Castrignano del Capo
Intercettati al largo di Tricase, migranti sbarcano nel porto di Leuca
Poche ore dopo lo sbarco di 62 migranti a Gallipoli, fra cui anche donne incinte, mamme, bambini e minori non accompagnati, un altro barcone è giunto sulle coste salentine.
Questa notte, attorno alla mezzanotte, la guardia di finanza ha intercettato un natante ad una decina di miglia al largo di Tricase. L’imbarcazione è stata condotta nel porto di Santa Maria di Leuca dove si sono tenute le operazioni di soccorso, come da prassi.
A terra sono giunte 16 persone, tra cui anche alcuni minori stranieri non accompagnati. Sarebbero di nazionalità iraniana ed afgana. Dopo i controlli sanitari, il gruppo è stato trasferito presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto.
Immagine di repertorio
Appuntamenti
La diocesi di Ugento-Leuca si mobilita per Gaza
Domenica 15 marzo Quaresima di fraternità e raccolta fondi nelle 43 parrocchie del territorio per sostenere la popolazione palestinese. Un gesto di solidarietà che parte dal Salento e guarda al Mediterraneo
Un gesto semplice, ma carico di significato: un’offerta durante la Messa domenicale per aiutare chi vive sotto le bombe e nella precarietà della guerra.
È lo spirito della Quaresima di Fraternità 2026, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca insieme alla Caritas diocesana, che domenica 15 marzo coinvolgerà tutte le 43 parrocchie del territorio in una raccolta di fondi destinata alla popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania.
Un appuntamento che ogni anno segna il cammino quaresimale della comunità diocesana e che quest’anno guarda con particolare attenzione alla Terra Santa, dove la crisi umanitaria continua a colpire soprattutto i più fragili.
DAL SALENTO ALLA TERRA SANTA
Se i riflettori internazionali oggi sono spesso puntati su altri scenari di guerra, la realtà che si vive a Gaza resta segnata da profonde difficoltà.
Attraverso la Caritas Gerusalemme, che opera seguendo le linee del Patriarcato Latino, continuano gli interventi a sostegno della popolazione: aiuti alimentari, assistenza sanitaria, supporto sociale e educativo, ma anche accompagnamento psicologico per chi porta addosso i segni del conflitto.
È proprio in questo contesto che la Chiesa di Ugento-Leuca ha scelto di rinnovare il proprio impegno, invitando le comunità parrocchiali del territorio a trasformare il tempo di Quaresima in un’occasione concreta di solidarietà.
NON SOLO AIUTI, MA RELAZIONI
L’iniziativa non vuole limitarsi alla raccolta di fondi. L’obiettivo è costruire nel tempo rapporti di fraternità tra le comunità.
La diocesi, infatti, intende promuovere piccoli gemellaggi con le comunità cristiane della Terra Santa, creando un ponte stabile fatto di testimonianze, scambi di esperienze e sostegno a progetti educativi e sociali.
Un modo per ricordare che il Mediterraneo non è soltanto un luogo di confini e tensioni, ma può diventare spazio di incontro tra popoli e culture.
IL RUOLO DEI GIOVANI
In questo percorso uno spazio importante è affidato alle nuove generazioni.
I giovani sono chiamati a diventare protagonisti di una nuova cultura dell’incontro, capace di trasformare il Mediterraneo in un luogo di dialogo e pace. Un’idea che richiama lo spirito della Carta di Leuca e le riflessioni emerse durante l’evento MED 2025 di Tricase, momenti di confronto che hanno coinvolto proprio i ragazzi del territorio.
COME PARTECIPARE
La raccolta si svolgerà domenica 15 marzo durante le celebrazioni nelle parrocchie della diocesi.
Chi lo desidera potrà contribuire anche tramite donazione alla Fondazione Mons. Vito De Grisantis, indicando la causale “Quaresima di fraternità 2026 – Per la popolazione palestinese”.
