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Cronaca

Lite su installazione condizionatori: martellata in testa al vicino

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Una lite di vicinato per futili motivi è finita nel sangue nel Tarantino.


Un acceso diverbio è scaturito in litigio dopo che un uomo ha deciso di installare le unità esterne dei condizionatori sul muro del terrazzo, a suo dire, di proprietà della sua ex compagna.


L’uomo, a tal fine, avrebbe divelto un una rete di metallo che separava due proprietà, mandando su tutte le furie il vicino. Quest’ultimo, un 67enne, perduta la ragione dopo che sarebbe volata qualche parola grossa, avrebbe afferrato un piccone e sarebbe salito sul terrazzino.


Qui, erano collocate le unità esterne dei condizionatori, che, indisturbato, ha sradicato dal muro.


Udito del rumore dall’interno della loro abitazione, vicino e moglie, seguiti dal figlio di 8 anni, son risaliti sul terrazzo.


A quel punto, il 67enne, sarebbe passato all’attacco in quanto, a suo dire, si sarebbe sentito minacciato dalla coppia.

Attacco scaturito in un colpo alla testa al vicino con il martello che impugnava in una mano.


I poliziotti di Grottaglie sono giunti sul posto poco dopo. Han trovato sul marciapiede il ferito alla testa, soccorso dalla moglie e da un altro vicino. E’ partita la ricostruzione della vicenda, mediante le testimonianze raccolte.


E’ emerso come tra le parti non vi fosse feeling da tempo. L’aggressore, anche alla luce di diversi precedenti penali, è stato posto in arresto ai domiciliari per l’ipotesi di reato di lesioni aggravate.


 


Cronaca

Due auto in fiamme, un solo proprietario: rogo nella notte

Danneggiata anche una terza macchina di un’altra persona, in sosta sulla stessa via a Monteroni

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Due vetture in fiamme (foto a fine articolo) nella notte a Monteroni.

Alle ore 23.45 circa una squadra dei vigili del fuoco di Lecce è intervenuta in via Carso, per un incendio di una Mercedes GLC ed una Fiat 500 Abarth.

Da quanto constatato nell’immediatezza dei fatti, il rogo ha avvolto totalmente le autovetture.

L’irraggiamento termico provocato dalle fiamme ha danneggiato anche una seconda autovettura, una Dacia in sosta nelle immediate vicinanze della prima.

L’opera di spegnimento ha impedito ulteriori danni a persone e cose ovvero pericolo per la pubblica e privata incolumità.

In corso di accertamento la natura dell’incendio.

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Cronaca

Aggredirono selvaggiamente per futili motivi minore a Galatone, tre arresti

Con un quarto complice già arrestato colpirono con ripetuti calci e pugni in varie parti del corpo ed in specie al volto e alla testa un ragazzo colpevole di uno sguardo non gradito

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All’alba di oggi, il Commissariato di P.S. di Nardò e la Squadra Mobile di Lecce hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 3 persone, rispettivamente di 33, 48 e 63 anni, tutte indagate, in concorso tra loro e con un quarto soggetto già sottoposto a fermo di polizia giudiziaria lo scorso 7 gennaio, per il reato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, nei confronti di un minore.

Il giorno dell’Epifania, nella tarda serata, la vittima, mentre si trovava all’interno di un bar nel comune di Galatone, in compagnia di amici, veniva violentemente picchiata per futili motivi (secondo le testimonianze acquisite per aver rivolto uno sguardo non gradito ad uno dei suoi aggressori) da quattro uomini che, dopo avere spinto a terra il minore, lo colpivano con ripetuti calci e pugni in varie parti del corpo ed in specie al volto e alla testa, nonostante il minore riuscisse a guadagnare la fuga, veniva inseguito dai suoi aguzzini, evitando ulteriori violenze solo perché si avvicinò alla locale caserma dei Carabinieri.

I primi accertamenti svolti dal personale intervenuto del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, basate su testimonianze e analisi dei sistemi di videosorveglianza, e confortate dalla perfetta conoscenza dei pregiudicati della zona, consentirono sin da subito di concentrare le indagini su un soggetto, ritenuto uno degli autori, e procedere al suo arresto già il giorno successivo.

L’ipotesi investigativa avanzata dalla Polizia di Stato nei confronti dell’arrestato fu condivisa, nelle ore successive, dalla magistratura che emise nei confronti dell’uomo la misura applicativa della custodia cautelare degli arresti domiciliari.

Nei giorni a seguire l’indagine è continuata al fine di identificare gli altri presunti autori dell’aggressione.

Le ulteriori testimonianze acquisite ed un’accurata e minuziosa analisi delle telecamere presenti nel circuito cittadino, attività sapientemente svolta dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, hanno consentito di raccogliere importanti elementi indiziari sugli altri tre presunti autori della violentissima aggressione, ampiamente condivisi dapprima dalla locale Procura della Repubblica e successivamente dal Giudice per le Indagini Preliminari che, nei giorni scorsi, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari, chirurgicamente eseguita all’alba odierna dal personale del Commissariato di P.S. di Nardò e della Squadra Mobile di Lecce.

Nel corso dell’operazione di polizia, presso l’abitazione di uno degli arrestati è stata rinvenuta abilmente occultata una pistola marca Tanfoglio calibro 9×21 con matricola abrasa, corredata da 10 cartucce dello stesso calibro.

I tre arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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Cronaca

Incidente sulla Gallipoli-Leuca: ko due mezzi e rallentamenti

Intervento sul posto, all’altezza di Taviano, di carabinieri e Anas, assieme a carro attrezzi

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Incidente stradale e rallentamenti nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 26 gennaio, sulla strada statale 274.

In prossimità dell’uscita per Taviano, due mezzi si sono scontrati lungo la Gallipoli-Leuca.

Si tratta di un furgone e di un’auto, rimossi poi da carro attrezzi. Ai danni patiti dalle vetture, fortunatamente, non hanno fatto seguito gravi danni a persone: i coinvolti se la sarebbero cavata con piccole conseguenze ed un bello spavento.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e personale Anas. Sono a poco prima delle 14 si sono registrati rallentamenti, sino a che i carro attrezzi intervenuti non hanno operato la rimozione dei mezzi incidentati, non più marcianti.

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