Cronaca
Rissa e pericoloso lancio d’oggetti: denunciati 7 giovani
A Gallipoli, un gruppo di 4 giovani foggiani, di cui 3 minorenni, ed un altro di 3 giovani napoletani, appena maggiorenni, si sono fronteggiati, per futili motivi, anche con lancio di suppellettili vari, tra cui coltelli da cucina, mestoli in acciaio, tavoli e sedie di plastica, una panchina in legno, bidoncini della raccolta differenziata…
Alle prime ore dell’alba di questa mattina, in Via dei Tigli a Baia Verde un gruppo di 4 giovani foggiani, di cui 3 minorenni, ed un gruppo di 3 giovani napoletani, appena maggiorenni, si sono fronteggiati, per futili motivi, anche con lancio di suppellettili vari, tra cui coltelli da cucina, mestoli in acciaio, tavoli e sedie di plastica, una panchina in legno, bidoncini della raccolta differenziata e tutto ciò che era a portata di mano.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due gruppi si sarebbero insultati già all’uscita di una nota discoteca di Baia Verde per poi scatenare una vera e propria guerriglia nei pressi dell’appartamento dei giovani foggiani, dove sono stati seguiti e raggiunti dai giovani napoletani che, peraltro, conoscevano bena la zona visto che avevano preso in affitto un appartamento nei pressi.
Questi ultimi, infatti, probabilmente seguiti dal gruppo dei giovani napoletani, hanno lanciato per strada, dal balcone, i vari suppellettili e oggetti anche contundenti e da taglio all’indirizzo dei rivali napoletani che, nel frattempo, si erano radunati per strada sotto l’appartamento preso in affitto dai foggiani.
Tutti i giovani coinvolti nella rissa, che in parte hanno riportato lesioni varie anche gravi come la frattura della mandibola, sono stati denunciati per il reato di rissa aggravata.
Dovranno rispondere anche del reato di danneggiamento, dopo le querele sporte dai legittimi proprietari di un’autovettura parcheggiata sulla scena della rissa e del proprietario dell’appartamento dove è avvenuto lo scontro.
Sono stati effettuati, a carico dei due proprietari degli appartamenti, dove erano alloggiati i due gruppi di giovani, i dovuti controlli amministrativi in ordine al sistema della registrazione di alloggiati web che hanno dato esito regolare.
Inoltre, a seguito di riscontro avuto durante l’attività investigativa, il titolare del locale da ballo è stato sanzionato per somministrazione di alcol a minori.
Cronaca
Minaccia di morte l’ex compagna davanti ai figli minori: arrestato 34enne
Ancora un episodio di violenza domestica nel Salento, dove i Carabinieri di Spongano hanno arrestato un uomo di 34 anni, operaio, accusato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione tra i due si sarebbe conclusa lo scorso marzo dopo una serie di comportamenti vessatori che, nel tempo, avrebbero portato la donna a subire minacce, ingiurie, aggressioni verbali e fisiche, con conseguenti lesioni personali.
L’episodio più grave si è verificato nella serata di ieri. Tutto sarebbe iniziato con una lite telefonica tra i due ex conviventi.
L’uomo, non accettando la fine del rapporto, avrebbe poi raggiunto l’abitazione della donna e, dopo aver forzato una persiana e infranto il vetro di una porta finestra, si sarebbe introdotto all’interno dell’appartamento.
Una volta entrato in casa, il 34enne avrebbe nuovamente aggredito verbalmente l’ex compagna, arrivando a minacciarla di morte davanti ai figli minori della coppia, presenti durante la scena.
La donna, nonostante il forte stato di paura, è riuscita ad allertare immediatamente i Carabinieri denunciando quanto accaduto. I militari intervenuti hanno avviato una rapida attività investigativa che ha consentito di ricostruire la vicenda e rintracciare il presunto responsabile.
Considerata la gravità dei fatti e il contesto familiare in cui si sono verificati, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, trasferito presso la casa circondariale del capoluogo salentino.
Cronaca
Giovane operaio intrappolato: paura in un caseificio
Momenti di forte tensione: il giovane lavoratore è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso prima del trasferimento d’urgenza in ospedale
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Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce – sede centrale – è intervenuta nel Comune di Galatina, ieri intorno alle 09:15, presso un caseificio sito in via G. Viva snc, a seguito di un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno dello stabilimento.
Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno accerattao che un operaio era rimasto con la mano, il braccio e l’avambraccio incastrati all’interno di un macchinario industriale utilizzato per la lavorazione delle mozzarelle.
La squadra operativa ha effettuato un delicato e complesso intervento tecnico di soccorso, operando con estrema cautela e precisione al fine di liberare l’arto dell’uomo ed evitare ulteriori conseguenze traumatiche.
Il ragazzo, classe 2000 e residente a Galatina, è rimasto sempre cosciente durante tutte le fasi dell’intervento.
Ultimate le operazioni di soccorso, il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure del caso.
Sul posto intervenivano anche i Carabinieri della Stazione di Galatina e personale dello SPESAL dell’ASL competente, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.
Cronaca
Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri
L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi
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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.
I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.
A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.
La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.
I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.
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