Un piccolo gesto che, partendo dalle comunità del Capo di Leuca, prova a trasformarsi in un segno concreto di vicinanza verso chi vive una delle crisi più difficili del nostro tempo.
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Appuntamenti
David Hazeltine Trio, Leuca incanta col jazz
Grazie a Lampus, il celebre pianista statunitense David Hazeltine approda nel tacco d’Italia per una serata che promette emozioni e bellezza
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L’associazione culturale Lampus di Paolo Insalata ospita a Santa Maria di Leuca il celebre pianista statunitense David Hazeltine.
Un concerto d’eccellenza all’Hotel Terminal che diventa anche occasione per vivere un weekend fronte mare tra musica, convivialità e relax.
NOTTE DI GRANDE JAZZ
C’è una musica che non si limita a essere ascoltata, ma si lascia abitare.
È quella che sabato 7 marzo (dalle ore 19) risuonerà a Santa Maria di Leuca, quando il David Hazeltine Trio salirà sul palco dell’Hotel Terminal per uno degli appuntamenti più attesi della stagione jazzistica salentina.
L’iniziativa porta la firma dell’associazione culturale Lampus, da dieci anni punto di riferimento nel Capo di Leuca per la promozione di jazz di alta qualità.
Un percorso costruito con passione, coerenza e uno sguardo sempre rivolto ai grandi protagonisti della scena internazionale.
HAZELTINE, ELEGANZA E PROFONDITÀ
Considerato da molti critici tra i pianisti più completi del panorama contemporaneo, David Hazeltine è un interprete capace di muoversi con naturalezza tra improvvisazione, tecnica, accompagnamento, arrangiamento e composizione.
Nato a Milwaukee, cresciuto artisticamente nei club americani e poi approdato a New York, Hazeltine ha costruito una carriera solida e luminosa, collaborando con giganti del jazz come Ron Carter, Joe Henderson e Chet Baker.
La sua cifra distintiva? Innovare senza mai perdere il contatto con la tradizione.
Un equilibrio raro, che lo ha reso uno dei pianisti più registrati della sua generazione, con decine di album come leader e centinaia di collaborazioni internazionali.
TRIO DI ASSOLUTO PRESTIGIO
Accanto a lui, due musicisti di grande spessore: Paolo Benedettini al contrabbasso, formatosi alla Juilliard School sotto la guida di Ron Carter, e Xaver Hellmeier alla batteria, tra i batteristi europei più apprezzati.
Un trio che promette dialogo, energia e quella complicità musicale che trasforma ogni concerto in un racconto irripetibile.
Una serata che parla di musica, ma anche di territorio, di accoglienza e di quella bellezza discreta che il Capo di Leuca sa offrire a chi sceglie di viverlo davvero.
UN PONTE DAGLI USA FINO A LEUCA
Il jazz, ancora una volta, diventa un ponte: tra l’America e il Salento, tra le note e il mare, tra chi suona e chi ascolta. E sabato 7 marzo, a Leuca, quel ponte sarà aperto a tutti.
Accesso riservato ai soci e simpatizzanti Lampus (tesseramento possibile online o la sera stessa).
Biglietteria online (clicca qui)
Info concerto: WhatsApp 347 5169946
- David Hazeltine
- Paolo Benedettini (ph. Stefano Barni)
- Xaver Hellmeier
Attualità
Erosione costiera, scatta il piano della Provincia
Tarantino: «Subito 5 milioni disponibili, ma serve una strategia strutturale con cabina di regia provinciale». Emergenza erosione lungo il litorale salentino: la Provincia di Lecce avvia un percorso operativo su doppio binario, tra interventi immediati e pianificazione scientifica di medio-lungo periodo. Già disponibili 5 milioni di euro sui 26 stanziati dalla Regione Puglia. Coinvolti Comuni, Regione, Università ed enti tecnici per una cabina di regia coordinata dall’Ente provinciale
L’erosione costiera lungo il litorale salentino entra ufficialmente tra le priorità strategiche della Provincia di Lecce.
