Connect with us

Cronaca

“Nessuno scambio di favori con suor Margherita”: Rollo respinge ogni addebito

Pubblicato

il


Il direttore dell’Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, ha negato ogni addebito relativo all’inchiesta “Re Artù” che ha portato, la settimana scorsa, ad un terremoto nella sanità locale (e non solo).





Rollo nella giornata di ieri è stato ascoltato dal gip Simona Panzera, nell’interrogatorio di garanzia presso il tribunale di Lecce.





Secondo l’accusa, avrebbe ottenuto l’assunzione di suo figlio presso l’ospedale di Tricase in cambio di un “favore” dall’ASL alla medesima struttura.





Nello specifico, Rollo avrebbe concordato con la dirigente del “Panico”, suor Margherita Bramato, l’acquisizione, da parte dell’azienda sanitaria locale, delle prestazioni dialitiche della struttura “Santa Marcellina” di Castrignano del Capo, struttura di cui è proprietario proprio l’ospedale di Tricase.




In cambio, la Pia Fondazione Panico di Tricase avrebbe attivato, presso il suo nosocomio, la nuova funzione di “ingegneria clinica”, la cui direzione è stata poi affidata al familiare del dottor Rollo, con una assunzione a tempo indeterminato.





A far da tramite, sempre secondo l’accusa, l’ex senatore Totò Ruggeri, indicato dagli inquirenti come punta di diamante degli intrecci messi in risalto dall’inchiesta.





Rollo, nella giornata di ieri, ha respinto al mittente ogni addebito. Nonostante ciò, nelle ore immediatamente successive lo scoppio dello scandalo, che lo vede indagato a piede libero con l’accusa di corruzione, aveva rassegnato le dimissioni da dirigente dell’Asl di Lecce.





Tuttavia, al momento è ancora un dipendente dell’azienda sanitaria locale. Si prospetterebbe per lui la direzione di un distretto locale. Prima, però, ci sarà da attendere la pronuncia della magistratura sulla richiesta di sospensione avanzata, a suo carico, dal pm Prontera.


Cronaca

Due auto in fiamme, un solo proprietario: rogo nella notte

Danneggiata anche una terza macchina di un’altra persona, in sosta sulla stessa via a Monteroni

Pubblicato

il

Due vetture in fiamme (foto a fine articolo) nella notte a Monteroni.

Alle ore 23.45 circa una squadra dei vigili del fuoco di Lecce è intervenuta in via Carso, per un incendio di una Mercedes GLC ed una Fiat 500 Abarth.

Da quanto constatato nell’immediatezza dei fatti, il rogo ha avvolto totalmente le autovetture.

L’irraggiamento termico provocato dalle fiamme ha danneggiato anche una seconda autovettura, una Dacia in sosta nelle immediate vicinanze della prima.

L’opera di spegnimento ha impedito ulteriori danni a persone e cose ovvero pericolo per la pubblica e privata incolumità.

In corso di accertamento la natura dell’incendio.

Continua a Leggere

Cronaca

Aggredirono selvaggiamente per futili motivi minore a Galatone, tre arresti

Con un quarto complice già arrestato colpirono con ripetuti calci e pugni in varie parti del corpo ed in specie al volto e alla testa un ragazzo colpevole di uno sguardo non gradito

Pubblicato

il

All’alba di oggi, il Commissariato di P.S. di Nardò e la Squadra Mobile di Lecce hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 3 persone, rispettivamente di 33, 48 e 63 anni, tutte indagate, in concorso tra loro e con un quarto soggetto già sottoposto a fermo di polizia giudiziaria lo scorso 7 gennaio, per il reato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, nei confronti di un minore.

Il giorno dell’Epifania, nella tarda serata, la vittima, mentre si trovava all’interno di un bar nel comune di Galatone, in compagnia di amici, veniva violentemente picchiata per futili motivi (secondo le testimonianze acquisite per aver rivolto uno sguardo non gradito ad uno dei suoi aggressori) da quattro uomini che, dopo avere spinto a terra il minore, lo colpivano con ripetuti calci e pugni in varie parti del corpo ed in specie al volto e alla testa, nonostante il minore riuscisse a guadagnare la fuga, veniva inseguito dai suoi aguzzini, evitando ulteriori violenze solo perché si avvicinò alla locale caserma dei Carabinieri.

I primi accertamenti svolti dal personale intervenuto del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, basate su testimonianze e analisi dei sistemi di videosorveglianza, e confortate dalla perfetta conoscenza dei pregiudicati della zona, consentirono sin da subito di concentrare le indagini su un soggetto, ritenuto uno degli autori, e procedere al suo arresto già il giorno successivo.

L’ipotesi investigativa avanzata dalla Polizia di Stato nei confronti dell’arrestato fu condivisa, nelle ore successive, dalla magistratura che emise nei confronti dell’uomo la misura applicativa della custodia cautelare degli arresti domiciliari.

Nei giorni a seguire l’indagine è continuata al fine di identificare gli altri presunti autori dell’aggressione.

Le ulteriori testimonianze acquisite ed un’accurata e minuziosa analisi delle telecamere presenti nel circuito cittadino, attività sapientemente svolta dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, hanno consentito di raccogliere importanti elementi indiziari sugli altri tre presunti autori della violentissima aggressione, ampiamente condivisi dapprima dalla locale Procura della Repubblica e successivamente dal Giudice per le Indagini Preliminari che, nei giorni scorsi, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari, chirurgicamente eseguita all’alba odierna dal personale del Commissariato di P.S. di Nardò e della Squadra Mobile di Lecce.

Nel corso dell’operazione di polizia, presso l’abitazione di uno degli arrestati è stata rinvenuta abilmente occultata una pistola marca Tanfoglio calibro 9×21 con matricola abrasa, corredata da 10 cartucce dello stesso calibro.

I tre arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Continua a Leggere

Cronaca

Incidente sulla Gallipoli-Leuca: ko due mezzi e rallentamenti

Intervento sul posto, all’altezza di Taviano, di carabinieri e Anas, assieme a carro attrezzi

Pubblicato

il

Incidente stradale e rallentamenti nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 26 gennaio, sulla strada statale 274.

In prossimità dell’uscita per Taviano, due mezzi si sono scontrati lungo la Gallipoli-Leuca.

Si tratta di un furgone e di un’auto, rimossi poi da carro attrezzi. Ai danni patiti dalle vetture, fortunatamente, non hanno fatto seguito gravi danni a persone: i coinvolti se la sarebbero cavata con piccole conseguenze ed un bello spavento.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e personale Anas. Sono a poco prima delle 14 si sono registrati rallentamenti, sino a che i carro attrezzi intervenuti non hanno operato la rimozione dei mezzi incidentati, non più marcianti.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus