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Casarano

Prova a forzare distributori automatici, fallisce e ruba una pianta

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Nella giornata di ieri, gli agenti in servizio presso il Commissariato di Galatina, hanno denunciato, a piede libero, un 38enne di Casarano, responsabile del reato di furto e danneggiamento aggravato.

I fatti riportati dalla polizia raccontano che la notte del 28 marzo scorso, una volante del Commissariato di Galatina, nel corso di un servizio di controllo del territorio, transitando in via Principe di Piemonte, notava all’interno di un locale ove sono ubicati i distributori automatici di generi alimentari, una fioriera piena di terra e pietre per terra. Fioriera che era stata palesemente usata allo scopo di forzare i distributori automatici, che risultavano danneggiati. Considerato che vi era la presenza di un sistema di videosorveglianza, venivano acquisite le relative immagini. Nella stessa zona del danneggiamento, il giorno seguente, veniva denunciato il furto di una pianta da un esercizio commerciale.
Dall’esame delle immagini, nell’orario compreso tra le ore 22:00 e le ore 22:30 del 28.3.21, si notava una persona di sesso maschile che, sebbene indossante un casco ed una mascherina sanitaria, veniva riconosciuta. Alle 22:06 entrava all’interno dell’H24 cercando di forzare con alcuni arnesi atti allo scasso i distributori automatici siti all’interno dell’esercizio, senza riuscire a portare a compimento l’azione, ma provocando un danno successivamente accertato per circa 700 euro.
L’azione del 38enne durava sino alle ore 22:28, dopodiché l’uomo, uscito dall’H24, sradicava una pianta dal vaso posto all’ingresso del negozio d’abbigliamento vicino, caricandola su di uno scooter con il quale alle ore 22:30 andava via.
Alla luce di quanto accertato, veniva indagato in stato di libertà per furto e danneggiamento aggravato.

Approfondimenti

Tutti sani e in forma con la dieta mediterranea pugliese

Sono passati dieci anni da quando la dieta mediterranea è stata nominata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO

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La Puglia è famosa per la sua natura incontaminata, i borghi ricchi di storia, le località turistiche, ma anche per la sua cucina. Ed è proprio qui, in questa regione, che è possibile assaporare il gusto di piatti preparati con ingredienti freschi e salutari, per ritrovare la forma fisica, ma anche per imparare cos’è la cultura del cibo e riscoprire una convivialità legata al mangiar bene. 

Il regime alimentare più famoso del mondo

Sono passati più di dieci anni da quando, nel 2010, la dieta mediterranea è stata nominata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Un importante riconoscimento dovuto sia all’eccellenza degli ingredienti, che a tutto ciò che ruota intorno ad una tradizione del cibo. La dieta mediterranea, infatti, oltre ad essere apprezzata dai palati più esigenti, è anche considerata universalmente come un mezzo per prendersi cura della propria salute e migliorare la qualità della vita.

La Puglia è una regione dove la varietà e la freschezza degli ingredienti permettono di “declinare” al meglio questo regime alimentare, che si basa su un consumo elevato e regolare di frutta e verdura (sono consigliate cinque porzioni al giorno), ma anche sull’apporto bilanciato dei nutrienti di pesce, legumi, carni, latticini e, dell’olio d’oliva, come base dei condimenti.

Oltre a questo, però, ciò che rende davvero diversa la dieta mediterranea è il contesto in cui viene adottata. I pasti devono essere cucinati e consumati in modo da esaltarne i valori e i sapori, senza fretta e possibilmente in un’atmosfera conviviale. Il cibo diventa quindi condivisione di una tradizione.

In questo modo, assaporando i piaceri della tavola con i giusti tempi, sarà anche più semplice ridurre le porzioni e ritrovare, gradualmente una forma fisica più sana e in armonia con il nostro essere. La maggior parte delle diete in cui l’obiettivo è solo quello di perdere peso, sono spesso destinate a fallire. Invece, imparare a gustare il buon cibo, nelle giuste quantità, è un’abitudine che può diventare la più preziosa alleata del nostro benessere.

