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Cronaca

Incendi ad Otranto, fermato piromane

Si tratta di un uomo di 41 anni, salentino, con problemi psichiatrici, addosso al quale è stato rinvenuto materiale utilizzato per appiccare il fuoco

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Ad Otranto, un equipaggio della Sezione Volanti del Commissariato di Polizia, a seguito di segnalazione telefonica dei Vigili del Fuoco presso la sala operativa, è intervenuto in località Frassanito per un incendio di vaste dimensioni.


Dopo pochi minuti, sempre sul numero di emergenza 113, è giunta un’ulteriore segnalazione da parte di un cittadino, il quale riferiva chenella pineta retrostante il “Villaggio Conca Specchiulla, erano stati appiccati vari focolai e che, in quelle immediate vicinanze, aveva individuato un uomo, ripreso col proprio telefonino, che si aggirava tra la vegetazione.


Giunti sul posto, gli operatori della Volante hanno fermato ed identificato l’uomo di 41 anni, salentino, persona con problemi psichiatrici, addosso al quale è stato rinvenuto materiale di probabile connessione con l’attività incendiaria. Il fermato è stato accompagnato presso gli Uffici del Commissariato di Polizia per procedere alla sua completa identificazione.


Dai primi accertamenti non si eclude che lo stesso uomo, poco prima, avesse provocato altri incendi alle strutture di due lidi balneari.

Sul posto, unitamente ai Vigili del Fuoco, anche i Carabinieri di Otranto e quelli della Stazione Forestale di Otranto.


Sono in corso indagini circa la responsabilità dell’uomo per i fatti delittuosi in argomento.


Aradeo

Bomba d’acqua e violenta grandinata: 15′ minuti di paura

Colpite in maniera significativa Nardò, Galatone, Neviano, Aradeo, Leverano e Copertino

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Quando si dice “ho passato un brutto quarto d’ora“…

Quindici minuti che a tanti saranno sembrati interminabili.

Un vero e proprio un incubo causa bomba d’acqua e poi una violenta grandinata durata circa 15 minuti che ha colpito il versante ovest del Salento.

Colpite in maniera significativa Nardò, Galatone, Neviano, Aradeo, Leverano e Copertino.

Non si ha memoria di un nubifragio di tale spaventosa  intensità né di una grandinata così violentai negli ultimi anni.

Son piovuti chicchi grandi oltre un centimetro, accompagnati da raffiche di vento.

Dopo la grandinata l’atmosfera è divenuta quasi lugubre per colpa di nebbia causata dalla differenza di temperatura dopo che il ghiaccio di è depositato in terra.

Ora si cominciano a contare i danni. Molte le abitazioni rimaste sommerse dall’acqua soprattutto a Nardò. Particolari disagi segnalati da via XXV Luglio, finita sotto di circa un metro di acqua e ghiaccio con case e negozi allagati. Non è difficile prevedere che risulteranno praticamente devastate le colture orticole stagionali così come vigneti e oliveti. Danni anche alle serre.

In diverse zone son dovuti intervenire i vigili del fuoco per soccorrere i cittadini rimasti bloccati in casa o in strada o automobilisti rimasti in panne. In via Baracca una donna è stata salvata dal 118 perché rimasta imprigionata nella propia abitazione.

 

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Cronaca

Taurisano, incendiò auto: denunciato

Gli agenti del locale Commissariato di Polizia hanno individuato uno degli autori degli incendi di autovetture. Si tratta di un uomo della zona con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti. Si sta ora indagando sulla possibile matrice dei due incendi

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Nell’ambito delle indagini per i recenti incendi di autovetture perpetrati a Taurisano (clicca qui e qui), gli agenti del locale Commissariato hanno individuato e deferito all’autorità giudiziaria l’autore di uno dei due episodi avvenuti rispettivamente nella notte del 15 e del 17 maggio scorso.

Si tratta di un uomo della zona con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state condotte ricostruendo una sequenza di immagini, estrapolate da diverse telecamere della zona, e, procedendo a ritroso, è stato possibile ricostruire diverse ore dei movimenti dell’uomo partendo dalla tarda serata, momento in cui ha depositato l’ordigno incendiario in un luogo vicino all’auto da colpire, fino alle 3,15 circa della notte, quando lo stesso individuo ha prelevato il congegno collocandolo e facendolo esplodere.

Le indagini si sono concluse con una perquisizione domiciliare a carico dell’uomo riconosciuto dagli investigatori nelle immagini acquisite, che consentiva di confermare quanto sospettato poiché venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro gli indumenti indossati durante l’azione criminosa e nella fase preparatoria.

Si sta ora indagando sulla possibile matrice dei due incendi, per comprendere se gli eventi delittuosi siano correlati, anche al fine di stabilire qual è il contesto criminale in cui si inquadrano.

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Cronaca

Esplosione in locale a Presicce: era il secondo tentativo

Il precedente tentativo, all’indirizzo di un bar prossimo all’apertura, aveva fatto cilecca. Nella notte il bis

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Un ordigno è esploso nella notte a Presicce, in un locale dove pochi giorni fa era andato a vuoto un altro tentato attentato.

Si tratta di un bar di prossima apertura, situato in piazza Villani, nel centro del paese. Il 16 maggio scorso sull’ingresso del locale era stato trovato un ordigno inesploso, collocato da ignoti.

Si presume possano essere gli stessi che, questa notte, ne hanno collocato un altro, che stavolta purtroppo è deflagrato seminando danni. Fortunatamente solo a cose e non a persone.

Sul posto carabinieri della locale Compagnia, artificieri e vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase.

Sono in corso indagini per provare a risalire ai responsabili.

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