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Cronaca

L’incrocio di Lucugnano colpisce ancora: incidente nella notte

La famigerata Intersezione sulla 275, già luogo di incidenti anche mortali, non si smentisce

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È uno dei più famigerati incroci del Capo di Leuca e torna ancora una volta a far parlare di sé.





Nella notte tra giovedì e venerdì, attorno alle 23, si è registrato l’ennesimo incidente stradale all’altezza del semaforo di Lucugnano, tra la SS275 e la via che collega Tricase a Specchia.





Non dovrebbero essere gravi, fortunatamente, questa volta le condizioni delle persone rimaste coinvolte nel sinistro. Tuttavia quello di stanotte è uno degli innumerevoli scontri verificatisi negli ultimi 10 anni in quel punto, dove qualcuno in passato ci ha anche rimesso la vita.





Anche in questo frangente il 118 ha dovuto inviare sul posto i soccorsi. La prudenza sicuramente sarebbe un ingrediente importante per scongiurare in futuro il ripetersi di eventi simili, ma la sfilza di precedenti non lascia dubbi: potrebbe non bastare. Ecco perché la comunità locale spinge da tempo per realizzazione di una rotatoria in sostituzione dell’incrocio il cui traffico è regolato da semafori.




Sin qui il tema è entrato nel dibattito politico solo in via strumentale. All’orizzonte, per ora, non sembra esserci spiraglio alcuno per cambiamenti rapidi.










Cronaca

Incidente a Surano sulla 275: due ambulanze e lunghe code

Schianto attorno alle 21 tra due auto: feriti (un codice rosso) e vetture ko

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Lunghe code in serata, in entrambe le direzioni di marcia, sulla strada statale 275 nel tratto ricadente nel territorio di Surano a causa di un incidente stradale.

Poco prima delle 21 due vetture si sono scontrate sul rettilineo della Maglie-Leuca che da Nociglia conduce all’incrocio semaforico con la via tra Spongano e Torrepaduli, non lontano dall’attività commerciale La Grande Muraglia.

Violento l’impatto (foto a fine articolo). Le auto (due utilitarie) sono state gravemente danneggiate dall’impatto. Airbag esplosi in entrambi gli abitacoli e necessario l’intervento sul posto del 118.

Due le ambulanze accorse per soccorrere i feriti: sono 3, di cui una donna, di 65 anni, condotta a al Veris Delli Ponti di Scorrano in codice rosso.

L’intenso traffico di questa domenica sera è stato fortemente rallentato dall’ingorgo generatosi dopo il sinistro: le auto coinvolte rimaste in panne, poi i rilievi delle forze dell’ordine dopo il passaggio del 118 ed infine l’arrivo del carro attrezzi, hanno impegnato la carreggiata per alcuni quarti d’ora.

In tarda serata è ripresa la normale circolazione.

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Cronaca

Incidente e soccorsi all’incrocio delle polemiche di Gagliano

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Scontro tra due auto in mattinata a Gagliano del Capo, lungo la strada statale 275 che attraversa il paese. E soccorsi per gli occupanti delle vetture.

Le macchine, una Fiat Punto ed un’Audi, si sono urtate violentemente nella parte anteriore. I presenti hanno chiamato il 118 facendo accorrere sul posto i soccorsi.

Un’auto medica ed una ambulanza hanno verificato le condizioni dei presenti, conducendoli poi in ospedale per ulteriori accertamenti, in condizioni non gravi.

Rilievi affidati ai carabinieri.

L’incidente si è verificato ad un incrocio noto in passato per altri episodi simili: quello tra via Unita d’Italia e via De Curtis.

Una intersezione, questa, che precede di pochi metri quella in corrispondenza dell’ospedale, e che è stata esattamente un anno fa oggetto di polemica. L’opposizione gaglianese, infatti, a maggio 2021, sosteneva che il semaforo che insiste sull’incrocio andrebbe spento, in quanto ritenuto principale indiziato di numerosi sinistri stradali.

Semaforo installato in passato proprio per la pericolosità della strada. E poi, nel tempo, più volte passato da attivo a inattivo e viceversa.

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Cronaca

“No al sesso in carcere: non siamo i guardoni dello Stato”

La presa di posizione del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria: “Detenzione non è barzelletta”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del dottor Donato Capece, segretario del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria, a commento di indiscrezioni sul riconoscimento e l’esercizio del diritto al sesso in carcere per i detenuti.

“Ciclicamente, viene fuori la proposta di destinare stanze o celle in carcere per favorire il sesso ai detenuti. Noi ribadiamo quel che diciamo da tempo, con fermezza ed altrettanta chiarezza: per il SAPPE, i nostri penitenziari devono assicurare il mandato costituzionale dell’esecuzione della pena e i nostri Agenti di Polizia Penitenziaria non devono diventare ‘guardoni di Stato!”.

“Il sesso in carcere è una proposta inutile e demagogica, che offende anche chi ha subìto un reato anche molto grave. Si ricorra, piuttosto, alla concessione di permessi premio a quei detenuti che in carcere si comportano bene, che non si rendono cioè protagonisti di eventi critici e che durante la detenzione lavorano e seguano percorsi concreti di rieducazione. E allora, una volta fuori, potranno esprimere l’affettività come meglio credono”.

“Altri sono gli interventi urgenti per fronteggiare la costante situazione di tensione che si vive nelle carceri italiane: Nel 2021 abbiamo contato nelle carceri italiane 11.295 atti di autolesionismo, 1.669 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 8.063 colluttazioni, 1.087 ferimenti: numeri altissimi, i più alti degli ultimi vent’anni. E sorveglianza dinamica e regime penitenziario aperto sono stati concausa di questo pazzesco numero di eventi critici, questa folle spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori. Sospendiamo allora vigilanza dinamica e regime aperto se i detenuti non lavorano, non studiano o non sono impegnati in altre attività”.

“E a chi se lo merita, a chi non si rende protagonista di episodi violenti in carcere, si diano permessi premio. Ci si occupi di questo, di riformare davvero il sistema dell’esecuzione penale: altro pensare solamente al sesso in carcere, mortificando chi ha subito reati e si aspetta giustizia!”.

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