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Cronaca

In auto con panetto di hashish

Denunciati due neomaggiorenni. A bordo anche due coltelli (uno da sub e un altro con apertura “a farfalla”) e una mazza da baseball in metallo

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I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere due giovanissimi di Squinzano, appena maggiorenni.


panettoV.C. e M.D., insieme a bordo dell’auto di uno dei due, alla vista dei militari si sono visibilmente innervositi e hanno provato ad “allungare il passo”. I militari hanno capito che avevano qualcosa da nascondere. Hanno proceduto alla perquisizione dell’auto. Quello che hanno trovato li ha sorpresi visto che si trattava di due giovani incensurati appartenenti a famiglie insospettabili. Sono stati trovati, occultati in vari punti dell’auto: un panetto di 88,44 grammi di hashish, due coltelli (uno da sub e un altro con apertura “a farfalla”), una mazza da baseball in metallo. Gli oggetti e lo stupefacente sono stati sequestrati e il PM di turno prontamente avvisato.

Cronaca

Cocaina in casa: arrestato 33enne a Tricase

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Arresto in mattinata a Tricase ad opera dei militari del nucleo operativo radiomobile.

Durante una mirata attività finalizzata alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, è stato beccato in flagranza di reato V. D. F., 33enne, in una perquisizione personale e locale effettuata presso il suo domicilio.

Qui, i carabinieri hanno rinvenuto 195 grammi circa di cocaina, di cui una parte custodita in busta in cellophane, ed una restante parte di circa 22 grammi ripartita in 5 involucri in cellophane termosaldati.

Trovate anche 12 sostanze da taglio non identificate, un bilancino elettronico di precisione e la somma contante di 440 euro in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuta Provento della attività illecita di spaccio.

Infine: materiale atto al confezionamento dello stupefacente ed un iphone sottoposto a sequestro assieme al resto del materiale citato.

Il 33enne, dopo le formalità rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.

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Cronaca

Siria, diplomata anche da lassù

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Sono passati 7 mesi da quella tragica notte ma Siria, morta in un temendo incidente sulla SS275, vive ancora nel cuore dei tanti che la conoscevano e la amavano.

La sua scuola, il Liceo Linguistico di Tricase, ha deciso di ricordarla con un simbolico gesto: il rilascio del suo diploma di maturità.

Un modo per provare anche a colmare, in parte, quell’enorme vuoto che, in questi giorni di esami già stravolti dal Covid-19, ha riacuito il dolore per la sua perdita.

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Cavallino

Omicidio-suicidio a Torino: le ultime ore prima della tragedia

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Una tragedia che non è nata dal nulla quella consumatasi ieri a Torino in una famiglia salentina.

Chiara Rollo, 33 anni, ingegnere gestionale, viveva all’ombra della mole. Sua mamma, Luana Antonazzo, 60 anni, insegnante di matematica a Lecce, si era accorta da tempo che qualcosa non andava e venerdì si è precipitata in Piemonte dalla figlia.

Ha provato convincerla a tornare a casa, a Cavallino, ma Chiara, ieri notte, l’ha freddata a coltellate.

E poi, quando gli agenti della polizia hanno raggiunto il suo appartamento, si è buttata dal nono piano, l’ultimo, del palazzo dove abitava.

Il fidanzato Matteo ha lanciato l’allarme. La madre, prima dell’aggressione, lo aveva sentito per chiedere il suo aiuto.

Gli aveva detto che sua figlia non sembrava più in sé: era diventata aggressiva e le sembrava scompensata.

Queste le parole nel messaggio inviatogli alle 4e30, poco prima di morire.

Matteo al risveglio ha letto quanto scritto dalla donna. Ma era ormai troppo tardi.

Chiara soffriva di una forma di psicosi comportamentale che, da quanto racconta chi la conosceva, l’aveva portata nel 2019 ad un ricovero. Poi aveva perso il lavoro. Un duro colpo arrivato pochi giorni fa, a fine giugno. Alla madre aveva detto di sentir di aver fallito.

L’istinto materno qui non serviva per far capire alla 60enne che la figlia aveva bisogno di aiuto. Da qui il viaggio con partenza immediata che l’ha portata al tragico ed inatteso epilogo.

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