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Cronaca

Morciano piange Nicola, ultima vittima del Covid

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Un nastro nero in segno di lutto campeggia sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Morciano di Leuca.





È l’ultimo saluto con cui l’amministrazione comunale e tutta la comunità morcianese si stringono attorno alla famiglia di Nicola, ultima vittima del Covid del basso Salento.





Vita che si spegne “dopo un lungo cammino, ricco di esperienza, saggezza e memorie“, come scrive il Comune su Facebook.




A Morciano i positivi, dall’ultimo aggiornamento Asl risalente a ieri, risultano essere 9 (2,8 casi ogni mille abitanti). In totale in quest’anno di pandemia i contagiati in paese sono arrivati a 24.





Il recente avvio delle vaccinazioni conta invece 41 somministrazioni sui cittadini di Morciano: 12,9 ogni mille.


Cronaca

Deiezioni canine, multati in 24

Giro di vite delle Guardie zoofile a Nardò. Sanzioni per un totale di 1200 euro. Con l’entrata in vigore della nuova legge regionale (n. 2 del 7 febbraio 2020) le sanzioni per l’omessa raccolta delle deiezioni canine sono diventate più salate. Qualcuno, però, continua a ignorare divieti e multe e a rendere sporchi e indecorosi strade e marciapiedi a Nardò come in tanti Comuni della provincia di Lecce

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Su disposizione del comando di Polizia Locale diretto dal ten. col. Cosimo Tarantino, le Guardie zoofile, coordinate da Antonio Russo, nei giorni scorsi hanno intensificato i controlli su soggetti che portano a spasso il proprio cane e che non raccolgono le deiezioni canine.

Sono state contestate sanzioni amministrative a 24 persone per un totale pari a 1200 euro.

L’incremento dei controlli si è reso necessario anche a seguito delle decine di segnalazioni pervenute alla Polizia Locale, che ha disposto e organizzato servizi mirati quasi giornalieri, con lo spiegamento di sette guardie zoofile dislocate in vari punti della città (qualche unità anche in abiti civili), riuscendo in pochi giorni ad individuare i responsabili della mancata raccolta delle deiezioni, in qualche caso perché non in possesso dell’attrezzatura prevista allo scopo.

«La guerra agli sporcaccioni», spiega il consigliere delegato al randagismo Gianluca Fedele, «è stata una delle tante priorità dell’amministrazione Mellone. Chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane dalla strada, dimostrando di non avere alcun senso civico, merita di essere perseguito e multato. Se non altro per rispetto nei confronti di chi, al contrario, ha cura dei luoghi comuni come marciapiedi e aiuole. E dire che alcune persone rischiano di pagare quasi un centinaio di euro anziché perdere pochi secondi per pulire».

Nei prossimi giorni i controlli continueranno con la stessa frequenza in modo da ridurre al minimo il fenomeno dell’abbandono delle deiezioni.

Successivamente si estenderanno alle marine, dove con l’arrivo di giornate più miti il fenomeno cresce esponenzialmente.

L’impiego e l’intensa operatività delle Guardie zoofile, ormai da più di dieci anni, hanno fatto sì che una larghissima maggioranza di cittadini si sia attrezzata con le bustine per la raccolta.

Qualcuno, però, continua a ignorare divieti e multe e a rendere sporchi e indecorosi strade e marciapiedi a Nardò come in tanti Comuni della provincia di Lecce. Peraltro, con l’entrata in vigore della nuova legge regionale (n. 2 del 7 febbraio 2020) le sanzioni per l’omessa raccolta delle deiezioni canine sono diventate più salate.

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Attualità

Terme di Santa Cesarea, sindacati chiedono tavolo a Regione e Comune

Grande partecipazione al sit-in di protesta organizzato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Lecce che si è svolto questa mattina davanti al municipio.  “Incontro subito per discutere il futuro di 115 lavoratori. Siamo stanchi di essere ignorati”

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Si è svolto questa mattina un sit-in di protesta dei lavoratori delle Terme di Santa Cesarea, davanti alla sede del Comune, per rivendicare certezze sul futuro lavorativo e sulle prospettive di ripartenza della stagione 2021.

I lavoratori sono ancora in attesa del pagamento della 14esima, parte della 13esima e della retribuzione di gennaio 2021.

Schierate al loro fianco le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Lecce.

«Qui c’è in gioco il futuro di 115 lavoratori e delle loro famiglie e la loro situazione non può continuare ad essere ignorata, soprattutto alla luce della pandemia che sta aggravando la crisi economica e mettendo in ginocchio il settore», dicono Mirko Moscaggiuri (Filcams), Carmela Tarantini (Fisascat) e Antonio Palermo (Uiltucs).


«Abbiamo chiesto al sindaco risposte immediate sulla ripresa delle attività e l’apertura di un tavolo istituzionale», spiegano, «per affrontare in maniera decisa i problemi esistenti, al fine di garantire stabilità nel medio e lungo termine ai lavoratori e alle lavoratrici. Riguardo ai pagamenti degli stipendi arretrati», fanno sapere, «venerdì scorso il sindaco ha incontrato il Capo di Gabinetto e ha comunicato che la Asl dovrebbe erogare nei prossimi giorni una anticipazione sulle somme dovute per le cure erogate in convezione con il Sistema Sanitario per l’anno 2020».

Nell’esprimere soddisfazione per la grande adesione dei lavoratori che ha caratterizzato la manifestazione odierna, i rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltucs annunciano che saranno programmate altre iniziative di carattere sindacale per tutelare il lavoro e la dignità di tutti i lavoratori coinvolti.

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Cronaca

Galatina: tenta la fuga a bordo dell’auto e quasi investe agente

Arrestato per violenza, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e lesioni personali, Cosimo Damiano Viti, 47enne del luogo

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Nella serata di ieri gli agenti in servizio presso la sezione volanti del Commissariato di di Galatina, hanno tratto in arresto per violenza, resistenza e minaccia a P.U. e lesioni personali, Cosimo Damiano Viti, 47enne del luogo, già sottoposto alla libertà vigilata.

Alle 20,40 circa, gli agenti a bordo di una volante, in via Noha, hanno notato una Mini Cooper con due persone a bordo che, intuita l’intenzione degli agenti a procedere al controllo, hanno tentato di dileguarsi.

Dopo un breve inseguimento a sirene spiegate la Mini ha fermato la sua corsa e gli agenti hanno subito riconosciuto Viti, mentre al lato passeggero vi era una donna.

Mentre gli agenti intimavano al conducente di spegnere il motore dell’auto e di rimanere all’interno, l’uomo senza rispettare l’ordine, usciva fuori, in stato di agitazione e di insofferenza.

Nel corso della perquisizione personale è stato rinvenuto, all’interno di un marsupio, un taglierino di colore rosso, della lunghezza di cm 16 con lama affilata metallica per cm 4, che è stato sottoposto a sequestro.

Mentre gli agenti procedevano al controllo del mezzo, Viti, con una mossa fulminea si è divincolato strattonando un poliziotto e riportandosi all’interno dell’auto. Chiusosi a chiave si è preparato alla fuga, ma anziché dirigersi in avanti ove peraltro non aveva ostacoli, ha innestato la retromarcia e più volte è arretrato verso il veicolo di sevizio dove era frapposto l’altro agente.

Solo la prontezza dei riflessi poliziotto e le parti molli (paraurti) di entrambi i veicoli che collidevano hanno scongiurato ben più gravi conseguenze.

Alla fine Viti è stato tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto agli arresti domiciliari.

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