Gli ingredienti principali della dieta mediterranea pugliese

Una dieta equilibrata è alla base di uno stile di vita salutare. Se si mangiano cibi preparati con ingredienti buoni e genuini, ci saranno ripercussioni positive non solo sulla forma fisica, ma anche sui livelli di attenzione, concentrazione e lucidità mentale, che tenderanno ad aumentare. Ciò non può che avere positivi effetti sia in ambito lavorativo che personale.

Gli ingredienti principali della tradizione culinaria pugliese hanno un tratto in comune, ovvero la freschezza. D’altronde, questa regione produce una grande quantità di prodotti eno-gastronomici, forte di aziende radicate nel territorio e di un clima e di una conformazione territoriale che favorisce raccolti abbondanti e diversificati. 
Tra le eccellenze pugliesi troviamo, naturalmente, una grande varietà di oli d’oliva, di cui la regione è una delle principali produttrici ed esportatrici e che comprende prodotti unici come l’olio DOP Terra d’Otranto, di recente al centro di un’intensa campagna per la tutela del suo rinomato marchio. Anche nella panificazione, la Puglia si è ritagliata un posto di primo piano grazie al famoso pane di Altamura. Per quanto riguarda la frutta e la verdura, anche qui non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Tra i più noti prodotti della terra, troviamo la varietà di cetriolo denominato “carosello, uve pregiate, il melone, le fave di Zollino e le carote di Polignano. I mari pescosi e limpidi che lambiscono la lunga costa della regione, sia sul versante ionico che su quello adriatico, permettono di acquistare praticamente ovunque dell’ottimo pesce azzurro, gustosi polpi, orate, branzini e cernie, con cui preparare freschissime zuppe o sfiziosi fritti. 

Alcune ricette deliziose per non rinunciare alla buona tavola

Chi l’ha detto che mangiare sano equivale a nutrirsi di pietanze prive di sapore? Per sentirsi bene, non c’è alcun motivo di mortificare il palato. Quindi, una volta che abbiamo a disposizione la materia prima, non resta che metterci al lavoro per preparare piatti memorabili, ma che apporteranno i giusti nutrienti e non appesantiranno l’organismo. 

Cominciamo con un primo piatto, ovvero le classiche orecchiette con le cime di rapa. Si tratta di un piatto della tradizione pugliese celebre in tutto il mondo. Si prepara cuocendo le orecchiette insieme alle cime di rapa. Poi si scola la pasta e la verdura e si ripassa nel condimento ottenuto facendo rosolare l’aglio triturato e le acciughe in un tegame. Servire con parmigiano grattugiato e un po’ di pepe. 

Per i secondi, ecco il classico polpo alla pignatta, un altro piatto che affonda le sue radici nell’antica tradizione. Si cucina lentamente, mettendo a cuocere in un po’ d’olio extravergine gli ingredienti, ovvero un polpo, qualche pomodoro spezzettato, foglie di alloro, prezzemolo, aglio, cipolla e qualche grano di pepe. Un piatto buonissimo e anche abbastanza semplice da preparare. Bisognerà solo stare attenti ai tempi di cottura, per evitare che il polpo diventi troppo duro. 

Se volete preparare un dolce semplice, che può essere consumato anche in piccole porzioni, provate con le mandorle al cioccolato. È sufficiente tostare in forno le mandorle, precedentemente scottate in acqua bollente.

Poi, si scioglie il cioccolato fondente e vi si immergono le mandorle con cura, un po’ alla volta. Successivamente, si estraggono dalla cioccolata, posizionandole su un ripiano e lasciandole freddare: intorno alle mandorle si creerà un “involucro” croccante. Si possono conservare anche per diversi giorni (se riuscirete a non mangiarle tutte!), sono uno snack sano e, naturalmente, gustosissimo. 

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Casarano

Droga, truffe, evasioni e… una festa di battesimo in zona arancione!

Due arresti e 20 denunce ad opera dei carabinieri della Compagnia di Casarano nell’ambito della propria giurisdizione. Il dettaglio delle operazioni condotte dai militari dell’Arma tra Supersano, Ugento, Ruffano, Casarano, Collepasso, Taviano, Melissano e Parabita

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A Taviano i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un pregiudicato del posto: già sottoposto al regime di detenzione domiciliare per altra causa, è stato più volte sorpreso da quei carabinieri violare le prescrizioni imposte dalla misura. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

Cinque denunce ad Ugento

Deferito un uomo ritenuto responsabile del furto di 25 infissi e vario materiale ferroso, perpetrato all’interno dell’area ex-canile di proprietà privata.

