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Cronaca

Rapinatore seriale si schianta durante la fuga

Dopo furti e rapine in serie finisce contro un albero con la vecchia Fiat Panda che aveva rubato a degli anziani

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Un uomo travisato e armato di pistola e coltello, in contrada “La Chianca” in agro di Salice Salentino, ha messo in atto una rapina ai danni di anziani del luogo, rubando loro un vecchia Fiat Panda.


A bordo dell’auto si è diretto nel centro abitato di Salice dove ha investito, nei pressi del deposito di nettezza urbana, un operatore ecologico che era a bordo strada.


Quest’ultimo, prontamente soccorso dal personale sanitario, giunto a bordo dell’ambulanza chiamata dai colleghi del malcapitato, è stato trasportato presso l’ospedale di Copertino.


Intanto il bandito solitario continuava la sua scorribanda: giunto a Veglie ha rapinato un ferramenta, portandosi via il registratore di cassa, e minacciato con la pistola (che poi si sarebbe scoperto essere un pistola giocattolo) un avventore a cui ha sottratto il cellulare.


Infine si è diretto in un’abitazione privata in via Monti dove ha rapinato una signora di un cellulare ed un pc portatile.

Il fuggitivo è stato poi intercettato da una gazzella dei Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina e, dopo un rocambolesco inseguimento, ha finito con lo schiantarsi, da solo, su un albero di ulivo, sulla strada Sp 15 Veglie-Novoli, riportando ferite piuttosto serie.


Massimiliano  Perrone 46 anni, di Guagnano,  piuttosto malridotto è tuttora ricoverato in prognosi riservata al Vito Fazzi ed è stato dichiarato in arresto. Indagini in corso.


 


Cronaca

Cappottamento in pieno centro abitato: incidente shock a Patù

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Ha dell’incredibile lo scenario che questa mattina i soccorritori, intervenuti per un incidente, si son trovati dinanzi in pieno centro abitato a Patù.





Su via Giovanni XXIII, la strada che porta fuori dal paese e conduce verso Morciano di Leuca, una Fiat Bravo ha letteralmente preso il volo catapultandosi dopo l’impatto con un’altra auto.





Stando alla prima ricostruzione, l’auto finita cappottata sul tettuccio potrebbe aver impattato una macchina in sosta.





I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase hanno estratto la conducente e la hanno consegnata ai soccorsi del 118. Si tratterebbe di una ragazza del posto, le cui condizioni non sono al momento note.




Sul posto anche i carabinieri e la polizia locale.














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Cronaca

Forte vento: palo cade su auto a Galatina

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Il cielo è sereno, ma si parla di maltempo. Al crescente freddo che di ora in ora sta congelando il maltempo, si accompagna lo spauracchio neve nel weekend (leggi qui) ed uno sferzante vento.





Le folate di queste ore hanno interessato anche Galatina. E si contano i primi danni.





Nei pressi di una edicola, un palo della luce in mattinata è caduto su un’auto in viale Santa Caterina Novella, la via che dall’ospedale porta in zona Liceo.





È intervenuta la polizia locale: rimossa l’auto e spostato il palo. Circoscritta anche l’area, sul marciapiede (come da foto), per evitare danni ulteriori.




Fortunatamente nessun passante al momento dell’accaduto: non si contano feriti.










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Cronaca

Malmenò ex ed amico con chiave svita bulloni: condanna a Presicce-Acquarica

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Una serata di follia a margine di altri episodi per i quali era già noto alle forze dell’ordine: è stato condannato il 34enne di Presicce-Acquarica, Danilo Cantoro, resosi protagonista nel 2015 di una aggressione alla ex ed alla sua amica intervenuta in soccorso.

Era il 22 febbraio di 6 anni fa quando, dopo una serata trascorsa in un pub, Cantoro si stava recando a Gallipoli con la ex ed una sua amica. Scoppiò una violenta lite durante il tragitto, poi acquietata. Ma gli animi si surriscaldarono nuovamente in seguito, nella notte, presso la casa dell’amica che era con loro, una 26enne di Melissano. Qui, allertati dalle due giovani donne, preoccupate dal comportamento di Cantoro, giunsero due ragazzi. Cantoro, in preda all’ira, brandì addirittura una chiave svita bulloni, usandola come oggetto contundente contro i giovani amici delle ragazze, uno dei quali finì in ospedale ferito (clicca qui per leggere la cronaca completa dell’episodio e dell’arresto del 2015).


La vicenda ha portato la Procura della Repubblica a condannare per lesioni personali aggravate, percosse e danneggiamento, il 34enne agli arresti domiciliari per 5 mesi e 28 giorni. Nei giorni seguenti l’arresto Cantoro patteggiò: questo fece decadere l’accusa di tentato omicidio.

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