorio, innovazione tecnologica e pari opportunità.


Il suo diretto contendente alla carica di vice sindaco era Daniele Gatto e contendente lo era diventato sul campo in virtù dei tantissimi voti di preferenza ricevuti e, come prassi vorrebbe, sarebbe toccato proprio a lui sostituire il primo cittadino in sua assenza. Una brutta gatta da pelare per il sindaco che ha provato a venirne fuori con una proposta di turn over: dividere in due il periodo di consiliatura e, a metà del mandato, Parrotta e Gatto si sarebbero scambiati la poltrona. Daniele Gatto, però, è uomo che non ama ricevere diktat e soprattutto è dotato di uno spiccato senso politico e, capendo che impuntarsi sulle posizioni sarebbe stato sicuramente deleterio per gli equilibri della coalizione, ha preferito mantenere integra la propria dignità politica ed ha fatto un elegante e provvidenziale passo indietro. Niente carica di vice sindaco, dunque, ma le deleghe a servizi sociali, Ambito sociale di zona, politiche abitative, politiche del lavoro, politiche agricole, politiche comunitarie, tributi e cooperazione internazionale.

Prima esperienza assessorile per la pluri votata Rosi Scarangella che si occuperà di igiene, valorizzazione e salvaguardia ambientale, organizzazione amministrativa e del personale.


Ad Alberto Vizzino, già presidente del consiglio, invece, vanno: verde pubblico, decoro urbano, patrimonio, servizi cimiteriali, randagismo, politiche energetiche ed eventi artistici.


Chiude la squadra dei collaboratori diretti del primo cittadino, Emanuele Legittimo che, in virtù di un preciso accordo pre-elettorale, prende le deleghe a: attività produttive, pubblica istruzione, polizia locale, sicurezza del territorio, trasparenza e controllo dei contratti. Un’ultima considerazione merita Giampiero Marrella, proposto dalla maggioranza alla poltrona di presidente del consiglio e anche lui artefice di un passo indietro risolutore per gli equilibri della stessa maggioranza nei giorni più difficili, quelli in cui si cercava di far quadrare il cerchio. Ora è tutto pronto, comincia una consiliatura difficile in un periodo difficile; è un’amministrazione comunale composta da brave persone, con alcuni volti nuovi e tanta voglia di fare. E allora: fate in fretta e fate bene, Casarano ne ha bisogno.


Antonio Memmi


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Attualità

I commercianti di Casarano: «Ci hanno costretti a chiudere, almeno passeggiamo»

«Ci era stato detto che avrebbero tenuto conto delle differenziazioni territoriali invece ciò che è accaduto è totalmente il contrario. Non possono trattarci alla stregua di zone dove il contagio è decisamente più ampio e pericoloso»

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«Possiamo chiamarla una manifestazione in realtà è però lo sfogo dei commercianti»: in questa breve frase, pronunciata da Cristian Preite, presidente della sezione commercianti di Casarano, si può riassumere quello che è lo spirito che ha portato in piazza alcune centinaia di commercianti di Casarano.


Nessuno vuole disconoscere quella che è un’emergenza nazionale ma quel che serve è avere la certezza di aiuti che sino a questo momento sono stati semplicemente promessi.



«Noi non chiediamo l’impossibile», prosegue Cristian Preite, «ma ci sarebbe piaciuto poter constatare il mantenimento di almeno una promessa. Ci era stato detto che avrebbero tenuto conto delle differenziazioni territoriali invece ciò che è accaduto è totalmente il contrario. Trattamento univoco tanto a Casarano, quanto a Milano, senza tener conto di quelle che sono le peculiarità di un’infezione che non si distribuisce in maniera equanime su tutto il territorio nazionale».

Mentre infatti la provincia di Bari conta centinaia di positivi ogni giorno, la provincia di Lecce ne conta solo poche decine: «un crimine», quindi secondo i manifestanti, «chiudere le attività commerciali in un territorio che non mantiene lo stesso rateo di contagiati».


La manifestazione terminata con un corteo spontaneo e simbolico ha percorso Piazza San Domenico e San Giovanni al grido di «ci hanno costretti a chiudere e quindi adesso almeno passeggiamo».


Antonio Memmi


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Casarano

Anche nel Salento manifestazioni in piazza contro il DPCM

Cortei in strada a Lecce e Casarano per protestare contro le misure anticontagio adottate ieri dal Governo

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Non risparmia nessuna regione italiana il clima di protesta scattato dopo il nuovo DPCM, in vigore da oggi, per cercare di contenere l’aumento dei casi di Covid 19.


In tutta la Penisola, manifestazioni e cortei per contestare i decreti del Governo, ma anche quelli delle Regioni e dei sindaci.


In alcune città non sono mancati momenti di tensione e anche scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.


Manifestazione per ora pacifica a Lecce dove in tantissimi sono scesi in piazza e stanno manifestando la loro contrarietà (foto di Pino Giannone).


La tensione comunque si avverte ed in piazza sono già schierati, in tenuta antisommossa, polizia e carabinieri giunti a bordo delle loro camionette.


I manifestanti si sono piazzati in via XXV settembre (la strada della Prefettura) ed hanno bloccato il traffico. Al momento non si segnalano incidenti.


LA PROTESTA A CASARANO


Manifestazione anche a Casarano dove il corteo sta attraversando la città. Situazione qui piuttosto tranquilla con le forze dell’ordine che controllano a distanza. La protesta resta pacifica e tranne, quale coro proveniente dal cuore del corteo e alcuni fumogeni, non si segnalano particolari disordini.



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