Nei guai un’altra persona che, nonostante l’obbligo di dimora nel Comune di Ugento, è stata sorpresa, in due circostanze, violare il divieto di uscire dalla propria abitazione dalle ore 21 alle ore 6.

Infine denunciato un uomo, ritenuto responsabile di aver posto in essere reiterate vessazioni e minacce nei confronti della moglie, motivo per cui l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Infine deferito un uomo che, alla guida propria autovettura, a seguito di un incidente stradale con altro autoveicolo, ha omesso di fermarsi e prestare assistenza ai feriti, dandosi alla fuga.

Denuncia anche per un uomo sottoposto al regime degli arresti domiciliari, che ad un controllo non è stato trovato presso la sua abitazione.

Eroina e cocaina in casa

A Supersano dopo la una perquisizione domiciliare eseguita con il supporto di una unità cinofila denunciato un uomo sorpreso detenere quattro dosi contenenti complessivi  3,42 grammi di eroina e 0,5 grammi di cocaina.

Alla guida in stato di ebbrezza

A Ruffano deferito in stato di libertà un coinvolto in un incidente stradale: era in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta al consumo di sostanze stupefacenti. Sottoposto ad accertamenti sanitari è risultato positivo all’uso di cannabinoidi.

Truffa alle assicurazioni

A Taurisano i carabinieri della locale stazione hanno smascherato cinqeu persone, 4 uomini ed una donna,  che in due distinte occasioni, al fine di truffare le compagnie assicurative, hanno simulato incidenti stradali.

Smascherati truffatori a Collepasso

I carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un uomo che, alla guida propria autovettura, ha tentato la truffa dello specchietto ai danni di un anziano.


Altri due uomini denunciati, perché, in concorso tra loro, mediante raggiro, hanno indotto una ragazza a corrispondere la somma di 240,16 euro, tramite ricarica postepay, quale falso premio assicurativo Rca rendendosi poi irreperibili.

Ancora a Collepasso i carabinieri hanno arrestato un uomo poiché ritenuto responsabile di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. I fatti risalenti al 5 marzo del 2011 e avvenuti a Casarano. L’uomo dovrà scontare la pena residua di  6 mesi di reclusione ed è giù ai domiciliari.

Tre uomini denunciati a Parabita

A Parabita denunciato un uomo poiché, in qualità di custode giuidiziale del proprio ciclomotore, già sottoposto a sequestro per violazione alle norme del codice della strada., non potendo fornire ai carabinieri giustificazioni in merito al mancato ritrovamento del mezzo nel luogo di custodia, ha formalizzato una falsa denuncia di furto.

Un uomo sottoposto alla misura detenzione domiliare, denunciato per non aver ottemperato le prescrizioni imposte dall’a.g., avendo frequentato persone gravate da precedenti penali.

Denunciato infine, un uomo, sottoposto   all’obbligo di presentazione alla p.g., per violazione delle prescrizioni imposte dalla misura.

In breve

A Casarano deferito in stato di libertà un uomo sorpreso durante una perquisizione veicolare a detenere 1,04 grammi di cocaina suddivisa in 4 dosi.

A Melissano ancora un denuncia per droga: medianyte la perquisizione domiciliare a casa di un uomo del posto i carabinieri hanno rinvenuto 1,12 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale vario per confezionamento nonché  un coltello serramanico e due proiettili cal.45.

Inoltre i Carabinieri di Casarano hanno segnalato alla Prefettura due giovani per “uso non teurapeutico di sostanze stupefacenti

Sanzionato, per mancato rispetto normativa covid prevista per la “zona arancione” il titolare di un ristorante di Taviano e 15 avventori intenti a festeggiare un battesimo, elevando sanzioni per un importo 6.400,00 euro.

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Attualità

Vaccini ai soggetti fragili: la rivolta dei medici di base

Richiamata l’attenzione del Governatore Emiliano, dei vertici regionali e dei Direttori Generali delle ASL e dei Direttori dei Distretti«a vigilare e ad attivarsi riguardo le notevoli difficoltà organizzative e conseguenti grossi disagi che, purtroppo, ancora persistono per i medici e per i cittadini. Tali difficoltà hanno forti ripercussioni sul rapporto di fiducia medico-paziente»

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Nel Salento, si continuano a registrare disagi nella campagna vaccinale, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione ai soggetti fragili.

Raccontato lo scenario distopico di un pomeriggio vissuto al centro vaccinale di Gagliano del Capo, abbiamo registrato anche il disagio di tanti medici di base che lamentano disorganizzazione e discriminazione nella distribuzione delle dosi («perché ad alcuni medici viene distribuito un numero congruo di dosi e ad altri no?») ed anche la solita cattiva abitudine di «favorire taluni in posizione privilegiata rispetto ad altri che ne avrebbero diritto ma non riescono ad avere il loro vaccino». E, lamentano i medici di base, «il front office con gli utenti siamo proprio noi costretti a spiegare o giustificare situazioni paradossali prendendoci nostro malgrado gli improperi dei pazienti».

Segnalazioni ci sono giunte da tutti gli angoli del Salento e fanno riferimento indifferentemente a tutti i distretti sanitari: Lecce, Campi Salentina, Galatina, Martano, Nardò, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Casarano, e ovviamente Gagliano del Capo.

A questo proposito le organizzazioni sindacali dei medici pugliesi hanno provveduto a inoltrare una nota al governatore Michele Emiliano, all’assessore alla salute Pierluigi Lopalco, al direttore del Dipartimento Salute della regione Vito Montanaro ed ai direttori generali delle Asl pugliesi.

«L’lntersindacale medici accoglie favorevolmente la decisione di mettere a disposizione dei medici di medicina generale un maggior numero di dosi di vaccini Pfizer e Moderna», si legge nella nota, «per concludere, al più presto, la vaccinazioni per le categorie fortemente a rischio quali gli ultravulnerabili, i disabili, i pazienti in ADP – ADI e gli ultraottantenni a domicilio».

Al contempo però si richiama l’attenzione dei Direttori Generali delle ASL e dei Direttori dei Distretti «a vigilare e ad attivarsi riguardo le notevoli difficoltà organizzative e conseguenti grossi disagi che, purtroppo, ancora persistono per i medici e per i cittadini. Tali difficoltà hanno forti ripercussioni sul rapporto di fiducia medico-paziente. I disagi, per altro sempre denunciati, sono tanto evidenti da non essere sfuggiti all’attenzione di alcuni consiglieri regionali che hanno chiesto di convocare in audizione presso la III Commissione Regionale il Direttore del Dipartimento della Salute, l’assessore regionale alla salute e i rappresentanti delle sigle sindacali più rappresentative».

Figli e figliastri

I medici di base attendono ancora di «sapere con quale criterio sono stati distribuiti i vaccini ai medici e, se corrisponde al vero, perché alcuni medici hanno ricevuto quantitativi importanti ed altri invece pochi vaccini. Perché le difficoltà organizzative si sono evidenziate particolarmente a carico dei medici di famiglia, negli Hub, negando loro quel personale sanitario messo invece a disposizione di altre equipe di vaccinatori».

Quando la seconda dose Pfizer?

La richiesta è semplice: «Vorremmo conoscere in modo chiaro come devono comportarsi i medici con caregiver e familiari di disabili e ultravulnerabili alla luce anche delle diverse indicazioni fornite, per questa fattispecie dal Gen. Figliuolo e dalla Regione. Chiediamo di fare chiarezza sulla somministrazione della seconda dose Pfizer. Se praticarla a 21 giorni come affermato dalla dott.ssa Valerio Marino, direttore medico di Pfizer ltalia, oppure a 42 giorni come da parere del Comitato Tecnico Scientifìco».

I medici di famiglia «hanno bisogno di indicazioni chiare ed ufficiali da parte dell’assessorato anche in ordine ad eventuali responsabilità di tipo medico-legali».

«Stufi di fare da capro espiatorio»

Infine gli appartenenti alla categoria chiedono «di essere sentiti da subito in un CPR (Comitato permanente regionale) riguardo al prosieguo della campagna vaccinale tenuto conto della nostra volontà di non essere trascinati, di nuovo, a fare da capro espiatorio all’assoluta incapacità altrui».

Giuseppe Cerfeda

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