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Alliste

Incidente in curva: spavento sulla litoranea

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Incidente sul litorale di Alliste.





Scontro ad una curva lungo la provinciale 215, in prima mattinata.





Lo scontro è avvenuto in località Capilungo.





Ad avere la peggio una Dacia, danneggiata nella parte anteriore.




Spavento per i coinvolti, fortunatamente non feriti gravemente.





Sono intervenuti sul posto i carabinieri. L’incidente ha riaperto in zona la polemica sulla pericolosità di alcuni tratti della litoranea, già teatro spesso di sinistri stradali.





I rilievi sul posto restituiranno informazioni circa le responsabilità dell’accaduto.






Alliste

Notte di paura per sub disperso, ritrovato all’alba da peschereccio

Il 60enne si era immerso, in compagnia di un amico nella località di Capilungo, marina di Alliste. All’alba, intorno alle 5,30, la bella notizia arrivata da un peschereccio gallipolino che aveva individuato il disperso, in buone condizioni di salute a circa un miglio dalla costa

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Una notte in apprensione per un sub 60enne di Racale dato per disperso in mare per diverse ore.

È stato ritrovato questa mattina sano e salvo dai soccorritori.

Il 60enne si era immerso, in compagnia di un amico nella località di Capilungo, marina di Alliste.

Un amico, non vedendolo tornare, intorno alle 2 di notte ha lanciato l’allarme e sono partite le ricerche che hanno coinvolto la Guardia Costiera di Gallipoli che ha pattugliato la zona con i suoi mezzi navali ed il nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco.

All’alba, intorno alle 5,30, la bella notizia arrivata da un peschereccio gallipolino che aveva individuato il disperso a circa un miglio dalla costa.

Il sub, in buone condizioni di salute, nonostante la notte trascorsa in mare, è stato accompagnato fin al porto di Gallipoli e affidato alle cure dei sanitari per gli accertamenti del caso.

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Alliste

Tamponamento, l’auto si ribalta: donna estratta dal 115

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Incidente in pieno centro abitato ad Alliste con auto ribaltata ed occupanti bloccati.

Grande spavento attorno alle 18 per le vie del paese dove due macchine si sono scontrate ad una intersezione.

L’incidente, probabilmente dovuto ad una mancata precedenza, ha visto coinvolte una Volkswagen Passat ed una Renault Clio.

Ad avere la peggio quest’ultima, spinta nell’impatto al punto da ruotare di 90 gradi ed adagiarsi su una fiancata.

Al suo interno una bambina di 8 anni ed una donna di 68. Per permetter a quest’ultima di uscire dall’abitacolo, fondamentale il lavoro dei vigili del fuoco di Maglie.

La donna poi è stata condotta in ospedale dal 118. Ferita, non è in pericolo di vita.

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Inchiesta della GdF, terremoto nel Salento: coinvolti politica, sanità e imprenditori

Ai domiciliari l’ex senatore Salvatore Ruggeri, indagato principale, l’ex sindaco di Alliste Antonio Renna e l’ex consigliere regionale Mario Romano. Obbligo di dimora per il neo eletto sindaco di Scorrano Mario Pendinelli; divieto didimora per il rieletto sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi. Richiesta di sospensione del direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo. Tra gli indagati anche la direttrice dell’Ospedale Panico di Tricase Suor Margherita Bramato

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Le fiamme gialle del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito  alcune misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce, nei confronti di 11 persone (cinque ai domiciliari, quattro all’obbligo di dimora, uno di divieto di dimora e un divieto di esercitare attività imprenditoriale), indagati per ipotesi di reato di corruzione, traffico di influenze illecite e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici.

Domiciliari per l’ex senatore Totò Ruggeri, 72 anni, di Muro Leccese; l’ex sindaco di Alliste, Antonio Renna, 67 anni, consigliere comunale d’opposizione e commissario straordinario dell’Arneo; l’ex consigliere regionale Mario Romano, 72 anni, di Matino; Massimiliano Romano, 52 anni, di MatinoEmanuele Maggiulli, 56 anni, di Muro Leccese. Obbligo di dimora per il neo eletto sindaco di Scorrano, Mario Pendinelli, 57 anni; e per Antonio Greco, 49 anni, di Carpignano Salentino.

Divieto di dimora per il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, 56 anni, del posto.

Divieto di svolgere l’attività professionale per Elio Vito Quarta, 77 anni, di Carmiano; per Giantommaso Zacheo, 50 anni, di Carpignano; e Fabio Marra, 55 anni, di Galatone.

Infine c’è anche la richiesta di sospensione del direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo, 61 anni, di Cavallinoche verrà eventualmente applicata all’esito dell’interrogatorio di garanzia.

Venti in tutto gli indagati. Fra loro anche suor Margherita Bramato, 72 anni, di Tricase, legale rappresentante dell’ente ecclesiastico Panico di Tricase. L’accusa sarebbe di corruzione per l’esercizio delle funzioni in concorso con Rollo come direttore generale della Asl e Ruggeri nelle vesti di assessore regionale al Welfare.

Secondo l’impianto accusatorio, la direttrice dell’ospedale tricasino si sarebbe attivata per fare ottenere alla Asl le prestazioni dialitiche erogate dall’azienda ospedaliera  “Cardinale Panico” per la sua struttura Santa Marcellina di Castrignano del Capo. In cambio del favore, sempre secondo l’accusa, avrebbe assunto il figlio del direttore generale dell’Asl salentina.

Le indagini, svolte dai finanzieri della Compagnia di Otranto e coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, sembrano aver disvelato un modus operandi grazie al quale il senatore Ruggeri, indagato principale, avrebbe posto in essere una serie di comportamenti ispirati non solo all’arricchimento personale, ma anche tesi ad assicurarsi e mantenere bacini di consenso elettorale attraverso una gestione personalistica di presidi di potere ormai consolidati in alcuni dei punti nevralgici della macchina amministrativa sia a livello provinciale, sia a livello regionale.

Le condotte delineatesi durante lo sviluppo delle attività operative si sarebbero sostanziate nella promessa di posti di lavoro da parte di alcuni pubblici ufficiali, in cambio di plurime utilità, nel collocamento di persone di fiducia in posizioni strategiche di svariati Enti pubblici, nell’adozione di decisioni dell’indagato principale, ovvero di altre persone a lui vicine, che abbiano comportato nei confronti del medesimo un illecito profitto personale.

L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, testimonia il perdurante impegno della Guardia di Finanza a presidio della sicurezza economico-finanziaria del Paese e nel contrasto delle condotte che impattano sul regolare funzionamento della Pubblica Amministrazione.

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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