Nel corso di un incontro convocato a Palazzo dei Celestini dal presidente Fabio Tarantino, amministratori locali, tecnici ed enti istituzionali hanno avviato un confronto operativo per affrontare una problematica che minaccia tratti di costa, infrastrutture, beni culturali e attività economiche.
«Per il Salento possiamo contare sui primi 5 milioni di euro già disponibili, su un totale di 26 previsti dal governo regionale per l’emergenza erosione sulle coste pugliesi», ha dichiarato Tarantino in apertura dei lavori, annunciando anche l’attivazione di ulteriori interlocuzioni con la Regione per incrementare la dotazione finanziaria.
CAMBIO DI PARADIGMA: NON SOLO BANDI, MA PIANIFICAZIONE
Il presidente della Provincia ha sottolineato la necessità di superare il modello frammentato che finora ha visto i singoli Comuni partecipare ai bandi regionali e statali in ordine sparso.
«Questo tipo di politica non è sufficiente per pianificare e affrontare le necessità del Salento», ha spiegato Tarantino, evidenziando la necessità di una visione organica e coordinata, capace di distinguere tra interventi emergenziali e azioni strutturali di lungo periodo.
L’obiettivo è istituire una cabina di regia provinciale che coordini progettazione, priorità e risorse, con un forte supporto scientifico. In quest’ottica è stato coinvolto il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), chiamato a fornire uno studio specialistico per orientare le scelte tecniche future.
DUE VELOCITÀ: INTERVENTI IMMEDIATI E STUDIO SCIENTIFICO
La programmazione illustrata durante l’incontro si muove su due direttrici: interventi immediati, per fronteggiare le situazioni più critiche; analisi e pianificazione scientifica, per strutturare una strategia di medio e lungo termine basata sui dati climatici e morfologici del territorio.
«Abbiamo la necessità di presentare una programmazione che corre su due diverse velocità», ha ribadito Tarantino, spiegando che lo schema di interventi sarà poi sottoposto al presidente della Regione per una valutazione condivisa.
RIPARTIZIONE FONDI: PRIORITÀ ALLE AREE A RISCHIO
Nel corso della riunione, il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale ed Edilizia sismica, Fernando Moschettini, ha chiarito i criteri adottati dalla Regione nella ripartizione delle risorse.
In base al ReNDiS (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo), la priorità è stata assegnata alle aree costiere rocciose dove sussiste un rischio diretto per vite umane, infrastrutture e beni culturali.
Alla luce di tali parametri, la provincia di Lecce risulta seconda in Puglia, dopo Foggia, nella graduatoria regionale per l’assegnazione dei fondi.
AMPIA PARTECIPAZIONE ISTITUZIONALE
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Puglia, della Prefettura, dei sindaci dei Comuni rivieraschi (Alessano, Alliste, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Lecce, Melendugno, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Patù, Porto Cesareo, Racale, Salve, Santa Cesarea, Squinzano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Ugento, Vernole), dell’Università del Salento, della Soprintendenza, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale, dei Parchi naturali regionali, della Capitaneria di Porto e delle associazioni di categoria del comparto balneare.
Un confronto definito «aperto e ricco di spunti», che ha registrato apprezzamento per l’iniziativa provinciale e per la volontà di costruire una strategia condivisa.
UNA SFIDA CHE INCIDE SU ECONOMIA E AMBIENTE
Il tema dell’erosione costiera non riguarda soltanto la tutela ambientale, ma investe direttamente il sistema turistico ed economico del Salento, fortemente legato alla qualità e alla fruibilità delle sue coste.
La scelta di puntare su un coordinamento provinciale e su basi scientifiche rappresenta un tentativo di trasformare un’emergenza ricorrente in un percorso strutturato di governo del territorio, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e garantire sicurezza alle comunità costiere.
Il percorso è appena iniziato, ma l’indirizzo politico appare chiaro: intervenire subito dove necessario e, allo stesso tempo, costruire una strategia solida per il futuro del litorale salentino.
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Il presidente della Provincia Fabio Tarantino
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