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Cronaca

«In ospedale mancano persino le bottiglie d’acqua!»

La denuncia del segretario provinciale di Cisal Sanità che segnala «scandalose criticità negli ospedale come la quasi imposizione, ma a sentire gli stessi operatori è la norma, ai pazienti ricoverati di portare da casa buona parte della terapia farmacologica!». L’invito ai vertici dell’Asl leccese di «indagare in ogni realtà ospedaliera e distrettuale, e darcene conto»

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«Assurde criticità in Asl Lecce», questa la denuncia senza peli sulla lingua del Segretario Generale Provinciale Federazione Cisal Sanità -Lecce, Giovanni D’Ambra.


Il sindacalista ha scritto a Commissario Straordinario, Direttore Amministrativo Asl Lecce e Direttore Sanitario dell’azienda sanitaria leccese per Asl Lecce per portare all’attenzione «quello che noi riteniamo un radicato malcostume sanitario perpetrato ai danni dei pazienti fruitori del servizio sanitario regionale e ricoverati negli ospedali dell’Asl di Lecce».


La prima pietra dello scandalo negli ospedali: «Pare che manchino persino le bottiglie d’acqua da destinare ai pazienti degenti!».


Non solo, D’Ambra segnala la «quasi imposizione, ma a sentire gli stessi operatori è la norma, ai pazienti ricoverati di portare da casa buona parte della terapia farmacologica!».

«Se tutto ciò fosse vero», scrive il segretario provinciale di Cisal Sanità, «ci sarebbe solo da vergognarsi!»


«Le indicazioni del nostro operato di Organizzazione Sindacale nell’Azienda Sanitaria vedono come unico fine il non ledere il diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia delle prerogative e del ruolo degli operatori. Visto che questi obiettivi sono in sintonia con i vostri», l’appello ai vertici dell’Asl leccese, «vi invitiamo con la massima sollecitudini a rimuovere da subito queste scandalose criticità! Sarà vostro compito», conclude di Giovanni D’Ambra, «indagare in ogni realtà ospedaliera e distrettuale, e darcene conto».


Cronaca

Infezione fatale per 18enne dopo vacanza in Salento: indagine in corso

Il ragazzo era rientrato in Trentino dopo aver trascorso alcuni giorni nella zona di Otranto: Procura ed Asl di Lecce al lavoro per dare risposte alla magistratura di Trento

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Un ragazzo appena maggiorenne è morto a Trento per una infezione che, secondo primi riscontri, avrebbe contratto in un recente viaggio in Salento.

Paolo Rizzoli, 18 anni, è venuto a mancare pochi giorni fa nell’ospedale trentino di Santa Chiara. Era appena rientrato nel suo paese, Lavis in provincia di Trento, dopo aver trascorso quasi una settimana in provincia di Lecce. Tra il 12 ed il 18 settembre aveva alloggiato in un b&b della zona di Otranto.

A pochi giorni dal rientro a casa, i primi sintomi di quella che, col passare delle ore, si è rivelata essere un’infezione fatale, determinata dall’escherichia coli, un batterio tra i più pericolosi.

Infezione che, secondo quanto ricostruito dai medici, sarebbe di natura alimentare e che, stando alle tempistiche, il ragazzo avrebbe con tutta probabilità contratto in Salento.

La Procura di Trento ha aperto un’indagine per omicidio colposo, coinvolgendo nell’inchiesta la Procura di Lecce che, per competenza territoriale, è al lavoro per ricostruire i movimenti del giovane turista nei suoi giorni di vacanza. I luoghi visitati, i posti dove avrebbe mangiato in Salento ed i contesti in cui potrebbe aver ingerito alimenti fonti di contaminazione.

A questo lavora in queste ore anche l’Asl di Lecce, nel tentativo di dare spiegazioni ad un decesso che, come un fulmine a ciel sereno, ha colpito improvvisamente non solo una famiglia ma una intera comunità che, dopo aver già salutato Paolo per l’ultima volta, attende ansiosa risposte.

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Cronaca

Cade calce viva da camion: imbiancate auto in sosta

Singolare incidente in mattinata a Tricase, a pochi passi dall’ospedale

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Sfortunato incidente in mattinata a Tricase per un mezzo di una impresa edile.

A mezzogiorno circa, in piazza Cardinale Panico, a pochi passi dall’ospedale, un camion ha perso dal retro dei secchi carichi di calce viva.

Materiale che cadendo è finito sull’asfalto, imbiancandolo, e, soprattutto, è schizzato su alcune auto in sosta nei parcheggi lungo la rotatoria che abbraccia la piazza.

Un imprevisto che ha catturato l’attenzione dei presenti. Un danno, senz’altro, per i malcapitati operai protagonisti dell’accaduto, ma anche una amara sorpresa per i proprietari delle auto interessate.

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Cronaca

Il governatore di Distretto in visita al Rotary Club Tricase Capo di Leuca

L’evento occasione per accogliere nuovi ingressi e dare risalto all’impegno sociale di alcune associazioni

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Ospite speciale questa settimana in visita al Rotary Club Tricase Capo di Leuca: Nicola Maria Auciello, governatore del distretto 2120 (nel quale ricadono 57 club tra Puglia e Basilicata).

L’evento, dopo la relazione del Presidente Dante De Giorgi e del Governatore, è stato occasione per presentare l’operato della consorte del Governatore, la signora Anna, a favore dell’associazione di volontariato ABC di Foggia.

Una associazione che dal 1994 promuove interventi di sostegno per bambini e adulti con problemi psichici appartenenti a famiglie indigenti, assicurando un aiuto concreto e disinteressato alle loro famiglie nello svolgimento delle terapie riabilitative e nell’organizzazione di iniziative finalizzate al benessere psico-fisico e sociale dei diversamente abili.

Inoltre, la serata ha visto tenersi anche la cerimonia di presentazione della nuova socia Chiara Buffelli, proveniente dal Rotaract di Lecce, dove ha svolto con grande capacità incarichi direttivi.

La Buffelli è stata cooptata dal segretario Mario Stefanelli e ha ricevuto le insegne del Rotary Club Tricase Capo di Leuca dal Governatore del Distretto 2120.

Al gruppo ciclistico ASD MTB Tricase la consegna di una targa da parte del socio Andrea Piscopiello.

Riconoscimento per l’impegno del gruppo MTB nella riscoperta, nel recupero e nella manutenzione sul territorio dei vecchi tratturi, nonché nella salvaguardia dei fabbricati rurali e nella realizzazione di mappe cartacee e sui circuiti online.

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