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Cronaca

Raffica di denunce a Melissano

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Dieci denunce all’autorità giudiziaria a Melissano. I carabinieri hanno segnalato 9 uomini ed una donna per reati vari.





Il primo segnalamento riguarda un uomo appropriatosi illecitamente di somme di denaro della madre di cui è amministratore di sostegno. L’anziana donna, per poter provvedere alle sue esigenze primarie, in mancanza del denaro sottrattole dal figlio, ha dovuto chiedere sostegno alimentare ai servizi sociali del Comune.





Un altro cittadino di Melissano è stato invece dhenalato per non aver ottemperato agli obblighi imposti dal giudice. Essendo sottoposto alla misura sostitutiva della pubblica utilità, avrebbe infatti dovuto effettuare delle prestazioni non retribuite in favore della comunità melissanese. Lavori però mai svolti.





Un casaranese invece è finito nei guai per essersi recato nel territorio di Melissano. Sottoposto alla misura della libertà vigilata con obbligo di soggiorno a Casarano, infatti, l’uomo non poteva lasciare il suo Comune. I carabinieri lo hanno pizzicato a Melissano e denunciato all’autorità giudiziaria.




Altre due violazioni alle misure imposte sono state contestate ad altrettanti uomini di Melissano sottoposti alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali.





In un controllo stradale invece sono finiti per farsi denunciare tre soggetti del posti. Per sottrarsi alle verifiche dei carabinieri, sono fuggiti provocando un incidente. Gli occupanti dell’altra vettura sono rimasti lievemente feriti. I fuggitivi invece hanno provato a darsela a gambe. Bloccati dai militari, sono stati denunciati.





Un altro sinistro stradale ha visto poi protagonista una donna che ha rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. Denunciata anche lei.





Infine, durante una verifica i carabinieri han riscontrato l’assenza di un mezzo sottoposto a sequestro. Il proprietario, pur sapendo di doverlo conservare in uno specifico luogo di custodia, non ha saputo fornire spiegazioni ai militari ed è stato quindi segnalato all’autorità giudiziaria.


Cronaca

Doppio furto ad autolavaggio di Tiggiano. Il proprietario: “La mia denuncia è carta straccia”

Il racconto ed il rammarico del Bubbles Wash: “Volti già noti, ma nessuno fa niente”

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Weekend da dimenticare per il titolare di un autolavaggio self a Tiggiano che nell’arco di due giorni è stato vittima di altrettanti furti presso il suo esercizio commerciale (video a fine articolo).

Si tratta del “Bubbles Wash”, lungo la sp 80 che porta ad Alessano. La cassa del self è stata presa di mira lo scorso sabato, alle ore 4, ed ancora domenica, alle 22.

Contattato dalla Redazione, il titolare, Marco Orlando, ha raccontato che “come si evince dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, si tratterebbe in entrambi i casi della stessa coppia“.

I due avrebbero agito a volto coperto nel primo colpo, mentre nel secondo (forse perché convinti di averla fatta franca la prima volta) uno dei due era addirittura a volto scoperto.

Da un’analisi più attenta, il gestore racconta di aver “riscontrato delle somiglianze con individui già noti alle forze dell’ordine per recenti furti nel Capo di Leuca“, ma si tratta di affermazioni non ancora suffragate dalle indagini degli organi pubblici.

Ho presentato denuncia presso la caserma di Corsano, corredata di tutte le registrazioni, ma a quanto pare, per ora, è carta straccia“, spiega Marco rammaricato, “dato che mi è stato detto che, se non riconosco l’autore, non possono fare nulla. A questo punto, la mia speranza è che qualcuno mi possa aiutare a venirne a capo“.

Nel video che segue, i due ladri in azione: rapidamente si avvicinano alla porta e, a colpo sicuro, ne forzano l’apertura e si introducono nel locale.

A colpo sicuro: il video

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Cronaca

Casalabate, occultava droga e armi: arrestato

Gli agenti del comando locale hanno colto D.S. in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione

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Volanti del 112 a sirene spiegate nella giornata di ieri a Casalabate, marina leccese. Gli agenti del comando locale hanno colto D.S. in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione. L’arma corrisponderebbe ad un fucile beretta calibro 12, con cui sono stati rinvenuti 1,38 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, oltre ad una somma di euro 40 in contanti.

Il 36enne è stato tratto in arresto dopo un’accurata indagine culminata nella perquisizione presso il suo domicilio nella giornata di ieri.

Per il momento dovrà scontare gli arresti domiciliari nella propria abitazione.

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Cronaca

Nardò, condannato a 4 anni per concorso di reati

I fatti, risalenti al 2013, sono valsi la condanna ad una pena detentiva di 4 anni 1 mese e 15 giorni, cui si somma una multa di 1.100 euro

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E’ lunga la lista di capi d’accusa che ha portato all’ordine di carcerazione di M.L., classe ’83 di Nardò, nella giornata di ieri: il provvedimento scaturisce dal cumulo di pene riferibili ai reati di minaccia, atti persecutori, lesioni personali, ricettazione, furto e violazione di domicilio.

I fatti, risalenti al 2013, sono valsi la condanna ad una pena detentiva di 4 anni 1 mese e 15 giorni, cui si somma una multa di 1.100 euro.

L’esecuzione è arrivata nella giornata di ieri ad opera del comando dei Carabinieri di Nardò che, una volta arrestato ed espletate le formalità di rito, lo hanno condotto presso la casa circondariale di Lecce.

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