Cronaca
Martano: casa troppo grande, tre denunce
Fabbricato decisamente più grande rispetto alla autorizzazioni ricevute. nei guai proprietario, il responsabile della ditta esecutrice ed il direttore dei lavor
Nella zona di Martano avevano realizzato un fabbricato con un volume decisamente più ampio rispetto alla autorizzazioni ricevute.
Per questo i carabinieri della forestale di Otranto hanno denunciato a piede libero tre persone: il proprietario, il responsabile della ditta esecutrice ed il direttore dei lavori.
Copertino
Fogli di via, Daspo e avvisi orali emessi dalla Polizia
Emessi una serie di provvedimenti volti a contrastare condotte illecite e comportamenti molesti in diversi comuni della provincia, a seguito delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce…
Attività di prevenzione della Polizia di Stato: il Questore di Lecce emette 4 Fogli di Via, 1 DASPO e 1 Avviso Orale
Nell’ambito del costante monitoraggio del territorio volto a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, la Polizia di Lecce ha intensificato le attività di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la comunità. Il Questore Giampietro Lionetti ha emesso una serie di provvedimenti volti a contrastare condotte illecite e comportamenti molesti in diversi comuni della provincia, a seguito delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce.
Dii seguito le misure di prevenzione adottate.
Misure di allontanamento dal territorio (Foglio di Via Obbligatorio)
Parabita: il Questore ha emesso un Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune per due anni, a una donna di 34 anni originaria di San Paolo (Brasile), denunciata dai Carabinieri per procurato allarme. La donna, in evidente stato di agitazione psicofisica, aveva assunto comportamenti minacciosi impedendo a un esercente di chiudere la propria attività e costringendo all’intervento i soccorsi sanitari e le forze dell’ordine. Nonostante il rifiuto delle cure, la 34enne aveva dichiarato di aver agito con il preciso intento di creare disturbo. Data la pericolosità desunta dai suoi precedenti per reati contro la persona, ne è stato disposto l’allontanamento immediato.
Copertino: un secondo Foglio di Via, della durata di tre anni, è stato emesso nei confronti di un uomo di 27 anni, residente a Monza. Il giovane era stato ripetutamente segnalato nel centro storico di Copertino per condotte moleste, quali bivaccare e dormire in luoghi pubblici o in prossimità di distributori automatici h24, causando allarme e disagio tra i cittadini. L’uomo, che a annoverava denunce per invasione di terreni o edifici, è risultato privo di legami di residenza o lavorativi con il territorio.
Contrasto alla violenza sportiva (DASPO)
Questa settimana, l’attività di prevenzione ha colpito anche il fenomeno della violenza negli stadi. Un DASPO (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è stato emesso dal Questore nei confronti di un 19enne residente a Ruffano. Il giovane, secondo quanto documentato dai Carabinieri in servizio di ordine pubblico, durante l’incontro di calcio ASD Ruffano – ASD Atletico Carmiano-Magliano, si era posizionato in un’area sopraelevata all’esterno dello stadio, lanciando petardi e fuochi d’artificio direttamente sul terreno di gioco. Tale condotta ha messo a serio rischio l’incolumità dei calciatori e del pubblico presente. A seguito dell’istruttoria, al 19enne è stato vietato l’accesso a tutti gli stadi e impianti sportivi del territorio nazionale per la durata di un anno.
Avviso Orale per soggetti pericolosi
Infine, il Questore ha adottato un Avviso Orale nei confronti di un 24enne di Nardò. Il soggetto, noto alle forze dell’ordine con precedenti risalenti alla minore età — inclusi episodi legati a manifestazioni sportive — e sospettato di vivere abitualmente di proventi di attività illecite, è stato sottoposto a questa misura di prevenzione personale.
Con l’Avviso Orale, proposto dal Commissariato di Polizia di Nardò, il Questore lo invita a tenere una condotta conforme alla legge, avvertendolo che, in caso di reiterazione dei comportamenti pericolosi, potrà essere sottoposto a misure di prevenzione ancora più restrittive.
Cronaca
Maxi truffa online da oltre 1,5 milioni di euro: coinvolto anche il Salento
Operazione coordinata dalla Procura di Salerno: 68 indagati e sequestri di conti correnti e rapporti finanziari. L’inchiesta tocca diverse province italiane, compresa quella di Lecce
Un’operazione di vasta portata contro le truffe informatiche e il riciclaggio di denaro ha coinvolto numerose province italiane, tra cui anche Lecce e il Salento.
Nella giornata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari reali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura.
Il provvedimento ha disposto il sequestro di conti correnti e rapporti finanziari riconducibili agli indagati, con l’obiettivo di recuperare somme ritenute indebitamente percepite.
