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Calimera

Medico violento sospeso dal servizio; avviate procedure revoca concessione

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Mentre i carabinieri della Stazione di Calimera  hanno provveduto come era facile immaginare a denunciare per lesioni aggravate il medico autore della brutale aggressione ai danni di un uomo di 86 anni, anche l’Asl, come era lecito attendersi ha battuto un colpo.

La Asl di Lecce, su mandato della Direzione generale, ha immediatamente sospeso dal servizio, in via cautelare, il medico coinvolto (sia dalla medicina generale che dalla continuità assistenziale di Santa Cesarea Terme)”, si legge in una nota dell’Azienda sanitaria locale, “attivando tutte le procedure per la revoca definitiva della convenzione”.

Quanto accaduto a Calimera, si legge ancora nella nota dell’Azienda sanitaria, “è di una gravità inaudita. La Asl di Lecce ha messo in campo tutte le iniziative utili per accertare i fatti e sanzionare in maniera categorica l’accaduto. Al paziente aggredito vanno tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto. L’accaduto”, sottolineano infine dall’Azienda sanitaria leccese, “non fa onore ai tanti medici di famiglia che con abnegazione, anche a costo della vita, curano i pazienti presso i loro domicili in piena emergenza epidemiologica”.

Mentre l’Ordine dei Medici chiede un provvedimento rapido e severo “il presidente della Regione Puglia annuncia di volersi costituire parte civile” contro il medico di Calimera, stessa ipotesi tutt’altro che velata anche per quanto riguarda Asl e lo stesso Ordine dei medici leccesi.

 

Calimera

Spaccio di cocaina, arresto a Calimera

Ai domiciliari trentacinquenne del posto

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Agli arresti domiciliari un uomo di 35 anni di Calimera colto dai carabinieri in flagranza di reato.

Dopo aver proceduto alla perquisizione personale, del veicolo e locale effettuata presso il suo domicilio, è stato trovato in possesso di circa 25 grammi di cocaina, sostanza da taglio, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi.

In più aveva con sé una somma contante di 155 euro.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto al regime dei domiciliari.

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Calimera

Prendono a pugni imprenditore per 700 euro: arrestati fratelli

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Due fratelli in manette a Calimera nella notte.

Cosimo Tommasi e Diego Tommasi, di 24 e 21 anni, sono stati arrestati dai militari della locale stazione in flagranza di reato.

Sono ritenuti responsabili di tentata estorsione, lesione personale e atti persecutori.

Sono stati sorpresi mentre aggredivano fisicamente, prendendolo a pugni, un imprenditore edile. Al malcapitato chiedevano 700 euro quale compenso per una prestazione lavorativa che uno dei due fratelli sosteneva di aver effettuato nel mese di marzo del 2019. Periodo nel quale, sempre secondo i due fratelli, al termine di un periodo di prova di una settimana l’imprenditore non avrebbe regolarmente corrisposto la dovuta retribuzione.

Arrestati, i due, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Lecce su disposizione della autorità giudiziaria.

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Attualità

Calimera: Fiusis conquista anche l’Oriente

Uno spot della Mistubishi indica l’azienda salentina come esempio mondiale di Sampo Yoshi (antichissima filosofia giapponese di  sviluppo sostenibile)

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Il colosso nipponico Mitsubishi realizza uno spot di un minuto, indicando la Fiusis di Calimera come esempio mondiale di Sampo Yoshi (antichissima filosofia giapponese di  sviluppo sostenibile).

Un altro meritato riconoscimento per l’azienda salentina guidata da Marcello Piccinni e dalla Commissione europea per dare un contributo fattivo alla realizzazione dell’agenda europea sull’ecosostenibilità per i prossimi 20 anni.

La Fiusis produce energia elettrica grazie alla combustione di cippato di legno vergine, raccolto nelle campagne del Salento come scarto della potatura degli alberi di ulivo.

Il loro impianto adotta la tecnologia più moderna presente attualmente in Europa e consta essenzialmente di una caldaia a griglia mobile, fornita da Uniconfort, in cui, tramite un nastro trasportatore, viene conferito il cippato (legno vergine di ulivo proveniente dagli scarti di potatura, raccolto e triturato).

Successivamente il calore viene veicolato attraverso un fluido che arriva ad azionare la turbina, fornita da Turboden, che produce energia elettrica.

La struttura e la composizione della caldaia non è idonea a bruciare alcun tipo di materia prima che non sia biomassa legnosa.

Fiusis produce energia da fonte rinnovabile, quindi il rispetto dell’ambiente costituisce  una priorità. Tutte le ceneri generate dall’impianto calimerese, in seguito alla combustione della biomassa legnosa, vengono raccolte e direttamente consegnate ad aziende specializzate nello smaltimento nel totale rispetto dell’ambiente.

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