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Cronaca

Le sbarre si richiudono: rimane bloccata nel passaggio a livello

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Paura e tensione al passaggio a livello sulla via tra Muro Leccese e Maglie dove una vettura è rimasta bloccata sui binari, tra le sbarre.
L’episodio si è verificato qualche giorno fa, ma è stato reso pubblico, mediante la diffusione di un video amatoriale, solo in queste ore.
Una donna, al volante di una Fiat Punto, è rimasta incastrata nel passaggio a livello, chiusosi mentre lo attraversava.
Sono seguiti minuti di forte tensione e nervosismo. La signora, infatti, ha minacciato ripetutamente di gettarsi incontro al treno nel caso in cui questo sarebbe sopraggiunto.
Non un programmato tentativo di suicidio, ma un momento di isteria dettato dal fatto che, stando a quanto dichiarato dalla stessa donna, il passaggio a livello si sarebbe aperto e chiuso più volte di seguito. Causando non solo il rallentamento del traffico, con la formazione di una lunga coda di vetture, ma anche confusione in alcuni conducenti, al punto, come accaduto, da far finire la malcapitata sotto alla sbarra con la sua macchina.
I presenti han provato a riportare la donna alla calma. Fortunatamente nessun treno è giunto nell’immediato e, nel frattempo, qualcuno dal posto ha contattato i carabinieri il cui intervento ha riportato la situazione alla normalità.





Corigliano

Dalle sterpaglie al deposito: fiamme lambiscono abitazioni sulla Corigliano-Galatina

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Temperature alte, una fiammella ed un pizzico di incuria possono innescare in men che non si dica incendi di grande portata e pericolosità.

Sembrerebbero questi i fatali ingredienti che han provocato il rogo divampato questo pomeriggio nelle campagne lungo la strada che da Corigliano porta a Galatina. Gli stessi che, in questi giorni, stanno carbonizzando il Salento dalla costa all’entroterra, costringendo addirittura in alcuni casi i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce a chiedere il supporto ai colleghi brindisini.

Nell’episodio che vi raccontiamo di quest’oggi, l’erba alta si è incendiata, dando due appezzamenti alle fiamme a poche centinaia di metri dallo stabilimento Colacem. Le lingue di fuoco, sempre più alte, sono avanzate fino a intaccare un deposito adiacente un casolare.

Minacciosa, la nube di fumo si è levata nell’aria, di un colore sempre più scuro. Dopo la vegetazione, infatti, han preso fuoco anche degli oggetti stipati sul posto. Da lì il fumo nero.

Ai vigili del fuoco ed alla protezione civile l’onere di contenere l’incendio. L’intervento, impegnativo, è durato a lungo. Apprensione per alcune abitazioni del posto. Due in particolare sono state lambite dalle fiamme. Per fortuna nessuna conseguenza per le persone.

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Cronaca

Covid, sempre meglio

Calano i contagi, ma nel leccese si conta anche un decesso

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Anche oggi in Puglia pochi casi: si sono registrati 90 casi positivi su 6.844 test, con una incidenza dell’1,3% (giù dall’1,4% di ieri), il rapporto tamponi/contagi è il più basso degli ultimi sei mesi.

I nuovi positivi in provincia di Lecce sono 24, 20 in provincia di Bari, 16 in provincia di Brindisi, 12 nella provincia Bat, 10 in provincia di Taranto, 6 in provincia di Foggia, 1 residente fuori regione, 1 caso di residenza non nota.

Sono stati registrati 2 decessi, uno in provincia di Lecce e l’altro nel Tarantino.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.597.073 test, mentre sono 235.823 i pazienti guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 252.651 e sono 10.231 i casi attualmente positivi.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 17.6.2021 è disponibile al link: http://rpu.gl/t4l0V

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Cronaca

Campagna in fumo a Ruffano, Coldiretti: «Incendio doloso!»

Giovane agricoltore vede andare in fumo capannone, attrezzi, impianto irriguo e prodotti per i campi, 100 quintali di legna eradicata e tutti i suoi sacrifici

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Coltivazioni, capannone, attrezzature: tutti i sacrifici andati in fumo in poche ore.

È quanto accaduto ad un giovane agricoltore di Ruffano che per colpa di un incendio divampato in un campo vicino ha perso in poche ore capannone, attrezzi, impianto irriguo e prodotti per i campi, oltre a 100 quintali di legna eradicata che era in procinto di vendere (foto grande in alto, Ansa).

Sulla vicenda è intervenuta Coldiretti Puglia, che ha parlato senza mezzi termini di «incendio doloso».

L’associazione chiede una «maggiore dotazione di uomini e mezzi per gli interventi antincendio, perché la frequenza e la pericolosità degli episodi, oltre a danneggiare le aziende agricole, mettono a repentaglio la sicurezza di cittadini e automobilisti».
«L’incendio, divampato in un campo vicino, si è propagato perimetralmente nel campo del giovane agricoltore di Ruffano che non ha potuto spegnerlo», hanno raccontato da Coldiretti Puglia, «a causa dell’impianto irriguo mangiato dalla fiamme, mentre i Vigili del Fuoco erano impegnati a spegnere un incendio in un campo che costeggia la strada provinciale di Gallipoli, tanto da fermare la circolazione stradale e far invertire la direzione di marcia delle auto che hanno transitato contromano». Il giovane agricoltore è stato soccorso da colleghi della zona che con i trattori e le irroratrici hanno spento le fiamme. In seguito è iniziata la conta dei danni.

«I piromani», evidenzia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, «stanno devastando le campagne pugliesi da sud e nord della regione, con territorio, ambiente, agricoltura, animali che risultano le prime vittime dei roghi».

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