LA TRUFFA: FINTI OPERATORI BANCARI E SITI INTERNET CONTRAFFATTI
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione operava attraverso truffe informatiche sofisticate.
I soggetti coinvolti si spacciavano per operatori bancari e riuscivano a convincere le vittime a inserire i propri dati personali e bancari su siti internet falsi, costruiti appositamente e accessibili tramite link inviati direttamente ai malcapitati.
Una volta ottenute le credenziali, i truffatori trasferivano il denaro sui conti correnti aperti da prestanome, per poi procedere rapidamente a: prelievi in contanti; conversioni in criptovalute tramite exchange esteri
Un sistema che rendeva molto più difficile tracciare i flussi di denaro.
L’INDAGINE PARTITA DA UNA DENUNCIA
L’intera attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino presso la Stazione dei Carabinieri di Giffoni Valle Piana, nel Salernitano.
L’uomo aveva segnalato l’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome.
Da quella segnalazione sono partiti gli accertamenti che hanno portato alla scoperta di una rete molto più ampia di truffe.
COINVOLTE DIVERSE PROVINCE ITALIANE
Le indagini hanno avuto un raggio d’azione molto ampio, interessando numerose province italiane.
Tra queste figurano: Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata
Il coinvolgimento del territorio salentino ci ricorda come queste reti di truffa digitale abbiano una dimensione ormai nazionale, con ramificazioni che attraversano più regioni.
OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO SOTTRATTI A 89 VITTIME
Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe consentito di sottrarre oltre 1,5 milioni di euro a 89 vittime.
Proprio questa somma rappresenta l’importo oggetto del sequestro eseguito nelle ultime ore sui conti correnti e sulle disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.
Cronaca
Lecce e Specchia, fedeltà e servizio
Cinquant’anni di carriera nell’Arma: consegnata la Medaglia Mauriziana a due sottufficiali nel Comando Provinciale. Il riconoscimento, tra le più alte onorificenze militari italiane, è stato conferito al Luogotenente CS My Giuseppe e al Maresciallo Ordinario Vito Monteduro per mezzo secolo di servizio nell’Arma dei Carabinieri
Cerimonia sobria ma significativa questa mattina al Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, dove il Colonnello Andrea Siazzu ha consegnato il diploma di conferimento della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare a due sottufficiali dell’Arma.
Un riconoscimento che celebra cinquant’anni di servizio caratterizzati da dedizione, disciplina e fedeltà allo Stato.
L’onorificenza è stata attribuita al Luogotenente CS Giuseppe My, Comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Lecce, e al Maresciallo Ordinario Vito Monteduro, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Specchia.
Alla cerimonia hanno preso parte anche gli Ufficiali del Comando Provinciale, che hanno voluto condividere un momento di riconoscimento e gratitudine nei confronti dei due sottufficiali.
UNA DELLE PIÙ PRESTIGIOSE ONORIFICENZE MILITARI ITALIANE
La Medaglia Mauriziana rappresenta una delle più importanti onorificenze militari dello Stato italiano.
Istituita il 19 luglio 1839, reca l’effige di San Maurizio, considerato il protettore delle Regie Armi. Viene concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero della Difesa, agli Ufficiali e ai Marescialli che abbiano raggiunto cinquant’anni di meritevole carriera militare.
Il conteggio comprende sia gli anni di servizio effettivo sia quelli trascorsi al comando di reparti dell’Arma, a testimonianza di una lunga vita professionale dedicata alle istituzioni e alla collettività.
LE RADICI STORICHE DELLA MEDAGLIA MAURIZIANA
L’onorificenza affonda le proprie radici in una tradizione antica legata alla figura di San Maurizio, cavaliere di origine africana e comandante della Legione Tebana, unità militare dell’Impero Romano composta da soldati egiziani cristiani.
Secondo la tradizione, i membri della legione subirono la decimazione per aver rifiutato di rinnegare la propria fede e i propri principi. Il luogo del loro martirio divenne nel tempo simbolo di fedeltà, coraggio e sacrificio, valori che ancora oggi rappresentano il significato più profondo della Medaglia Mauriziana.
IL RICONOSCIMENTO DELL’ARMA AI DUE SOTTUFFICIALI
Durante la cerimonia, il Colonnello Andrea Siazzu ha rivolto ai due sottufficiali le più vive congratulazioni a nome di tutto il personale dell’Arma leccese, sottolineando come la Medaglia Mauriziana rappresenti un riconoscimento di straordinario valore, simbolo di dedizione, professionalità e fedeltà allo Stato.
La consegna dell’onorificenza ha rappresentato non solo un momento di rilievo istituzionale, ma anche un’occasione dal forte significato umano, rendendo omaggio a chi, per decenni, ha servito con disciplina e onore l’Arma dei Carabinieri e la comunità.
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