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Copertino

Irregolarità in cantiere: sanzioni e aziende sospese

I controlli per salute e sicurezza sugli ambienti di lavoro nonché al contrasto dello sfruttamento del lavoro,  hanno portato  all’identificazione di 32 aziende di cui 22 edili e 10 agricole tra Nardò, Copertino, Lecce e Torre Mozza (Ugento)

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I controlli serrati svolti nell’ ultima settimana dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, dal Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli e dagli ispettori del lavoro della Itl di Lecce, insieme ai carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, finalizzati alla tutela della salute e sicurezza sugli ambienti di lavoro nonché al contrasto dello sfruttamento del lavoro,  hanno portato  all’identificazione di 32 aziende di cui 22 edili e 10 agricole.


A Nardò su 12 imprese edili scoperti sette lavoratori in nero; per due delle aziende è scattato il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale.


Ad Ugento, in località Torre Mozza, sono state ispezionate due imprese edili e riscontrate numerose violazioni in materia di sicurezza, ovvero mancanza di parapetti e consequenziale caduta nel vuoto dei lavoratori che si trovavano in quota.


A Lecce controllate otto imprese edili, una delle quali aveva occupato 4 lavoratori in nero; anche qui si è proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale.


Le ammende hanno riguardato le inosservanze sulla mancata sorveglianza sanitaria, mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, mancata formazione e informazione sui rischi presenti sul luogo di lavoro. Inoltre, sono state contestate violazioni a tre coordinatori per la sicurezza per omessa vigilanza sul cantiere.

Infine, tra Nardò e Copertino sono state controllate 10 aziende agricole e, anche qui, sono state riscontrate numerose violazioni in materia prevenzionistica “per non aver sottoposto alla prescritta sorveglianza sanitaria i lavoratori dipendenti”.


In totale sono stati controllati 132 lavoratori di cui 11 in nero e 48 irregolari. Comminate sanzioni amministrative per circa 50mila euro e 32 ammende per circa 160mila euro.


Nei giorni scorsi il NIL di Lecce aveva pizzicato un imprenditore che, per oltre 2 anni, aveva preteso dai propri dipendenti la restituzione di parte della retribuzione che gli versava con bonifico sul conto corrente. Due di loro hanno avuto la forza di denunciare e  così sono scattate le indagini concluse con il deferimento per il reato di estorsione.


Copertino

Tenta furto mentre è sotto sorveglianza speciale: nei guai 45enne

I carabinieri analizzano le immagini a circuito chiuso ed incastrano uomo pregiudicato

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Ai domiciliari un 45enne di Copertino già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

D. C. è stato arrestato venerdì dai carabinieri del posto. I militari erano entrati in azione per un tentativo di furto. Con le telecamere di videosorveglianza del luogo preso di mira dai ladri, hanno potuto risalire all’identità del 45enne.

Raggiunto presso la sua abitazione, l’uomo è stato condotto in caserma. Qui, oltre a conteatargli la violazione degli obblighi già a suo carico, imposti dall’autorità giudiziaria, i carabinieri lo hanno denunciato alla stessa per il tentativo di furto.

È scattato così l’arresto, ai domiciliari, su disposizione della Procura.

Foto repertorio

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Attualità

Ospedale di Copertino: «Così non si può andare avanti!»

Il Coordinamento Provinciale Sanità Cisl Fp scrive alla Direzione Infermieristica della Asl di Lecce: «Infermieri che rischiano la propria salute e rischiano soprattutto di sbagliare, persone che gridano, medici in tilt…una situazione fuori controllo. E poi: assenza di barelle disponibili, assenza di posti letto e mezzi del 118 costretti ad ore di attesa»

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Il Coordinamento Sanità della Cisl Funzione Pubblica e il responsabile della Cisl del nosocomio, Marco Greco, hanno inviato una nota alla Direzione della Asl per sottolineare la gravissima carenza infermieristica presso il San Giuseppe da Copertino e chiedere immediati provvedimenti.

