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Cronaca

Incendio doloso brucia quercia plurisecolare nel basso Salento

Compromessi anche ulivi e peri mandorlini di vaste dimensioni

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Un incendio di vaste proporzioni, di origine dolosa, ha lambito una plurisecolare quercia virgiliana nell’agro di Taviano.





Fortunatamente i danni all’albero sono contenuti, ma (come racconta su Facebook “Flora e fauna del Salento”) altri esemplari distanti qualche centinaio di metri non sono stati altrettanto fortunati e hanno subito dei gravissimi danni. La loro vita è ora compromessa.




Purtroppo anche altre piante in zona, tra cui ulivi e peri mandorlini di dimensioni notevoli, son state letteralmente incenerite dalle fiamme.


Attualità

Galatina: sciopero e sit-in alla Minermix

Il 6 febbraio nuovo incontro della task force regionale. I rappresentanti sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl e FenealUil di Lecce chiedono garanzie per la salvaguardia dei posti di lavoro

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Sciopero e sit-in dei lavoratori della Minermix, questa mattina, davanti alla sede dello stabilimento di Galatina.

Al loro fianco i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Fillea-Cgil, Filca-Cisl e FenealUil Lecce, che già nei giorni scorsi avevano proclamato lo stato di agitazione del personale e annunciato azioni di protesta contro la procedura di licenziamento collettivo decisa dall’azienda di calce e derivati, il cui principale committente è l’ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia.

Hanno sostenuto la protesta anche la segretaria generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi, la segretaria generale della Cisl Lecce, Ada Chirizzi e il coordinatore territoriale della Uil Lecce, Mauro Fioretti.

In vista del nuovo incontro della task force regionale, convocato per il prossimo 6 febbraio, i sindacati chiedono garanzie per la salvaguardia dei posti di lavoro e invitano i vertici aziendali a rivedere la propria posizione.

“Ribadiamo il nostro secco ‘no’ alla decisione di chiudere l’attività e mandare a casa i lavoratori perché altre soluzioni sono possibili”, dichiarano i Segretari provinciali Luca Toma (Fillea), Raimondo Zacheo (Filca) e Paola Esposito (FenalUil). “Gli investimenti che il Governo ha previsto per il colosso siderurgico di Taranto consentiranno di far ripartire anche l’indotto nel corso dell’anno, per cui non capiamo le ragioni di questa scelta di questa fuga improvvisa.

Continueremo con lo stato di agitazione del personale, oggi abbiamo previsto il blocco dell’attività lavorativa per tutti i turni ed organizzato un sit-in di protesta. Auspichiamo che si arrivi a un accordo-ponte per il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma solo per il tempo strettamente necessario a contenere questa fase di crisi aziendale, perché con l’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime, non possiamo gravare ulteriormente su queste famiglie.

Le Istituzioni siano al nostro fianco – concludono – e ci aiutino a trovare una soluzione che possa garantire il futuro di queste 59 famiglie”.

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Castrignano del Capo

Rifiuti in campagna, i soliti idioti

Tra Giuliano di Lecce e San Dana abbandonati sul ciglio della strada un vecchio materasso e due grossi copertoni

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Siamo tra Giuliano di Lecce (frazione di Castrignano del Capo) e San Dana (Gagliano del Capo) poco prima dell’incrocio con la via Nazionale che, in direzione nord conduce fino ad Alessano.

La campagna tutto intorno è meravigliosa, nonostante siamo in pieno inverno e gli ulivi, una volta motivo di vanto per tutto il territorio, fatichino a nascondere gli sfregi della Xylella.

Chissà chi ha approfittato della zona, pressoché isolata e lontana da occhi indiscreti, per abbandonare sul ciglio della strada, accanto ad un muretto a secco, un vecchio materasso e due grossi copertoni, probabilmente appartenuti ad un camion.

Uno scempio, uno dei tanti tra le nostre sterminate campagne, l’ennesima dimostrazione della stupidità umana: un pugno nello stomaco, al centro di un autentico paradiso verde.

L’auspicio, ora, è che qualcuno provveda a rimuovere quanto prima quell’obbrobrio nella speranza che prima o poi, questa cattiva abitudine (eufemismo) smetta di essere tale tra chi non ha rispetto per nulla.

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Botrugno

Rapina in banca a Botrugno

Due malviventi con il volto coperto da maschere carnescialesche hanno fatto irruzione nella filiale del Monte dei Paschi di Siena e, minacciando con un taglierino i dipendenti, si sono fatti consegnare 5mila euro. La fuga a bordo di un Fiat Fiorino, a bordo del quale li attendeva un terzo complice

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Poco prima dell’ora di pranzo due malviventi, mascherati come se fossero diretti ad un party di carnevale, hanno fatto irruzione nella filiale di Botrugno della Monte dei Paschi di Siena, in via Cavour.

I due hanno immediatamente esplicitato le loro intenzioni, blandendo un taglierino in direzione degli impiegati della filiale che hanno consegnato loro la somma di cinquemila euro.

I rapinatori si son poi dileguati pare a bordo di un Fiat Fiorino bianco, forse rubato, dove ad attenderli pare ci fosse un terzo complice.

Allertati, i Carabinieri della Compagnia di Maglie sono immediatamente giunti sul posto ed hanno avviato le indagini, a cominciare dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della Monte dei Paschi e dalle altre presenti nella zona.

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