Annullata l’interdittiva antimafia a carico della società La Sorgente, di Taurisano, attiva nell’assistenza di persone anziane e/o portatrici di handicap.
L’azienda era finita nel mirino della Prefettura per una presunta influenza della Sacra Corona Unita, per tramite della famiglia Scarlino. Ad accendere i sospetti, il legame tra l’amministratrice della società ed il figlio dello storico boss Scarlino.
Il ricorso presentato dai legali de La Sorgente è stato accolto dalla terza sezione del Consiglio di Stato. La quale ha stabilito che non vi è alcun pericolo di infiltrazione e condizionamento da parte di clan mafiosi. Dopo il passaggio dell’azienda, che conta una utenza di oltre 200 ospiti, nelle mani di un amministratore, con l’annullamento dell’interdittiva le redini della società torna nelle mani dei proprietari.