La nota è stata scritta dopo che, nella serata di ieri, è avvenuta l’ennesima aggressione ai danni di una operatrice sanitaria ì. L’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio, ma la Cisl si chiede: «Si può continuare a lavorare così?»

Denuncia Pesante quella del Coordinamento Provinciale Sanità Cisl Fp scrive alla Direzione Infermieristica della Asl di Lecce che scrive alla Direzione Infermieristica della Asl di Lecce in merito alle «ormai quotidiane le gravissime segnalazioni di carenza del personale – di infermieri, principalmente – presso l’Ospedale di Copertino. Ciò ovviamente mette a rischio la salute dei pazienti e mina dalle fondamenta le condizioni lavorative degne di prestazioni professionali così delicate».

Ripetute segnalazioni riferiscono «di un solo infermiere presente nel reparto di Chirurgia che è assegnato con turnazione H24 avendo l’ausilio di un solo Oss. Non solo: nella giornata di ieri si è sfiorata la sommossa da parte degli utenti del Pronto Soccorso a causa della carenza di personale. Altre segnalazioni raccontano la presenza di 1 solo infermiere nella zona grigia del Pronto Soccorso, 1 solo infermiere al triage e 1 solo infermiere nella cosiddetta ‘zona pulita’. Tutto ciò dinanzi alla preoccupata presenza di 45 pazienti, con assenza di barelle disponibili, assenza di posti letto e mezzi del 118 costretti ad ore di attesa».

«Infermieri che rischiano la propria salute e rischiano soprattutto di sbagliare, persone che gridano, medici in tilt…una situazione fuori controllo»

«Queste le segnalazioni che giungono alla Cisl Funzione Pubblica, dinanzi alle quali non si può restare inermi soprattutto se la questione attiene all’organizzazione del personale.

Non basta che gli infermieri siano presenti sulla carta, in organico. Dalla Direzione della Asl devono controllare per verificare chi è esonerato dal servizio, chi ha prestazioni limitate, chi gode della 104, chi dell’articolo 42 ecc. ecc. Senza questo controllo si corre il rischio di avere un’idea dell’organizzazione infermieristica e ospedaliera in generale che non corrisponde alla realtà dei fatti».

«Si chiede alla Direzione Infermieristica dell’Asl di Lecce», concludono dalla Cisl, «di voler verificare quanto segnalato su Copertino e di potenziare l’unità operativa di che trattasi, al fine di non creare stress lavorativo ai dipendenti con la condizione scongiurata di possibile rischio clinico e mancanza di assistenza secondo i previsti LEA».

Senza trascurare il fatto che la sanità salentina, per non farsi mancare nulla, vive il dramma delle liste d’attesa sui cui gravissimi ritardi il Segretario Generale della Ust Cisl di Lecce, Ada Chirizzi, il Segretario Generale della Cisl FP Fabio Orsini e il Segretario Generale della Cisl FNP Antonio Zippo hanno preso posizioni nette a difesa del diritto alla salute dei cittadini.

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Copertino

Bomba d’acqua nel nord Salento

La testimonianza in un video

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Una bomba d’acqua si è abbattuta all’ora di pranzo sul nord Salento.

A subirne le conseguenze è stata sopratutto la parte occidentale ricadente fra tra Nardò, Copertino e Leverano.

La situazione più preoccupante si è verificata a Nardò: auto sommerse dalla pioggia si è temuto per molti automobilisti, fiumi d’acqua, case e cantine allagate.

Numerose sono state le richieste di soccorso e gli interventi dei vigili del fuoco.

Quello che vedrete in video è la testimonianza di un musicista della zona, Ray Campa, che in un video postato sui social si sfoga: “Mi trovo qui, ero venuto a cantare ad un matrimonio. Quella è la mia macchina, completamente sommersa, ho perso tutti gli strumenti. Io non ho parole, ho perso tutto. E’ allucinante”.

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